Ucraina, Trump: “In Alaska dirò a Putin di finire la guerra. Zelensky non ci sarà”

Ucraina, Trump: “In Alaska dirò a Putin di finire la guerra. Zelensky non ci sarà”

Il tycoon: “Al prossimo incontro ci saranno entrambi, voglio metterli seduti in una stanza”

Sale l’attesa per l’incontro Trump-Putin di venerdì, mentre l’Europa cerca di ritagliarsi un posto al tavolo delle trattative. Cresce poi la preoccupazione per l’assenza dell’Ucraina a un vertice che potrebbe decidere del destino del Paese, relegando però Kiev a ruolo di spettatrice a fronte delle decisioni bilaterali di Usa e Russia.

Trump: “Dirò a Putin di finire la guerra”

In Alaska “parlerò a Putin, gli dirò ‘devi finire questa guerra’”, afferma il tycoon alla Casa Bianca, confermando quindi che il 15 agosto il leader ucraino non sarà presente. Ma, anticipa, l’incontro successivo sarà tra “Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky” o tra “Zelensky, Putin e me”. Il tycoon poi rassicura Bruxelles: “Subito dopo” l’incontro “sentirò gli europei e Zelensky“, aggiunge. Se i dettagli del meeting non sono ancora noti, sui contenuti del negoziato il tycoon condivide qualche anticipazione: “Ci sarà uno scambio di territori, lo so dalla Russia”, afferma, dicendosi “contrariato” dalle dichiarazioni di Volodymyr Zelensky sul rifiuto di cedere territori. “La Russia si rifiuta di fermare le uccisioni e quindi non deve ricevere alcuna ricompensa o beneficio. E questa non è solo una posizione morale, è una posizione razionale. Le concessioni non convincono un assassino”, ribadisce Zelensky, citando i 137 scontri a fuoco avvenuti nelle ultime 24 ore.

L’integrità dei territori ucraini

Quello dell’integrità dei territori ucraini resta un tasto dolente. “Per la Polonia e i nostri partner europei, deve essere chiaro che non si possono modificare i confini con la forza”, fa sapere il premier polacco, Donald Tusk, rimarcando che non si deve permettere alla Russia di trarre vantaggio dalla sua invasione. In ogni caso, per il leader ucraino questo “è il momento in cui c’è una reale possibilità di raggiungere la pace” ma “deve essere reale e duratura, e devono essere garantite le garanzie di sicurezza”, comunica in una telefonata con il principe ereditario saudita, Mohammed bin Salman. Dal canto suo l’Europa fa pressione sul Trump per avere un confronto e delineare la propria posizione prima dell’incontro con il capo del Cremlino. Per Bruxelles è tempo che Mosca accetti il cessate il fuoco e concordi colloqui direttamente con Zelensky.

Kallas: “Sostegno alle misure Usa per pace giusta”

“I ministri degli Esteri dell’Ue hanno espresso oggi il loro sostegno alle misure adottate dagli Stati Uniti per raggiungere una pace giusta”, fa sapere l’Alta Rappresentante Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, nel giorno della riunione urgente convocata in videoconferenza con i 27. “Nel frattempo, stiamo lavorando per imporre maggiori sanzioni contro la Russia, aumentare il sostegno militare all’Ucraina e sostenere le esigenze di bilancio dell’Ucraina e il processo di adesione all’Ue”, aggiunge. Intanto, per mercoledì il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, ha organizzato una videoconferenza con Trump Zelensky e i leader europei, tra cui la premier Giorgia Meloni, in vista di venerdì. Ai colloqui, al quali partecipa anche la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, si discuterò di ulteriori opzioni per esercitare pressione sulla Russia ma anche di possibili negoziati di pace e le relative questioni di rivendicazioni territoriali e sicurezza.

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