Paura per possibili danni ambientali causati dall'affondamento di una barca

Nel villaggio di Siumu, nelle Isole di Samoa, sono in corso i preparativi per accogliere Re Carlo III e la Regina Camilla, in arrivo dall’Australia per l’incontro biennale dei leader dei 56 Paesi del Commonwealth. È la prima volta che una nazione insulare del Pacifico ospita l’evento ma la località dove si terrà è impegnata da settimane per monitorare e affrontare i danni ambientali causati da un’imbarcazione neozelandese, la HMNZS Manawanui, che si è arenata sulla barriera corallina, ha preso fuoco ed è affondata all’inizio del mese. Le 75 persone a bordo della nave specializzata in immersioni e idrografia – una delle nove navi della marina neozelandese – sono state tutte evacuate in sicurezza. I primi timori di una catastrofica fuoriuscita di carburante sono stati poi smentiti dagli ufficiali ma molti abitanti di Siumu e dei villaggi circostanti temono che i danni alla barriera corallina causati dal relitto minaccino la loro sopravvivenza a lungo termine. Gli incontri tra i leader della società civile sono già iniziati e la cerimonia di apertura ufficiale è prevista per venerdì ma, l’incertezza sulle conseguenze del relitto, ha disincentivato il turismo durante tutto l’evento.

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