Manifestazioni In Israele, 35 arresti e decine di feriti
Resta alta la tensione tra Israele e Hamas dopo l’uccisione di sei ostaggi israeliani da parte dell’organizzazione palestinese. Secondo Khalil al-Hayya, alto funzionario di Hamas, le dure richieste del primo ministro Benjamin Netanyahu per un cessate il fuoco e un accordo sul rilascio dei prigionieri sono la causa della morte delle sei persone sequestrate dal gruppo terroristico a Gaza. “La risposta di Netanyahu alla nostra accettazione del documento presentato dal presidente degli Stati Uniti Joe Biden è stata evasiva, seguita dall’imposizione di diverse nuove condizioni. Netanyahu ha insistito per rimanere a Philadelphia e Netzarim e si è rifiutato di rilasciare i nostri prigionieri anziani che scontano l’ergastolo”, racconta al-Hayya ad Al Jazeera. “Non siamo interessati a negoziare le nuove condizioni di Netanyahu. Il movimento decide di non scendere a compromessi sulla proposta del 2 luglio”, aggiunge. Intanto il tribunale del lavoro dello Stato ebraico ha ordinato la fine dello sciopero generale, indetto nel Paese per fare pressione sul governo in merito al raggiungimento di un accordo sul rilascio dei prigionieri.
IN AGGIORNAMENTO
22:54 Media: Biden verso proposta ‘prendere o lasciare’ a Israele e Hamas
Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden potrebbe proporre un accordo definitivo “prendere o lasciare” a Israele e Hamas questa settimana nella speranza di raggiungere un’intesa sul cessate il fuoco. Lo hanno riferito fonti a Nbc News. Anche il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, Jake Sullivan, ha suggerito questa opzione durante l’incontro di ieri con le famiglie degli ostaggi statunitensi.
22:00 Hamas: “Se Netanyahu insiste con pressione militare, ostaggi tornano in bare”
“L’insistenza di Netanyahu nel liberare i prigionieri attraverso pressioni militari invece di concludere un accordo significherà il loro ritorno alle loro famiglie nelle bare“. Lo ha affermato il portavoce delle Brigate Qassam, l’ala militare di Hamas, Abu Obeida.
20:49 Kamala Harris: “È tempo di un cessate il fuoco a Gaza”
“Oggi io e il presidente abbiamo incontrato i rappresentanti dell’amministrazione nei negoziati” in corso sugli ostaggi tra Israele e Hamas. “L’omicidio di Hersh Goldberg-Polin e di altri cinque ostaggi è stato un atto brutale e barbaro da parte dei terroristi di Hamas. Come ha detto il presidente, i leader di Hamas pagheranno per questi crimini”. Lo scrive su X Kamala Harris, vice presidente degli Stati Uniti e candidata dem alla Casa Bianca. “È da tempo che è giunto il momento di un cessate il fuoco e di un accordo sugli ostaggi. Dobbiamo riportare a casa gli ostaggi e porre fine alle sofferenze a Gaza”, aggiunge.
20:48 Netanyahu: “Dobbiamo restare uniti contro nemico brutale”
“Dobbiamo restare uniti come una sola persona contro un nemico crudele che vuole distruggere tutti noi, tutti noi senza eccezioni”. Lo ha detto in conferenza stampa a Gerusalemme il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, mentre decine di migliaia di israeliani stanno protestando contro la sua gestione dei colloqui per un accordo con Hamas sugli ostaggi.
20:48 Israele: delusi da stop parziale armi da Gb
Il ministro degli Esteri israeliano Israel Katz ha criticato la decisione del Regno Unito di sospendere circa 30 licenze di vendita di armi a Israele e ha affermato che “Israele è deluso dalla serie di recenti decisioni prese dal governo britannico, inclusa l’ultima decisione sulle esportazioni di armi verso Israele”. Lo riporta Ynet. Katz ha criticato anche la decisione di Londra “di declinare la richiesta di presentare una posizione amichevole a Israele alla Corte penale internazionale e la sua posizione riguardo all’Unrwa, nonché la recente condotta britannica e le dichiarazioni al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite”. Katz ha concluso: “Israele è uno Stato di diritto che opera secondo il diritto internazionale, un passo come quello intrapreso dal Regno Unito invia un messaggio molto problematico a Hamas e ai suoi agenti in Iran.”
18:02 Ufficio Netanyahu: “Parole Biden sconcertanti e pericolose”
Un alto funzionario dell’ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha risposto alle affermazioni del presidente degli Stati Uniti Joe Biden secondo cui il premier non sta facendo abbastanza per garantire un accordo sul rilascio degli ostaggi. “È sconcertante che il presidente Biden stia facendo pressioni sul primo ministro Netanyahu, che ha accettato la proposta degli Stati Uniti per un accordo già il 31 maggio e la proposta ponte degli Stati Uniti il 16 agosto, e non sul leader di Hamas Yahya Sinwar, che continua a rifiutare con veemenza qualsiasi accordo”, ha affermato il funzionario. Lo riporta il Times of Israel. La dichiarazione di Biden “è particolarmente pericolosa quando viene fatta solo pochi giorni dopo che Hamas ha giustiziato sei ostaggi israeliani, tra cui un cittadino americano”, ha aggiunto il funzionario israeliano, riferendosi all’omicidio a Gaza di Hersh Goldberg-Polin.
17:48 Gb sospende esportazioni di alcune armi verso Israele
Il governo britannico ha annunciato di voler sospendere le esportazioni di alcune armi verso Israele perché c’è il rischio che vengano utilizzate per violare il diritto internazionale. Il ministro degli Esteri David Lammy ha dichiarato che c’è un “chiaro rischio” che alcune armi possano essere usate per “commettere o facilitare una grave violazione del diritto umanitario internazionale”. La decisione riguarda circa 30 delle 350 licenze di esportazione verso lo Stato ebraico e non si tratta di un embargo sulle armi. Lo stop riguarda componenti per aerei militari, elicotteri, droni e articoli che facilitano la definizioni di obiettivi da colpire a terra.
15:48 Biden: “Molto vicini ad accordo ma Netanyahu non fa abbastanza”
Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha affermato che siamo “molto vicini a un accordo finale sugli ostaggi” tra Israele e Hamas. Lo riporta Sky News. Biden ha però anche criticato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu per “non fare abbastanza”.
15:42 Sindacati: “Sciopero pro-Hamas? È Netanyahu che ha dato loro miliardi”
“Il commento del primo ministro allo sciopero è un’ulteriore prova del suo distacco” dalla realtà. Lo afferma il sindacato israeliano di Histadrut, riferendosi alle parole di Benjamin Netanyahu. “L’affermazione secondo cui l’appello per il ritorno dei rapiti che muoiono a Gaza aiuterebbe Sinwar, contribuisce a far dimenticare all’opinione pubblica israeliana chi è stato colui che ha trasferito miliardi di dollari in valigie ad Hamas”, ha aggiunto Histadrut, “il primo ministro, sotto la cui sorveglianza si è verificato il più grande disastro per il popolo ebraico dopo l’Olocausto, dovrebbe investire i suoi sforzi nel riportare in vita i nostri figli e le nostre figlie e non in sacchi neri”.
15:25 Hamas pubblica il video dei sei ostaggi uccisi
Hamas ha pubblicato il filmato dei sei ostaggi assassinati, i cui corpi sono stati recuperati sabato dalle Forze di difesa israeliane (Idf) nella Striscia di Gaza. Non è chiaro quando sia stato girato il video, ma Hamas afferma che si tratta di un promo per una clip più lunga che verrà pubblicato a breve e che mostrerà gli ostaggi Hersh Goldberg-Polin, Eden Yerushalmi, Ori Danino, Alex Lobanov, Carmel Gat e Almog Sarusi. Lo riporta il Times of Israel. La maggior parte dei media israeliani ha deciso di non diffondere il filmato.
15:02 Netanyahu: “Sciopero è segnale pro-Sinwar, è una vergogna”
Durante una riunione del gabinetto israeliano, il primo ministro Benjamin Netanyahu ha attaccato i manifestanti, sostenendo che lo sciopero generale nel Paese “è una vergogna. È come dire a Sinwar: ‘Hai ucciso sei persone, qui ti sosteniamo’”. Lo riporta Ynet. “Chiaramente chiederemo ad Hamas un prezzo per l’assassinio dei rapiti”, ha aggiunto Netanyahu, ribadendo: “Dobbiamo rimanere sull’asse Filadelfia. Questo è essenziale per la sicurezza di Israele. Se lo lasciamo, sarà difficile per noi poi tornare”.
14:30 Media, in settimana possibile proposta definitiva Biden su Gaza
Il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, Jake Sullivan, avrebbe detto ieri alle famiglie degli ostaggi statunitensi trattenuti nella Striscia di Gaza che il presidente americano, Joe Biden, starebbe valutando la possibilità di presentare a Israele e Hamas una proposta definitiva per un accordo sul rilascio degli ostaggi e sul cessate il fuoco nell’enclave entro la fine della settimana. Lo riporta Axios, citando due fonti a conoscenza diretta dell’incontro. Sullivan e il principale consigliere del presidente Biden per il Medioriente, BrettMcGurk, avrebbero inoltre detto alle famiglie di non sapere se si arriverà a un accordo, ma avrebbero sostenuto che ci sono possibilità e detto di sperare che questo possa avvenire entro due settimane.
13:45 Famiglie ostaggi annunciano nuova protesta fuori case Netanyahu
L’Hostages and Missing Families Forum ha annunciato che si terranno nuove proteste in tutto Israele oggi alle 19 (le 18 in Italia). In un post sul social X, il gruppo ha elencato tre luoghi per le proteste: sono previsti una “manifestazione su larga scala” all’esterno della residenza a Gerusalemme del primo ministro Benjamin Netanyahu, un “raduno di massa” a Begin Gate a Tel Aviv e una protesta di fronte alla casa del primo ministro a Cesarea
13:40 Famiglie ostaggi chiedono di continuare a manifestare
“Chiediamo al pubblico di continuare a partecipare alle manifestazioni per il rilascio degli ostaggi”. È quanto afferma il quartier generale delle famiglie degli ostaggi, commentando la sentenza di un tribunale del lavoro che impone la fine dello sciopero generale in corso in tutto Israele. “Questo non è uno sciopero”, hanno aggiunto i parenti dei rapiti, “è il salvataggio dei 101 ostaggi che sono stati abbandonati da Netanyahu”. Lo riporta Ynet
13:31 Sindacati: “Rispettare il verdetto della corte, tornare al lavoro”
Il presidente del sindacato israeliano di Histadrut, Arnon Bar-David, ha affermato: “Viviamo in un Paese di diritto e rispettiamo la decisione della corte, quindi ordino a tutti di tornare al lavoro alle 14.30” e di fermare così lo sciopero generale in corso in tutto Israele per chiedere l’accordo che porti al rilascio degli ostaggi a Gaza. Poco fa il tribunale del lavoro israeliano di Bat Yam aveva stabilito che lo sciopero dovesse finire entro le 14.30 (13.30 in Italia). “È importante sottolineare che lo sciopero è stata una mossa importante e io ne sono favorevole”, ha aggiunto Bar-David, “prometto alle famiglie dei rapiti che l’Histadrut continuerà a svolgere un ruolo guida e centrale negli sforzi per riportare a casa i nostri figli e le nostre figlie”. Lo riporta il canale israeliano N12.
13:14 Tribunale del lavoro ordina fine dello sciopero generale
Il tribunale del lavoro israeliano di Bat Yam ha stabilito che lo sciopero generale in corso nel Paese per chiedere un accordo per il rilascio degli ostaggi a Gaza deve terminare entro le 14.30 (le 13.30 in Italia), ovvero tre ore e mezza prima di quanto previsto. Il tribunale si è schierato con il governo di Benjamin Netanyahu, affermando che lo sciopero è stato motivato politicamente.
12:15 Ben Gvir: “Con Hamas si parla solo con armi, no ad accordo”
“Stiamo usando il nostro potere nel governo per prevenire un accordo sconsiderato” con Hamas. Lo ha detto il ministro israeliano della Sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir rivolgendosi ai membri del Gvura Forum (Forum dell’eroismo) delle famiglie degli ostaggi in lutto che protestano a Gerusalemme. “Con Hamas bisogna parlare solo con le armi”, ha aggiunto, come riporta il Times of Israel.
11:30 Autorità Gaza, 48 morti in un giorno, totale a 40.786
Quarantotto persone sono morte e altre 70 sono rimaste ferite nell’ultimo giorno di attacchi israeliani nella Striscia di Gaza. Lo riporta Al Jazeera, citando il locale ministero della Sanità. Il bilancio nell’enclave palestinese, dall’inizio della guerra, sale così a 40.786 morti e 94.224 feriti.
11:00 Hamas rivendica attacchi con autobomba in Cisgiordania
Hamas ha rivendicato il duplice attentato con autobombe avvenuto venerdì sera nella zona di Gush Etzion, in Cisgiordania, sostenendo che i due terroristi uccisi erano membri dell’organizzazione. Lo riporta The Times of Israel. L’ala militare di Hamas, in una dichiarazione, si è assunta la “piena responsabilità” degli attacchi, avvenuti in una stazione di servizio e nell’insediamento di Karmei Tzur.
10:30 Avviata campagna vaccinazione anti-polio a Gaza
Le autorità sanitarie palestinesi e le agenzie delle Nazioni Unite domenica hanno avviato una campagna su larga scala di vaccinazioni contro la poliomielite nella Striscia di Gaza, nella speranza di prevenire un’epidemia nel territorio devastato dalla guerra tra Israele e Hamas. Le autorità hanno in programma di vaccinare i bambini nella Striscia di Gaza centrale fino a mercoledì, prima di passare alle zone settentrionali e meridionali della Striscia. La campagna è iniziata con un piccolo numero di vaccinazioni sabato e mira a raggiungere circa 640.000 bambini. Il ministero della Sanità di Gaza ha affermato che domenica sono stati vaccinati più di 72.600 bambini.
10:00 Oltre 1000 persone in piazza nel nord di Tel Aviv
Sono oltre mille le persone che stanno protestando nel nord di Tel Aviv, chiedendo il raggiungimento di un accordo per la liberazione degli ostaggi ancora nelle mani di Hamas. Lo riporta The Times of Israel. Una donna, usando un megafono, ha letto davanti alla folla i nomi delle 101 persone che si ritiene siano ancora prigioniere dell’organizzazione palestinese mentre i manifestanti urlavano “ora!” per ciascuna di essere. I manifestanti hanno poi iniziato a marciare lungo Namir Road per unirsi alla manifestazione principale in Begin Street.
08:55 Media, 11 morti in raid Israele su scuola Gaza City
Sarebbe di almeno 11 morti il bilancio di un raid israeliano nel quale sarebbe stata colpita una scuola che ospitava sfollati a Gaza City. Lo riportano i media internazionali, citando fonti mediche locali. L’attacco, nel quale sarebbero rimaste ferite diverse persone, avrebbe preso di mira la scuola Safad del quartiere di Zeitoun. Testimoni hanno riferito all’agenzia turca Anadolu che i corpi delle persone uccise “sono stati fatti a pezzi e sparsi a causa dell’intensità dei bombardamenti israeliani”. In una nota ripresa dal Guardian, l’esercito israeliano afferma che l’aviazione “ha colpito i terroristi di Hamas che operavano all’interno di un centro di comando e controllo incorporato nell’area che in precedenza ospitava la scuola Safad a Gaza City”
08:45 Trump: “Ostaggi uccisi per colpa di Biden ed Harris”
“Ci addoloriamo per la morte insensata degli ostaggi israeliani, tra cui un meraviglioso cittadino americano, Hersh Goldberg-Polin, assassinato da Hamas a causa di una totale mancanza di forza e leadership americana. Non fraintendete: questo è accaduto perché la compagna Kamala Harris e il corrotto Joe Biden sono dei pessimi leader“. Lo ha scritto su Truth l’ex presidente americano e candidato repubblicano Donald Trump. “Gli americani vengono massacrati all’estero, mentre Kamala denigra e inventa bugie sulle famiglie Gold Star e Biden dorme sulla spiaggia in questo 16esimo giorno consecutivo di vacanza – prosegue Trump – Hanno le mani sporche di sangue! Purtroppo, questa è la totale mancanza di ‘leadership’ che Kamala e Biden rappresentano, una mancanza che consente ai terroristi di togliere vite americane, perché a loro interessa solo usare il dipartimento di Giustizia come arma contro il loro avversario politico. Proprio come il fiasco del ritiro dall’Afghanistan che ha causato la morte di 13 americani, il giudizio di Kamala e Biden non solo ha messo a rischio delle vite, ma è direttamente responsabile di morti inutili che non sarebbero mai dovute accadere…”
08:15 Wp, Usa con Qatar-Egitto per proposta ‘prendere o lasciare’
Gli Stati Uniti starebbero collaborando con l’Egitto e il Qatar per elaborare una proposta di accordo definitiva tra Israele e Hamas. Lo riporta il Washington post citando un alto funzionario dell’amministrazione Biden. La proposta sarebbe da ‘prendere o lasciare‘ e sarebbe in lavorazione da prima che Israele scoprisse i corpi di sei giovani ostaggi. Se rifiutata potrebbe sancire la fine degli sforzi di mediazione americani. Secondo il funzionario la scoperta dei corpi degli ostaggi non dovrebbe far deragliare le trattative ma “dovrebbe aggiungere ulteriore urgenza in questa fase conclusiva, in cui eravamo già”. Il funzionario ha tuttavia ammesso che sia la lista degli ostaggi da liberare che quella dei prigionieri palestinesi da rilasciare dovranno ora essere rinegoziati con attenzione. Gli Stati Uniti, ha spiegato il funzionario, concorderebbero con le conclusioni di Israele secondo cui i sei ostaggi trovati morti sarebbero stati uccisi poco prima della scoperta dei corpi. E questo, ha aggiunto, “mette in discussione” la serietà di Hamas nella conduzione dei negoziati.
08:00 In Israele scatta sciopero generale contro Netanyahu, strade bloccate
Il giorno dopo la grande manifestazione di protesta in Israele contro il premier Netanyahu sulla liberazione degli ostaggi tenuti da Hamas nella Striscia di Gaza, decine di manifestanti hanno iniziato a bloccare la via Ibn Gvirol a Tel Aviv, chiedendo al governo di raggiungere un accordo sul rilascio dei prigionieri. I manifestanti si sono radunati anche allo svincolo di Shilat, vicino a Modi’in, e hanno bloccato una strada nella città settentrionale di Rosh Pina. Le manifestazioni danno il via allo sciopero generale di oggi, annunciato ieri dalla Federazione del lavoro dell’Histadrut, per fare pressione sul governo affinché faccia di più per raggiungere un accordo dopo il recupero dei corpi di sei ostaggi assassinati in un tunnel a Rafah.
07:00 Inviato israeliano Onu chiede convocazione Consiglio sicurezza su ostaggi
Dopo che i corpi di sei ostaggi assassinati sono stati recuperati dall’IDF, l’ambasciatore delle Nazioni Unite Danny Danon chiede al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite di convocare una riunione urgente per condannare Hamas e “per affrontare la terribile situazione dei 101 ostaggi ancora tenuti prigionieri a Gaza”. Lo riporta ‘Times of Israel’. In una lettera al Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres e al diplomatico sloveno Samuel Zgobar, attuale presidente del Consiglio di sicurezza, Danon lamenta il fatto che “il Consiglio non ha ancora condannato Hamas né agito in modo deciso per gli ostaggi”. Danon sottolinea che Israele ha accettato le proposte per un accordo di rilascio degli ostaggi, mentre Hamas continua a rifiutare le formule sostenute dagli Stati Uniti.
06:30 Vertice Biden, Harris e negoziatori su accordo per ostaggi Hamas
Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden e la vicepresidente Kamala Harris terranno oggi, lunedì 2 settembre, un incontro nella Situation Room con i principali negoziatori dell’amministrazione per discutere e arrivare ad un accordo che garantisca il rilascio degli ostaggi, alla luce dell’omicidio da parte di Hamas dell’ostaggio americano-israeliano Hersh Goldberg-Polin, il cui corpo è stato recuperato dalle IDF nel fine settimana, insieme a quello di altri cinque prigionieri. I partecipanti alla riunione della Situation Room “discuteranno gli sforzi per raggiungere un accordo che garantisca il rilascio degli ostaggi rimasti”, afferma la Casa Bianca
06:15 Media Israele, Netanyahu chiede risposta pesante contro Hamas
Durante la riunione del gabinetto di sicurezza di ieri, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu avrebbe dichiarato che il governo dovrebbe preparare entro 24-48 ore una forte reazione all’esecuzione da parte di Hamas di sei ostaggi, i cui corpi sono stati ritrovati giorni dopo a Gaza. “Dobbiamo dire chiaramente che risponderemo a questo con immenso potenza”, ha detto il premier ai ministri, secondo il quotidiano Israel Hayom. “La prima cosa che bisogna fare è portare, entro 24-48 ore, delle raccomandazioni per esigere da Hamas un prezzo pesante, netto e molto rapido. Se non lo facciamo, assisteremo ad altri omicidi di questo tipo”, afferma.
06:00 Biden “affranto e indignato” per morte ostaggio Usa a Gaza
Il presidente Biden ha dichiarato di essere “affranto e indignato” per la morte di Hersh Goldberg-Polin, un israeliano americano tenuto in ostaggio dal gruppo militante Hamas.”Sono devastato e indignato. Hersh era tra gli innocenti brutalmente aggrediti mentre partecipava a un festival musicale per la pace in Israele il 7 ottobre. Ha perso il braccio aiutando amici e sconosciuti durante il massacro selvaggio di Hamas. Aveva appena compiuto 23 anni. Aveva pianificato di viaggiare per il mondo”, ha detto Biden in una dichiarazione di sabato. Hersh Goldberg-Polin era uno dei sei ostaggi i cui corpi sono stati recuperati dall’esercito israeliano nel fine settimana. La loro morte è avvenuta mentre gli Stati Uniti e i suoi partner spingono per un accordo di cessate il fuoco per liberare gli ostaggi senza alcun accordo concreto.
05:30 35 arresti e diversi feriti nelle manifestazioni in Israele
Sono 35 gli arresti avvenuti a Tel Aviv, cinque a Gerusalemme e in altre parti del Paese, per la grande manifestazione che si è scvolta ieri in Israele indetta dalle famiglie delle persone rapite da Hamas. La polizia si è scontrata con alcune delle migliaia di dimostranti sulla Ayalon Highway di Tel Aviv mentre cercavano di liberare la strada, anche usando idranti. Almeno quattro granate stordenti sono state lanciate dai poliziotti, ferendo leggermente diverse persone, tra cui la parlamentare laburista Naama Lazimi e il suo consigliere, e buttandole a terra sulla strada.”C’è stata poi un’altra esplosione che ci ha quasi colpiti direttamente”, ha raccontato più tardi Lazimi su X, aggiungendo che un agente di polizia aveva poi notato cosa stava succedendo e li aveva allontanati, e che “miracolosamente, non è successo niente a parte qualche livido superficiale”. Ha sostenuto che non c’era stata alcuna frizione quando le granate sono state lanciate “completamente di sorpresa e senza alcun preavviso”.
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