La Commissione europea ha autorizzato Arexvy, il primo vaccino per proteggere gli adulti di età pari o superiore a 60 anni contro la malattia del tratto respiratorio inferiore causata dal virus respiratorio sinciziale (Rsv). “Questa decisione – scrive l’Esecutivo comunitario – segna un passo importante ed è stata particolarmente attesa alla luce dell’aumento delle infezioni da RSV nell’Ue lo scorso inverno. Il vaccino Arexvy, ora autorizzato in tutta l’Ue, contribuirà a rafforzare la risposta immunitaria al virus. L’autorizzazione segue una valutazione rigorosa nell’ambito del meccanismo di valutazione accelerata dell’Ema. Considerando che la prevenzione dell’infezione da RSV nella popolazione anziana è di grande interesse per la salute pubblica, la Commissione ha accelerato l’autorizzazione del vaccino”.
Stella Kyriakides, commissaria per la Salute e la sicurezza alimentare, ha dichiarato: “Questo è il nostro primo vaccino autorizzato contro l’RSV e speriamo che prevenga alcuni dei problemi riscontrati lo scorso inverno. La pandemia di Covid ha mostrato chiaramente la necessità di un’azione decisiva per preparare meglio l’Ue alle minacce sanitarie emergenti. Questo è un principio fondamentale della forte Unione europea della salute che stiamo costruendo. Alla luce della minaccia rappresentata dall’RSV, abbiamo autorizzato in via prioritaria il primo vaccino per proteggere i cittadini più anziani dell’Ue da un’importante minaccia per la salute. Incoraggio ora gli Stati membri a costruire rapidamente su questa autorizzazione e definire strategie nazionali di vaccinazione in modo che le persone più a rischio possano accedervi nei prossimi mesi prima della prossima stagione autunnale”. Il 31 ottobre 2022 la Commissione ha già autorizzato nell’Ue l’anticorpo monoclonale Beyfortus (nirsevimab) per la prevenzione delle malattie del tratto respiratorio inferiore nei neonati e nei lattanti durante la prima stagione dell’RSV (ovvero quando vi è un rischio più elevato di RSV infezione).

