Ci sono già le prime conseguenze delle leggi volute da Trump: migliaia di militari al confine col Messico

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti sta dando ordine ai procuratori federali di indagare su qualsiasi funzionario statale o locale che si opponga all’applicazione delle leggi ‘anti-migranti’ sotto l’amministrazione Trump. Lo riporta una nota inviata all’intero personale e ottenuta da Associated Press.

La nota è stata scritta da Emil Bove, vice procuratore generale ad interim. La nota afferma che il dipartimento tornerà al principio di incriminare gli imputati per il reato più grave che è possibile dimostrare, una posizione fondamentale dei dipartimenti guidati dai repubblicani che mira a eliminare la discrezionalità del pubblico ministero di incriminare un reato di livello inferiore. Il memorandum di tre pagine segna un’immediata e netta inversione di priorità rispetto alla precedente amministrazione.

Volantini del Ku Klux Klan contro i migranti

Secondo il Washington Post, durante l’insediamento di Trump sono comparsi in Kentucky dei volantini del Ku Klux Klan che riportavano frasi come “andatevene ora” riferite ai migranti. Si parlava anche di “deportazione di massa”.

Cancellati voli per migliaia di rifugiati

Migliaia di rifugiati che avrebbero dovuto recarsi negli Stati Uniti dopo anni di attesa hanno visto i loro voli cancellati. Lo riferisce la Cnn, citando un memo del dipartimento di Stato rivolto alle agenzie per il ricollocamento dei rifugiati (Rsc). La mossa giunge subito dopo l’ordine esecutivo del presidente Donald Trump che sospende le ammissioni dei rifugiati ed è destinata a colpire migliaia di rifugiati che avevano già prenotato i voli, circa 10mila secondo fonti della Cnn. Il promemoria afferma inoltre che l’elaborazione dei casi è sospesa, chiudendo di fatto il programma.

L’ordine esecutivo di Trump, firmato lunedì, afferma che gli Stati Uniti non sono stati in grado di assorbire l’afflusso di migranti degli ultimi anni oltre ai rifugiati, dando modo all’Amministrazione di sospendere il programma di ammissione dei rifugiati negli Usa “finché l’ulteriore ingresso di rifugiati negli Stati Uniti non sarà in linea con gli interessi degli Stati Uniti”.L’ordine esecutivo fissava al 27 gennaio l’inizio della sospensione, ma il promemoria del dipartimento di Stato implica che entrerà in vigore immediatamente. Sotto l’Amministrazione Biden, il limite massimo di ammissione dei rifugiati negli Stati Uniti era stato fissato a 125mila persone all’anno. 

Migliaia di militari al confine col Messico

Il Pentagono ha ordinato l’invio di migliaia di militari al confine meridionale col Messico, Lo riferiscono funzionari dell’Amministrazione citati dalla Cnn. Al confine sono già presenti circa 2.200 militari Usa nell’ambito della ‘Joint Task Force-North’, la missione di confine del Northern Command che fa base a nord di El Paso, in Texas, per supportare la polizia di frontiera con compiti principalmente logistici e burocratici. Non è ancora chiaro quali unità specifiche siano state ordinate al confine, dove è presente anche un contingente della Guardia Nazionale, guidato dalla Guardia Nazionale del Texas. 

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