Sarebbe di almeno 38 morti e 204 feriti il bilancio degli attacchi aerei israeliani su Gaza nelle ultime 24 ore. Per il secondo giorno consecutivo, però, non sono disponibili dati dagli ospedali del nord della Striscia, ormai inaccessibili. Lo riferisce il ministero della Sanità di Gaza. Dall’inizio del conflitto hanno perso la vita 53.939 persone mentre sono 122.797 i feriti.
Nel frattempo l’esercito dello Stato ebraico ha fatto sapere che sono in corso verifiche sulla morte di nove bambini, figli di una pediatra, dopo un raid su un edificio a Khan Younis sabato. La notizia è stata riportata da media palestinesi e confermata dalla Bbc. Il marito e un altro figlio sono rimasti feriti mentre la donna si trovava in servizio in ospedale.
Uccisi due membri della Croce Rossa
Il Comitato internazionale della Croce rossa (Icrc) ha riferito che 2 membri del suo staff sono morti in un raid che ha colpito la loro casa ieri a Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza. “Siamo profondamente addolorati per la morte di due nostri cari colleghi, Ibrahim Eid e Ahmad Abu Hilal, uccisi in un attacco alla loro abitazione a Khan Younis il 24 maggio 2025. Ibrahim lavorava come Weapon Contamination Officer per l’Icrc e Ahmad come guardia di sicurezza presso l’ospedale da campo della Croce rossa a Rafah”, ha fatto sapere la Croce rossa.
Nella Striscia di Gaza i primi camion italiani di aiuti
Sono entrati oggi nella Striscia di Gaza i primi 9 dei 15 camion finanziati dal Governo italiano attraverso il progetto ‘Food for Gaza’ e donati al Pam (Programma alimentare mondiale – Wfp) dell’Onu. Lo riferisce la Farnesina, spiegando che grazie alla collaborazione con il Pam i 9 camion sono arrivati adesso sul lato palestinese del valico israeliano di Kerem Shalom, percorso che dovrebbero seguire i restanti 6 nelle prossime ore. I camion sono stati modificati per poter fungere da ‘muletti’ all’interno della Striscia e distribuire farina e altri aiuti alimentari nei vari punti di distribuzione gestiti o riconosciuti dal Pam.
“In queste ore la situazione nella Striscia è molto delicata, si sono registrati molti assalti della popolazione sia ai veicoli in movimento che ai panifici e ai centri di distribuzione”, scrive la Farnesina, sottolineando che “il nuovo arrivo di aiuti si somma agli interventi umanitari precedenti compiuti dal Governo italiano, che ha già mobilitato 35 milioni di euro e più di 100 tonnellate di alimenti e forniture mediche a favore della popolazione di Gaza”.
A Madrid riunione Paesi euro-arabi su Gaza e soluzione due Stati: c’è anche l’Italia
Intanto a Madrid questo pomeriggio si è tenuta una riunione ministeriale nel formato ‘Madrid+‘, a cui hanno partecipato Paesi europei, inclusa l’Italia, e arabi, incentrata sulla situazione a Gaza e l’attuazione della soluzione dei due Stati. “Con questo incontro, la Spagna promuove il dialogo tra gli attori della comunità internazionale per porre fine alla catastrofe umanitaria a Gaza e avanzare verso una soluzione politica del conflitto, concretizzando la soluzione dei due Stati, Israele e Palestina, che vivano l’uno accanto all’altro in pace e sicurezza”, ha spiegato il ministero degli Esteri spagnolo.
L’obiettivo di questa riunione è continuare a mobilitare la comunità internazionale per porre fine all’offensiva militare su Gaza e promuovere un cessate il fuoco immediato che consenta il rilascio di tutti gli ostaggi e l’ingresso degli aiuti umanitari a Gaza, in conformità con il diritto internazionale umanitario. Allo stesso tempo, la riunione mira a promuovere la soluzione politica del conflitto. E lo fa sulla base del lavoro svolto negli ultimi mesi dall’Alleanza Globale per l’attuazione della soluzione dei due Stati.
Mira inoltre a promuovere a livello politico la Conferenza di alto livello che si terrà a New York nel mese di giugno con il sostegno delle Nazioni Unite. Alla riunione partecipano tra gli altri, Germania, Francia, Regno Unito, Arabia Saudita, Eqitto, Qatar, e Turchia nonché l’autorità palestinese, l’Ue, la Lega Araba e l’Organizzazione per la cooperazione islamica. Sarà presente anche il Brasile. L’Italia sarà rappresentata dalla sottosegretaria di Stato agli Affari Esteri Maria Tripodi.
Madrid: “Netanyahu? Non scartiamo nessuna sanzione individuale”
“Non scartiamo nessuna sanzione individuale” vogliamo che la lista delle persone sanzionate “includa” tutti quelli che non credono nella soluzione dei due Stati. Lo ha detto il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, al suo arrivo alla riunione dei Paesi euro-arabi su Gaza a Madrid, rispondendo alla domanda se la Spagna potrebbe varare sanzioni anche contro il premier israeliano Benjamin Netanyahu.

