Il giudice del tribunale federale di New York Arun Subramanian ha respinto la richiesta di libertà su cauzione avanzata dai legali di Sean ‘Diddy’ Combs. Il magnate dell’hip-hop oggi è stato riconosciuto colpevole dalla giuria dei due capi di imputazione per prostituzione, ma assolto dalle accuse più gravi di associazione a delinquere e traffici sessuali. L’accusa ha chiesto per Combs la pena massima di 20 anni di carcere.
Il giudice Subramanian ha spiegato di avere negato la libertà su cauzione a Combs quando non era obbligatoria prima del processo e “non vede alcun motivo per giungere ora alla conclusione opposta”. Il giudice ha affermato che la stessa difesa di Combs “ha ammesso la violenza dell’imputato nelle relazioni personali” e che c’erano stati episodi di violenza e condotta illegale anche dopo le perquisizioni nelle abitazioni di Combs, quando era a conoscenza di essere sotto inchiesta. “Questo evidenzia un disprezzo per lo stato di diritto e una propensione alla violenza”, ha concluso il giudice, che ha proposto la data del 3 ottobre per la lettura della sentenza di pena. Il giudice si è però detto disponibile a spostare la data su richiesta della difesa. I legali di Combs avevano chiesto la libertà su cauzione in attesa della sentenza di pena.
I legali di Sean ‘Diddy’ Combs

