Le truppe delle forze armate ucraine sono entrate a Kherson, che torna così sotto il controllo di Kiev. “È nostra! Oggi giornata storica” ha annunciato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha esultato per il ritiro delle truppe russe. L’intelligence di Kiev ha anche riferito che le rotte di ritirata delle truppe russe sono sotto il controllo dell’esercito ucraino. Il completamento del ritiro delle truppe russe dalla città è stato confermato anche da Mosca.
L’esercito ucraino era inizialmente entrato nella periferia occidentale della città, secondo le immagini sui social media geolocalizzate dalla Cnn. I filmati mostrano le truppe ucraine circondate dai residenti nel distretto di Shumenskyi a Kherson. In altre immagini, pubblicate anche sui social, i residenti di Kherson sventolano bandiere dell’Ucraina e non solo. Sul municipio della città è stata issata anche una bandiera dell’Ue, come mostrano le foto pubblicate in Rete e rilanciate dal britannico Guardian.
Kiev chiede a soldati russi rimasti a Kherson di arrendersi
La direzione dell’intelligence ucraina ha fatto appello a tutti i soldati russi rimasti a Kherson affinché si arrendano. Come riporta Cnn, sul proprio canale Telegram l’intelligence di Kiev ha scritto un messaggio rivolto alle truppe russe ancora presenti sulla parte occidentale della regione di Kherson, dopo il ritiro ordinato da Mosca.
“Come previsto, dopo la ritirata del principale gruppo di truppe dell’esercito russo da Kherson, il vostro comando vi ha lasciati alla mercé del destino. I vostri comandanti vi esortano a cambiarvi in abiti civili e a cercare di scappare da Kherson da soli. Ovviamente non sarai in grado di farlo. Ogni soldato russo che resisterà sarà ucciso”, recita il messaggio dell’intelligence ucraina.
“In caso di resa volontaria, l’Ucraina vi garantisce la vita e la sicurezza. Rispettiamo le Convenzioni di Ginevra, garantiamo ai prigionieri di guerra cibo, cure mediche e la possibilità di uno scambio con i militari delle forze armate ucraine tenuti prigionieri nella Federazione Russa”, si legge ancora nella nota dell’intelligence ucraina.
“Il ‘mondo Russo’ sa decisamente come fuggire… da Kiev, da Kharkiv, da Kherson. Ora è importante garantire una fuga su larga scala degli occupanti russi, dall’Ucraina. Da tutto il nostro territorio”. Lo ha scritto su Twitter il consigliere presidenziale ucraino, Mykhailo Podolyak.
“Russian World” knows how to effectively… flee. From Kyiv, from Kharkiv, from Kherson. Now it is important to ensure a large-scale escape of Russian occupiers – from Ukraine. From all over our territory.
— Михайло Подоляк (@Podolyak_M) November 11, 2022
Bandiera Ue su municipio Kherson
La bandiera dell’Ucraina è stata issata sull’edificio che ospita il municipio di Kherson, dopo il ritiro delle truppe russe. Come mostrano le foto e le immagini pubblicati sui social media e rilanciati dal Guardian, sul municipio di Kherson, accanto a quella Ucraina, è stata issata anche la bandiera dell’Unione Europea.
First images of Ukrainian flags raised in the centre of Kherson. According to local telegram channels, this is the work of the partisans pic.twitter.com/cCOYUBMw9N
— Pjotr Sauer (@PjotrSauer) November 11, 2022
“Ritiro russi altra vittoria importante”
“‘La Russia è qui per sempre’”, recitava un poster a Bilozerka vicino a Kherson. Beh, non proprio! A tutti nel mondo, compreso l’Asean dove mi trovo attualmente: l’Ucraina sta ottenendo un’altra importante vittoria in questo momento e dimostra che qualunque cosa la Russia dica o faccia, l’Ucraina vincerà”. Lo ha scritto su Twitter il ministro degli Esteri ucraino, Dmitro Kuleba, in merito al ritiro delle truppe russe da Kherson.
“Russia is forever here”, said a poster in Bilozerka near Kherson. Well, not really!
To everyone in the world, including ASEAN where I currently am: Ukraine is gaining another important victory right now and proves that whatever Russia says or does, Ukraine will win. pic.twitter.com/8bc4JGNajX
— Dmytro Kuleba (@DmytroKuleba) November 11, 2022
Macron: “Notizia importante”
“Accolgo con favore il ritorno di Kherson all’Ucraina, un passo importante verso il pieno ripristino dei suoi diritti sovrani. La Francia resterà al fianco degli ucraini”. Lo scrive su Twitter il presidente francese Emmanuel Macron.
Je salue le retour de Kherson à l’Ukraine, un pas important vers le plein rétablissement de ses droits souverains. La France restera aux côtés des Ukrainiennes et Ukrainiens.
— Emmanuel Macron (@EmmanuelMacron) November 11, 2022
Nuovi danni a diga Kakhovka
Alcune immagini aeree hanno evidenziato nuovi significativi danni causati alla diga di Nova Kakhovka nell’Ucraina meridionale, dopo il ritiro della Russia da Kherson. Come riporta il Guardian, la società di immagini satellitari Maxar ha dichiarato che “le immagini satellitari di questa mattina rivelano nuovi danni significativi a diversi ponti e alla diga di Nova Kakhovka all’indomani della ritirata russa da Kherson attraverso il fiume Dnipro”.
Muro al confine con la Bielorussia
L’Ucraina sta costruendo un muro al confine con la Bielorussia, considerata da Kiev un alleato chiave della Russia. Lo ha affermato il vice-capo dell’ufficio presidenziale ucraino, Kyrylo Tymoshenko. Il muro di cemento sarà rinforzato con filo spinato, un fossato e un terrapieno per fortificare il confine con la Bielorussia, ha detto Tymoshenko, aggiungendo che il muro si estende già per tre chilometri e la costruzione è in corso anche nelle regioni di Rivne e Zhytomyr in Ucraina.

