Scontro Trump-Musk, il presidente Usa: “Vuole parlarmi, io non particolarmente interessato”

Scontro Trump-Musk, il presidente Usa: “Vuole parlarmi, io non particolarmente interessato”
Elon Musk e Donald Trump a un evento elettorale nell’ottobre 2024

Naufragano le prove di distensione dopo le reciproche accuse pubbliche di giovedì, smentita telefonata tra i due

Sembrano già naufragate le prove di distensione tra Donald Trump ed Elon Musk dopo lo scontro pubblico scoppiato ieri, giovedì. I collaboratori della Casa Bianca, dopo aver cercato di convincere il presidente a moderare le sue critiche nei confronti del ceo di Tesla per evitare un’escalation, hanno programmato per oggi, venerdì, una telefonata tra i due. Lo riporta la testata Politico. Trump, contattato telefonicamente da Politico, quando gli è stato chiesto dello scontro con il suo ex grande sostenitore ha risposto: “Oh, va tutto bene“. E ancora: “Sta andando molto bene, non è mai andata meglio”, “i numeri sono alle stelle, i sondaggi più alti che abbia mai avuto“.

Trump vuole sbarazzarsi della sua Tesla

Il presidente americano Donald Trump sta valutando la possibilità di vendere o regalare la Tesla rossa che ha acquistato all’inizio di quest’anno. Lo ha dichiarato un alto funzionario della Casa Bianca al Wall Street Journal. Trump aveva acquistato il veicolo per promuovere l’attività di Elon Musk. Giovedì sera, l’auto era ancora parcheggiata fuori dall’Ala Ovest della Casa Bianca.

Trump: “Musk vuole parlarmi, io non particolarmente interessato”

Il presidente Usa, però, ha detto di non essere troppo interessato a parlare con il ceo di Tesla. “Vuole parlarmi, ma io non sono particolarmente interessato“, ha affermato. 

Dem chiedono a Fbi se nome Trump è nei file di Epstein

I democratici alla Camera degli Stati Uniti stanno ora chiedendo al dipartimento di Giustizia e all’Fbi se sia vero, come sostiene Elon Musk, che il nome del presidente Donald Trump sia nei fascicoli di Jeffrey Epstein, i documenti processuali relativi al finanziere condannato per traffico sessuale di minorenni e morto in carcere nel 2019. Lo riporta Axios. Ieri Musk in un post su X ha scritto: “È ora di sganciare la bomba più grande”, il nome di Trump “è nei file di Epstein. Questo è il vero motivo per cui non sono stati resi pubblici”.

Medvedev ironico: “Pronti a mediare la pace tra Trump e Musk”

I litigi tra Trump e Musk hanno scatenato l’ironia di Mosca. “Siamo pronti a facilitare la conclusione di un accordo di pace a un prezzo ragionevole” tra il presidente e il miliardario” e ad accettare azioni Starlink come pagamento. Non litigate, ragazzi“, ha scritto su X il vice presidente del Consiglio di sicurezza della Russia, l’ex presidente russo Dmitry Medvedev

Ue: “Se Musk vuole trasferire le aziende in Europa è il benvenuto”

Se Elon Musk vuole unirsi al programma ‘Choose Europe’ e aprire una startup in Europaè assolutamente il benvenuto“, ha invece detto la portavoce capa della Commissione Ue, Paula Pinho, nel briefing quotidiano con la stampa, rispondendo a chi gli chiedeva se il patron di X non abbia contattato l’Ue per trasferire alcune sue imprese. “Tutti sono benvenuti a iniziare e crescere nell’Ue – ha ribadito il portavoce Thomas Regnier -. Questo è esattamente l’obiettivo di ‘Scegli l’Europa’, presentato dalla presidente, e dell’iniziativa ‘Startup and Scale Up’. Si tratta di un duplice obiettivo: in primo luogo, trattenere i talenti che abbiamo e consentire alle startup dell’Ue di crescere qui nell’Ue, ma chiunque è benvenuto ad aderire, a scegliere di far crescere l’Europa qui nell’Ue. Comunque no, non c’è stato alcun contatto diretto con il Signor Musk“, ha aggiunto. 

Lo scontro Trump-Musk

Lo scontro tra Elon Musk e Donald Trump è esploso giovedì in modo clamoroso, passando da una relazione amichevole a una guerra aperta. Tutto è iniziato con le critiche di Musk alla legge fiscale e di spesa promossa da Trump, definita un “abominio disgustoso”. Il presidente USA ha replicato accusando Musk di essere stato favorito dalla Casa Bianca e di aver avuto problemi solo dopo l’eliminazione delle norme pro-auto elettriche. Il ceo di Tesla ha negato di essere stato coinvolto nella stesura della legge e ha rilanciato: “Senza di me, Trump avrebbe perso le elezioni”, arrivando poi ad accusare l’ex presidente di essere nei file segreti legati al caso Epstein.

Trump ha risposto su Truth affermando di aver revocato obblighi a favore delle auto elettriche e di voler tagliare i contratti governativi che coinvolgono Musk. Il tycoon sudafricano, dal canto suo, ha suggerito la possibile creazione di un terzo partito politico per rappresentare “l’80% della popolazione di mezzo”, alimentando ipotesi su un suo impegno politico diretto. Le accuse di Musk e la reazione di Trump segnano un’escalation senza precedenti tra due delle figure più influenti e divisive d’America.

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