Israele chiude le sedi diplomatiche in tutto il mondo. Lo ha fatto sapere il ministero degli Esteri dello Stato ebraico in una nota alla luce degli attacchi militari contro l’Iran che hanno causato almeno 78 morti e 329 feriti.
“Le rappresentanze diplomatiche israeliane in tutto il mondo saranno chiuse e i servizi consolari non saranno forniti”, riferisce il ministero consigliando inoltre a tutti gli israeliani all’estero di compilare un questionario per aggiornarlo sulla propria posizione e situazione.
L’operazione israeliana contro il programma nucleare, la leadership militare e l’arsenale missilistico dell’Iran probabilmente non finirà prima di molti giorni. Un alto funzionario di Tel Aviv ha riferito che l’operazione è lontana dall’essere conclusa e che Israele ha pianificato che durerà 14 giorni. Ne dà notizia il Wall Street Journal.
Riunione di Tajani con ambasciatori di Iran e Israele
Questa mattina, inoltre, il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha presieduto alla Farnesina una riunione con i dirigenti del ministero e gli ambasciatori di Iran, Israele e di altri Paesi della regione mediorientale.
All’Unità di crisi della Farnesina per seguire la situazione in #Iran e #Israele.Al telefono con l’ambasciatrice a Teheran Paola Amadei pic.twitter.com/MtY2sUoILF
— Antonio Tajani (@Antonio_Tajani) June 13, 2025
“E’ una situazione di grandissima tensione. Occorre tornare al dialogo e alla diplomazia il prima possibile. Noi faremo di tutto ma la situazione è veramente complicata“, ha detto Tajani parlando al Tg1. “Mi auguro che gli Stati Uniti possano svolgere un ruolo positivo”, ha aggiunto il titolare della Farnesina facendo riferimento ai colloqui in corso sul nucleare iraniano. Domenica era previsto un nuovo incontro in Oman. “Mi pare difficile possa esserci ma occorre insistere sul dialogo ed evitare una nuova guerra nella già martoriata area del Medioriente”.
“La situazione per quanto riguarda i nostri connazionali nell’area è sotto controllo“, ha affermato. Il titolare della Farnesina ha aggiunto di aver sentito il capo dell’Aiea, Rafael Grossim, in merito all’eventuale rischio nucleare “e mi ha confermato che al momento la situazione non è preoccupante”. “Invitiamo alla massima prudenza e ad evitare viaggi nell’area”, ha aggiunto ancora Tajani. In particolar modo per quanto concerne l’Iran “sono circa 450 i nostri concittadini che vi risiedono, li abbiamo sentiti tutti quanti”. “C’è grandissima attenzione e seguiamo secondo per secondo l’evolversi della situazione”, ha concluso il vicepremier spiegando di aver informato Giorgia Meloni.

