Si tratterebbe delle vittime delle stragi dell'Isis, uccise ad agosto 2014. I resti saranno portati a Baghdad per essere analizzati

Centinaia di yazidi, popolazione di origine e lingua curda, si sono riuniti per l’apertura di una fossa comune nel villaggio di Hamdan, in Iraq. Si ritiene che la fossa contenga i corpi di almeno 30 persone uccise dallo Stato Islamico il 3 agosto 2014. I resti saranno portati a Baghdad per essere analizzati, nella speranza che le vittime possano essere identificate e restituite alle loro famiglie. Quando i militanti dell’Isis hanno invaso la zona di Sinjar (Iraq nord-occidentale) ormai nove anni fa, hanno massacrato centinaia di yazidi e hanno costretto decine di migliaia di persone a fuggire dalle loro case. Dal 2019 è stato avviato un processo di ricerca di siti incriminati e fosse comuni in cui sono stati gettati i cadaveri delle vittime delle stragi. Questo è stato reso possibile dalla Fondazione dei martiri iracheni e dal Team investigativo delle Nazioni Unite. Finora sono stati riesumati circa 20 siti sospetti su un totale di 73. 

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