Il politico ed economista nigerino Ali Mahamane Lamine Zeine è stato nominato primo ministro dai golpisti della giunta del Comitato nazionale per la salvaguardia della patria (CNSP), secondo un decreto firmato ieri, come riportato da Alwihda Info. Ex country manager della Banca Africana di Sviluppo in Ciad, era stato stato capo di gabinetto dell’ex presidente del Niger Mamadou Tandja. Zeine era stato nominato ministro dell’Economia e delle Finanze del Niger il 24 ottobre 2003. Tuttavia, il 18 febbraio 2010, un colpo di Stato militare ha spodestato Mamadou Tandja portando allo scioglimento del suo governo.
Intanto la sotto segretaria di Stato Usa, Victoria Nuland, ha affermato che i militari le hanno impedito di incontrare il presidente eletto Mohamed Bazoum. Nuland, denunciando che Bazoum è “virtualmente agli arresti domiciliari”, ha anche riferito che i militari golpisti non rispondono alle sollecitazioni dell’Onu e alla richiesta di ripristinare il governo democraticamente eletto. Nuland ha parlato con i giornalisti dopo una visita di due ore a Niamey, la capitale del Niger, dove ha incontrato alcuni dei leader militari golpisti.
Blinken: “Gruppo Wagner approfitta di instabilità Paese”
Il gruppo mercenario russo Wagner sta “approfittando” dell’instabilità in Niger, dopo il colpo di stato del 26 luglio scorso. Lo ha detto alla Bbc il segretario di Stato americano Antony Blinken. “Penso che quello che è successo, e quello che continua ad accadere in Niger, non sia stato istigato dalla Russia o da Wagner“, ha precisato Blinken, “ma… stanno cercando di approfittarne“. “Ogni singolo luogo in cui questo gruppo Wagner è andato, sono seguiti morte, distruzione e sfruttamento”, ha aggiunto Blinken, “l’insicurezza è aumentata, non diminuita”.
Giunta respinge visita Ecowas e Onu
La giunta militare golpista del Niger ha rifiutato la proposta di visita nel Paese da parte di rappresentanti del blocco regionale dell’Africa occidentale, cioè l’Ecowas, dell’Unione Africana e delle Nazioni Unite, un tentativo diplomatico di liberare e reintegrare il presidente destituito, Mohamed Bazoum. È quanto risulta da una lettera visionata da Associated Press, in cui si citano “evidenti ragioni di sicurezza in questo clima di minaccia” contro il Niger. L’Ecowas aveva minacciato di usare la forza militare se la giunta non avesse reintegrato il presidente Mohamed Bazoum entro domenica, scadenza che è stata ignorata. L’Ecowas dovrebbe riunirsi nuovamente giovedì ad Abuja, la capitale della vicina Nigeria, per discutere della situazione.
Prigozhin ai golpisti: “Chiamate in qualsiasi momento”
La giunta militare golpista del Niger può “chiamare in qualunque momento”. È quanto ha detto il leader del gruppo Wagner, Yevgeny Prigozhin, in un audio di 30 secondi pubblicato oggi su un canale Telegram legato al gruppo russo di mercenari. La giunta golpista, guidata dal generale Abdourahamane Tchiani, si è concentrata sulle lamentele della popolazione nei confronti dell’ex potenza coloniale, la Francia; ha anche accusato il governo del presidente destituito Mohamed Bazoum di non aver fatto abbastanza per proteggere il Paese dagli estremisti islamici e ha chiesto aiuto al gruppo mercenario russo Wagner. Quest’ultimo opera già in una serie di Paesi africani, incluso il Mali, ed è stato accusato di aver commesso violazioni dei diritti umani. “Siamo sempre dalla parte del bene, dalla parte della giustizia e dalla parte di coloro che combattono per la sovranità e i diritti del loro popolo. Chiamate in qualsiasi momento”, ha detto Prigozhin nell’audio.

