Israele chiude le ambasciate in tutto il mondo

Israele chiude le ambasciate in tutto il mondo
13 June 2025, Berlin: “Embassy of the State of Israel” is written on a sign. The street in front of the Embassy of the State of Israel in Berlin is cordoned off for security reasons. Following the escalation of the conflict between Israel and the Islamic Republic of Iran, the Israeli embassy in Berlin remains closed. During the night, Israel launched a major attack on Iranian cities and nuclear facilities. Photo by: Bernd von Jutrczenka/picture-alliance/dpa/AP Images

Lo ha fatto sapere il ministero degli Esteri dello Stato ebraico alla luce degli attacchi militari contro l’Iran

Israele chiude le sedi diplomatiche in tutto il mondo. Lo ha fatto sapere il ministero degli Esteri dello Stato ebraico in una nota alla luce degli attacchi militari contro l’Iran che hanno causato almeno 78 morti e 329 feriti.

“Le rappresentanze diplomatiche israeliane in tutto il mondo saranno chiuse e i servizi consolari non saranno forniti”, riferisce il ministero consigliando inoltre a tutti gli israeliani all’estero di compilare un questionario per aggiornarlo sulla propria posizione e situazione.

L’operazione israeliana contro il programma nucleare, la leadership militare e l’arsenale missilistico dell’Iran probabilmente non finirà prima di molti giorni. Un alto funzionario di Tel Aviv ha riferito che l’operazione è lontana dall’essere conclusa e che Israele ha pianificato che durerà 14 giorni. Ne dà notizia il Wall Street Journal. 

Riunione di Tajani con ambasciatori di Iran e Israele

Questa mattina, inoltre, il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha presieduto alla Farnesina una riunione con i dirigenti del ministero e gli ambasciatori di Iran, Israele e di altri Paesi della regione mediorientale.

“E’ una situazione di grandissima tensione. Occorre tornare al dialogo e alla diplomazia il prima possibile. Noi faremo di tutto ma la situazione è veramente complicata“, ha detto Tajani parlando al Tg1. “Mi auguro che gli Stati Uniti possano svolgere un ruolo positivo”, ha aggiunto il titolare della Farnesina facendo riferimento ai colloqui in corso sul nucleare iraniano. Domenica era previsto un nuovo incontro in Oman. “Mi pare difficile possa esserci ma occorre insistere sul dialogo ed evitare una nuova guerra nella già martoriata area del Medioriente”.

“La situazione per quanto riguarda i nostri connazionali nell’area è sotto controllo“, ha affermato. Il titolare della Farnesina ha aggiunto di aver sentito il capo dell’Aiea, Rafael Grossim, in merito all’eventuale rischio nucleare “e mi ha confermato che al momento la situazione non è preoccupante”. “Invitiamo alla massima prudenza e ad evitare viaggi nell’area”, ha aggiunto ancora Tajani. In particolar modo per quanto concerne l’Iran “sono circa 450 i nostri concittadini che vi risiedono, li abbiamo sentiti tutti quanti”. “C’è grandissima attenzione e seguiamo secondo per secondo l’evolversi della situazione”, ha concluso il vicepremier spiegando di aver informato Giorgia Meloni. 

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