Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo su Telegram

L’Ucrainasarà distrutta, come Sodoma e Gomorra, e i demoni cadranno inevitabilmente. La punizione sarà terrena, crudele, dolorosa e avverrà presto”. Lo ha scritto su Telegram Dmitry Medvedev. Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo ha definito “vile” la decisione del parlamento di Kiev di bandire in Ucraina la Chiesa ortodossa legata al Patriarcato di Mosca. “Il puzzolente e marcio regime ucraino ha deciso di superare l’ateismo del periodo sovietico – ha aggiunto – l’Urss sebbene fosse un paese ateo, non ha proibito le religioni e le fedi individuali”.  IN AGGIORNAMENTO

16:26 Ripristinata elettricità in centrale 

Alle 16.40 (le 15.40 in Italia), la linea elettrica danneggiata ieri nella centrale nucleare di Zaporizhzhia è stata ripristinata. Lo ha riferito la società elettrica statale ucraina Ukrenergo. “Le squadre di tecnici hanno ripristinato l’affidabilità della fornitura di energia elettrica alla centrale nucleare di Zaporizhzhia. La linea ad alta tensione è ora operativa”, si legge in un comunicato, come riporta Unian. “Al momento, la centrale nucleare è in grado di ricevere elettricità sia attraverso la linea principale che attraverso quella di riserva”, ha sottolineato la società.

14:52 Modi a Zelensky: “India pronta a contributo proattivo per pace”

“L’India è pronta a dare il suo contributo proattivo e io personalmente, come amico, se c’è un ruolo che posso giocare, mi piacerebbe molto giocare quel ruolo per raggiungere la pace”. Lo ha detto il primo ministro indiano Narendra Modi durante un incontro a Kiev con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo riporta Rbc-Ukraine. “Signor Presidente”, ha aggiunto, “sono venuto alla vigilia del vostro Giorno dell’Indipendenza. Vorrei quindi che tutti noi lavorassimo per il rapido ripristino della pace e l’India sarà pronta a dare il suo contributo proattivo per raggiungere questo obiettivo”.

14:47 Modi: “Ho detto a Putin che problemi si risolvono con diplomazia”

L’Alto rappresentante dell’Ue Josep Borrell ha affermato che l’Europa non riconoscerà la vittoria alle presidenziali in Venezuela di Nicolas Maduro, nonostante ieri sia stata ratificata dalla Corte Suprema del Paese, poiché “per il momento non si è vista alcuna prova”. “Finché i risultati non saranno verificabili, non ci sarà alcun riconoscimento”, ha affermato Borrell parlando da Santander dove ha partecipato al convegno ‘Quo vadis, Europa?’. L’Alto rappresentante ha riferito che si sta lavorando affinché i 27 prendano posizione al riguardo, e se non lo faranno adesso, lo si farà “nel prossimo Consiglio Affari Esteri previsto per la prossima settimana”. 

14:45 Modi a Zelensky: “Noi mai neutrali ma sempre per la pace”

“Con piena convinzione, ci siamo tenuti lontani dalla guerra, ma questo non ha mai significato che fossimo solo osservatori indifferenti. Non abbiamo mai assunto questo ruolo. Non siamo mai stati neutrali. E fin dal primo giorno abbiamo avuto la nostra parte. La nostra parte era la pace”. Lo ha detto il primo ministro indiano Narendra Modi durante un incontro a Kiev con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo riporta Rbc-Ukraine. Modi ha aggiunto che l’India sostiene il rispetto della sovranità e dell’integrità territoriale dell’Ucraina. 

13:41 Mosca: “Kiev ha perso oltre 5.100 militari nel Kursk”

Le perdite totali delle Forze armate ucraine durante i combattimenti nella regione russa del Kursk ammontano a 5.137 militari e 69 carri armati. Lo ha riferito il Ministero della Difesa russo. Lo riporta la Tass. 

12:28 Zelensky: “Con Modi reso omaggio a bambini uccisi dai russi”

Oggi a Kiev con il primo ministro indiano, Narendra Modi, ho onorato la memoria dei bambini le cui vite sono state prese dall’aggressione russa. I bambini di ogni Paese meritano di vivere in sicurezza. Dobbiamo rendere ciò possibile”. Lo ha scritto su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky

11:28 Zaporizhzhia, Kiev: “Centrale nucleare di nuovo su orlo di un blackout”

La società ucraina che gestisce le centrali nucleari, Energoatom, ha avvertito che la centrale di Zaporizhia è “di nuovo sull’orlo del blackout”. Ne dà notizia Unian. Energoatom ha sottolineato che sotto la “gestione degli invasori russi” il degrado della centrale si aggrava costantemente in tutte le aree operative. “Al recente incendio, quando a causa di negligenza o incendio doloso intenzionale, una delle due torri di raffreddamento disponibili della centrale nucleare è stata completamente bruciata, ora si è aggiunta la minaccia di perdita di alimentazione elettrica esterna alla centrale. Dopo tutto, la mancanza di personale competente, qualificato e autorizzato da parte degli invasori e la trasformazione della centrale in una base militare rendono impossibile il funzionamento sicuro della stazione”, ha affermato la società. Energoatom ha ricordato che dall’inizio dell’occupazione russa la centrale nucleare di Zaporizhzhia ha già subito otto blackout completi e un blackout parziale, con l’attivazione dei generatori diesel di emergenza e dei sistemi di sicurezza. 

09:39 Ambasciatore Mosca in Usa: “Punizione per Kursk sarà severa”

Il presidente russo Vladimir Putin “ha deciso di rispondere” all’attacco delle forze armate ucraine nella regione di Kursk e “sono fermamente convinto che tutti saranno severamente puniti per quello che è successo“. Lo ha affermato in un’intervista alla tv russa riportata dalla Tass l’ambasciatore russo negli Usa, Anatoli Antonov

09:32 Mosca: “Tentato attacco Kiev a centrale Kursk è terrorismo nucleare”

“Il tentativo del regime di Kiev di attaccare la centrale nucleare di Kursk con un drone kamikaze è un atto di terrorismo nucleare e richiede una risposta immediata da parte dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica”. Lo ha detto alla Tass la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova.

08:15 Primo ministro indiano Modi è arrivato a Kiev

Il primo ministro indiano Narendra Modi è arrivato a Kiev. Lo riportano i media ucraini pubblicando un video dove si vede il corteo di auto attraversare le strade della capitale. Prima di recarsi in Ucraina il primo ministro indiano è stato in Polonia dove ha incontrato i vertici politici di Varsavia. La visita di Modi in Ucraina giunge è avvenuto un mese e mezzo dopo che Zelensky aveva criticato il viaggio di Modi a Mosca a luglio in un giorno in cui i missili russi avevano colpito l’Ucraina, uccidendo decine di persone. Zelensky aveva descritto quella missione come “un’enorme delusione e un colpo devastante agli sforzi di pace” rimproverando Modi per aver abbracciato Putin durante il loro incontro. L’India ha evitato di condannare l’invasione russa e ha invece esortato Russia e Ucraina a risolvere il conflitto attraverso il dialogo e la diplomazia. 

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