Ucraina, Zelensky celebra Giorno dell’indipendenza. Lavrov: “Negoziati prima di bilaterale con Putin”

Ucraina, Zelensky celebra Giorno dell’indipendenza. Lavrov: “Negoziati prima di bilaterale con Putin”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una foto del 13 agosto 2025 (foto AP/Ebrahim Noroozi)

Lavrov è poi tornato ad attaccare i paesi occidentali

Per Kiev il 24 agosto è il giorno dell’orgoglio. L’Ucraina ha celebrato il 34esimo anniversario dell’Indipendenza, dichiarata nel 1991. Il presidente Volodymyr Zelensky ha ricevuto la visita del primo ministro canadese Mark Carney e dell’inviato speciale Usa Keith Kellogg, e messaggi dai leader di tutto il mondo. Dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, che hanno ribadito il sostegno per un futuro nell’Ue, a re Carlo III e il presidente cinese Xi Jinping. Nonché da Papa Leone XIV, che “con un cuore ferito dalla violenza che devasta la vostra terra” ha espresso la preghiera che “taccia il clamore delle armi e si lasci il posto al dialogo”, e dal presidente americano Donald Trump. Il tycoon ha rimarcato che gli Stati Uniti “sostengono un accordo negoziale che porti a una pace duratura che ponga fine allo spargimento di sangue”.

Le parole di Zelensky nel giorno dell’Indipendenza dell’Ucraina

Per l’occasione si è tenuto anche un incontro in videocollegamento dei ministri degli Esteri del G7, a cui ha preso parte anche il ministro ucraino Andrii Sybiha, che ha ribadito l’impegno a lavorare per “solide garanzie di sicurezza”. L’Ucraina “non sarà mai più costretta nella storia alla vergogna che i russi chiamano compromesso. Abbiamo bisogno di una pace giusta. Quale sarà il nostro futuro dipende solo da noi. E il mondo lo sa. E il mondo lo rispetta, rispetta l’Ucraina e accetta l’Ucraina come un pari”, ha rimarcato Zelensky da piazza Maidan a Kiev in un discorso in occasione del Giorno dell’Indipendenza, rivendicando che l’Ucraina “ha ripristinato l’unità tra Europa e Stati Uniti ed è ora il fondamento di questa alleanza”.

Il suo posto “è al tavolo, non le viene detto ‘Aspetta fuori’. Le viene detto ‘La decisione spetta solo a te’”, “viene riconosciuta, non come un parente povero, ma come un forte alleato”. Sia gli Stati Uniti che l’Europa, secondo Zelensky, concordano che “l’Ucraina non ha ancora vinto, ma di certo non perderà“, anche perché vanta “il miglior esercito d’Europa”. Di fronte all’ipotesi di dover cedere territori a Mosca, Zelensky rilancia che un giorno l’Ucraina tornerà a essere un unico Paese, con “il nostro Donetsk, il nostro Luhansk, la nostra Crimea”. E Kiev riceverà garanzie di sicurezza “così solide che nessuno al mondo penserà mai più di attaccarla”.

La reazione di Lavrov: “No bilaterale, prima negoziati”

Aspettative gelate dal ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, che ha allontanato la possibilità di un bilaterale a breve con il leader del Cremlino. In una conversazione telefonica col presidente Usa, il presidente russo Vladimir Putin ha detto chiaramente a Trump che la Russia è pronta a proseguire i negoziati diretti con Kiev iniziati a Istanbul, ha precisato Lavrov, “si sono già svolti tre round. Putin ha osservato che gli incontri ad alto livello, in particolare tra i leader di Russia e Ucraina, devono essere ben organizzati. Pertanto è necessario un processo preparatorio concordato tra le parti. A tal fine, abbiamo proposto di elevare il livello delle delegazioni che si sono incontrate e si incontreranno a Istanbul per discutere questioni specifiche che devono essere portate all’attenzione del presidente russo Vladimir Putin e di Volodymyr Zelensky”.

Lavrov è poi tornato ad attaccare i paesi occidentali, che “stanno semplicemente cercando un pretesto per impedire i negoziati, e vogliono che ciò accada senza alcuna colpa da parte loro, senza alcuna colpa di Zelensky, che è testardo, ponendo condizioni, chiedendo un incontro immediato con Putin a prescindere da tutto. Un tentativo di interrompere il processo stabilito da Putin e Trump, che ha prodotto ottimi risultati. Speriamo che questi tentativi vengano sventati”.

L’unico passo concreto al momento sembra essere un nuovo scambio di prigionieri, 146 per parte. Intanto Kiev, che ha rivendicato di aver riconquistato tre villaggi nel Donetsk, ha attaccato anche in territorio russo. Zelensky ha rimarcato che l’Ucraina usa le proprie armi per colpire obiettivi in profondità in Russia e non si consulta con Washington al riguardo, replicando a un articolo del Wall Street Journal secondo cui il Pentagono avrebbe silenziosamente impedito a Kiev di utilizzare missili a lungo raggio di fabbricazione statunitense per colpire obiettivi in Russia.

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