Il Consiglio Ue dell'energia si apre con un minuto di silenzio in onore della regina Elisabetta

Consiglio Ue al via a Bruxelles: al centro il tema dell’energia. I ministri dell’Energia dei ventisette inizieranno la riunione del Consiglio straordinario con un minuto di silenzio per la morte della regina Elisabetta

“Oggi discutiamo della situazione straordinaria sui mercati dell’Energia e della risposta unita dell’Ue per mitigare gli aumenti dei prezzi e stabilizzare i mercati finanziari dell’Energia. La Russia ha usato le sue forniture come arma per fare crescere i prezzi dell’Energia il prossimo inverno, ma anche per indebolire le nostre economie e dividere politicamente l’Unione europea e dobbiamo fare in modo che i loro sforzi falliscano”, ha detto la commissaria Ue all’Energia, Kadri Simson, al suo arrivo al Consiglio Ue. “Davanti a noi c’è un inverno molto difficile, ma la nostra Unione dell’Energia è forte e prevarremo. Dobbiamo offrire ai governi uno strumento in modo che possano affrontare questa emergenza attuale in una situazione in cui c’è una scarsità di fonti e non si tratta solo di prezzi, ma è anche la sfida della sicurezza dell’approvvigionamento”, ha aggiunto la commissaria. “In questo momento abbiamo bisogno di misure di intervento straordinarie per affrontare prezzi elevati e molto volatili. E queste misure sono necessarie per proteggere i nostri consumatori e le piccole imprese e l’economia contro gli impatti negativi causati dai prezzi elevati. Presenterò ai ministri un pacchetto di cinque proposte, parallelamente la riforma strutturale del mercato dell’elettricità è in corso”, ha spiegato.

“Siamo di fronte a una seria crisi energetica. Da un lato vediamo un’incapacità di garantire le forniture e dall’altro un aumento della domanda di energia. Siamo in guerra, non abbiamo bisogno di giocare con le parole, siamo in una guerra energetica con la Russia e Putin sta cercando di manipolare i mercati per rompere la pace sociale nei nostri paesi e colpire il nostro modo di vivere”. Così il vice primo ministro ceco, Jozef Sikela, della presidenza del Consiglio Ue, al suo arrivo al Consiglio energia a Bruxelles. “Dobbiamo mandare un segnale chiaro e forte che faremo tutto il necessario per proteggere le nostre famiglie, le nostre economie e per garantire che ci sarà energia sufficiente e a prezzi accessibili. Sono abbastanza sicuro che tutti gli Stati membri e la Commissione capiranno che non c’è tempo da perdere”, ha aggiunto.

Secondo la Spagna “ci sono paesi che non supportano l’idea di limitare tutto ciò che viene dalla Russia, non molti; la stragrande maggioranza vuole misurare bene, ma agire in quella direzione. È scontato come stanno andando le nostre relazioni con la Russia e ci stiamo preparando. È importante che l’Ue e i suoi operatori inviino un segnale del prezzo che siamo disposti a pagare. C’è un’elevata componente speculativa nel mercato e dovrebbe esserci un’interazione corretta con commercianti e fornitori”, ha spiegato la ministra per la Transizione ecologica spagnola, Teresa Ribera Rodriguez, al suo arrivo al Consiglio Ue Energia

“Se la Commissione europea lo propone, sosterremo il meccanismo per limitare il prezzo del gas russo consegnato tramite gasdotto”. Così la ministra francese della Transizione ecologica, Agnes Pannier-Runacher, al suo arrivo al Consiglio Ue Energia a Bruxelles. Nelle scorse ore la Francia non si era ancora esposta con una sua posizione sulla proposta di imporre un limite al tetto del gas alle importazioni russ

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