Ucraina: 132 corpi di civili torturati trovati a Makariv, Boris Johnson a sorpresa a Kiev. Zelensky: “Sempre pronti a dialogo con Mosca”

Ucraina: 132 corpi di civili torturati trovati a Makariv, Boris Johnson a sorpresa a Kiev. Zelensky: “Sempre pronti a dialogo con Mosca”

Il presidente Zelensky ha condannato l’attacco alla stazione di Kramatosrk che ha provocato oltre 50 morti tra i civili in fuga dalla città nel Donbass

Quarantacinquesimo giorno di guerra in Ucraina. Il presidente Zelensky ha condannato l’attacco alla stazione di Kramatorsk che ha provocato oltre 50 morti tra i civili in fuga dalla città nel Donbass. “Sarà inserito tra le accuse di crimini di guerra russi che saranno portate in tribunale”, ha dichiarato nel suo ultimo videomessaggio. Ma sulla nuova strage di civili è scambio di accuse tra Kiev e Mosca che respinge al mittente la responsabilità del massacro. Secondo il Wall Street Journal intanto l’Ucraina ha ordinato migliaia di fiale di antidoti per contrastare gli effetti di armi chimiche. 

IN AGGIORNAMENTO

18h53 – Presidente Duma, Borrell dovrebbe essere licenziato

“Borrell deve essere immediatamente licenziato dai Paesi dell’UE. Il suo compito è cercare una soluzione al problema attraverso la diplomazia”. Lo ha detto il presidente della Duma Vyacheslav Volodin dopo le parole del capo della diplomazia europea Josep Borrell secondo cui l’Ucraina vincerà la guerra “sul campo di battaglia”. Secondo Volodin, “fin dall’inizio era chiaro a tutti” quale ruolo Washington e Bruxelles assegnassero all’Ucraina. “Oggi l’Occidente ha dichiarato apertamente il suo obiettivo: quello che ha fatto per anni, fornendo armi all’Ucraina e sostenendo l’ideologia nazista. La guerra all’ultimo ucraino è diventata la politica ufficiale dell’Ue e dei paesi della Nato”, ha sottolineato il portavoce della Duma di Stato.

18h30 – Mosca, colpito cargo che voleva evacuare da Mariupol capi Azov

Le navi russe hanno aperto il fuoco sulla nave mercantile ucraina ‘Apache’, che stava tentando di entrare nel porto di Mariupol per evacuare la guida del battaglione nazionalista Azov. A dirlo è il rappresentante ufficiale del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov. Lo riporta l’agenzia Interfax. La nave che batteva bandiera di Malta non si sarebbe fermata agli avvertimenti della flotta di Mosca. “Non ci sono stati feriti tra i membri dell’equipaggio sulla nave. L’incendio è stato estinto dall’equipaggio e dopo l’ispezione l’imbarcazione è stata scortata al porto di Yeysk”, ha detto Konashenkov.

18h18 – Mosca, issata bandiera russa su ufficio comune di Kherson

 Le bandiere della Russia sono state innalzate sopra l’edificio amministrativo della città di Kherson. Lo riferisce Ria Novosti citando un suo corrispondente. Kherson è attualmente sotto il controllo delle truppe russe.

18h10 – Berlusconi, cessate il fuoco Russia fondamentale e prioritario

“Bisogna fare tutto il possibile perché tutto questo finisca al più presto, per mettere fine alla brutalità della guerra e l’Italia deve lavorare a questo scopo, perché si arrivi ad un compromesso accettabile da tutti. Questo significa però che la libertà e l’integrità dell’Ucraina devono essere garantite”. Così Silvio Berlusconi dopo una pausa sul palco della convention di Forza Italia a Roma. “Noi auspichiamo che i rapporti fra Russia, Stati Uniti, Europa, tornino ad essere dialoganti. Ma spetta alla Russia adesso fare un passo nella giusta direzione, facendo tacere le armi. Il cessate il fuoco da parte della Russia è fondamentale e prioritario”, aggiunge.

18h08 – Zelensky, Johnson tra principali oppositori a invasione

“Il primo ministro inglese Boris Johnson è uno dei principali oppositori all’invasione russa, uno dei leader nel fare pressione alla Russia tramite le sanziono in difesa dell’Ucraina. Benvenuto a Kiev, amico mio”. Lo scrive su twitter il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in merito alla visita di Boris Johnson.

18h06 – Berlusconi, dopo orrore massacri civili Russia non può negare responsabilità

Voglio dire ancora di più: di fronte all’orrore dei massacri di civili a Bucha e in altre località ucraine, veri e propri crimini di guerra, la Russia non può negare le sue responsabilità. Dovrebbe al contrario, nel suo stesso interesse, identificare e mettere sotto processo i responsabili di comportamenti che il diritto e la morale considerano inaccettabili anche in tempo di guerra”. Così Silvio Berlusconi dal palco della convention di Forza Italia a Roma.

18h05 – Johnson, sostegno a Kiev contro barbarie russe

“Oggi ho incontrato il mio amico Volodymyr Zelensky a Kiev per dimostrargli il nostro supporto incondizionato al popolo ucraino. Stiamo preparando un nuovo pacchetto di aiuti finanziari e militari che sono la prova del nostro impegno a fianco del suo paese contro la barbarica campagna russa”. Lo ha scritto su twitter il premier britannico, Boris Johnson.

18h02 – Berlusconi, deluso e addolorato da comportamento Putin

 “Non posso e non voglio nascondere di essere profondamente deluso ed addolorato dal comportamento di Vladimir Putin, che si è assunto una gravissima responsabilità di fronte al mondo intero. Io lo avevo conosciuto 20 anni fa, mi era sempre parso un uomo di grande buonsenso, di democrazia, di pace. Peccato davvero per quello che è successo”. Così Silvio Berlusconi dal palco della convention di Forza Italia a Roma.

17h53 – Ue, grazie a Draghi e Italia per aiuti ai rifugiati

 “L’Italia ha accolto i rifugiati ucraini a braccia aperte. Grazie al premier Draghi e all’Italia per aver stanziato nuovi fondi per aiutarli nei loro bisogni di tutti i giorni”. Lo scrive in un tweet la Commissione europea commentando l’annuncio dello stanziamento di 610 milioni di euro da parte del governo italiano nel corso della campagna di raccolta fondi internazionale ‘Stand up for Ukraine’. “Questa e’ la solidarietà europea al suo meglio”.

17h43 – Draghi, da Italia aiuti per 610 milioni di euro

“Non ci volteremo dall’altra parte. Nelle ultime settimane il Governo ha stanziato nuovi fondi per aiutare i rifugiati ucraini nelle loro spese quotidiane, cibo, medicine e materiale scolastico. Complessivamente abbiamo stanziato circa 500 milioni di euro per sostenere gli ucraini che arrivano in Italia e 110 milioni in assistenza finanziaria per il governo ucraino”. Così il premier Mario Draghi in un video messaggio inviato per la campagna di raccolta fondi internazionale “Stand up for Ukraine”.

Gli italiani hanno aperto le porte delle loro case e delle loro scuole – ha aggiunto Draghi – abbiamo dato un aiuto ulteriore a coloro che stanno in Ucraina e nei Paesi confinanti, tramite la Croce rossa e altre organizzazioni. Davanti alla guerra difendiamo la vita umana e coloro che hanno bisogno. L’Italia e’ al fianco dell’Ucraina”.

17h19 – Mosca: Ue diventata dipartimento economico della Nato

“Questa non è più l’Unione Europea. È solo il dipartimento delle relazioni economiche della Nato”. Lo ha scritto su Telegram Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, commentando la dichiarazione del capo della diplomazia europea, Josep Borrell, su una guerra che deve essere vinta “sul campo di battaglia. Lo riporta Ria Novosti.

17h09 – Borrell, guerra sarà vinta sul campo di battaglia

“Toccato dalla resilienza, determinazione e ospitalità di Volodymyr Zelensky e Denys_Shmyhal. Torno con una chiara lista di cose da fare: questa guerra sarà vinta sul campo di battaglia. Sono in arrivo ulteriori 500 milioni di euro dall’European Peace Facility. Le consegne di armi saranno adattate alle esigenze ucraine”. Lo scrive su twitter il responsabile della politica estera Ue, Josep Borrell.

17h00 – Di Maio: Putin non vuole pace, noi continuiamo a cercarla

Per fare la pace bisogna volerlo in due e Putin non sta dimostrando di volere la pace”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio parlando con i giornalisti da Marano di Napoli, a margine della cerimonia di consegna di un bene confiscato alla criminalità organizzata all’Associazione Terra Viva. “Nonostante questo continueremo pacificamente ad aiutare il popolo ucraino a ridurre, con le sanzioni, i fondi che ha a disposizione Putin per finanziare la guerra”, ha aggiunto Di Maio.

16h57- Kiev: puntiamo a status candidato a adesione Ue entro giugno

“L’Ucraina ha ricevuto il questionario per l’adesione all’Ue. Abbiamo già fatto molto lavoro preparatorio. Siamo pronti per muoverci in fretta. Ci attendiamo di ottenere lo status di candidato a giugno”. Lo scrive su twitter Olga Stefanishyna, vice primo ministro ucraino. “E’ parte della nostra ripresa e vittoria sull’aggressore russo che vuole rovesciare il corso democratico dell’Ucraina”.

16h51 – Downing Street: Johnson a Kiev per dimostrare solidarietà

Il primo ministro britannico “si è recato in Ucraina per incontrare il presidente Zelensky e dimostrare solidarietà al popolo ucraino”. Così Downing Street in merito al viaggio a sorpresa di Boris Johnson nella capitale Ucraina. Lo riporta Sky News. “Saranno discussi il sostegno a lungo termine del Regno Unito all’Ucraina e un nuovo pacchetto di aiuti finanziari e militari”.

16h45 – Von der Leyen: raccolti 9,1 miliardi per i profughi

“Oggi abbiamo raccolto 9,1 miliardi di euro per le persone in fuga dall’invasione, all’interno dell’Ucraina e all’estero. E ne arriveranno altri! Continueremo a fornire supporto. E una volta che le bombe avranno smesso di cadere, aiuteremo il popolo dell’Ucraina a ricostruire il proprio paese”. Lo scrive su twitter il presidente della Comissione europea, Ursula Von der Leyen.

16h34 – Zelensky, un leader Ue mi ha chiesto ‘prove’ strage di Bucha

“Un importante politico dell’Ue voleva vedere le prove che i crimini di guerra di Bucha non erano stati inscenati. Una retorica che arriva solo direttamente dal Cremlino”. Lo ha rivelato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista alla Bild. Alla domanda se questo leader fosse un capo di governo di un Paese europeo il leader di Kiev ha risposto con un netto “sì”.

16h32, Johnson a sorpresa a Kiev: incontro con Zelensky

Il primo ministro britannico Boris Johnson è arrivato a sorpresa a Kiev e ha incontrato il presidente ucraino Volodymr Zelensky.

 

16h01 – Zelensky: “Sempre pronti a dialogo con Mosca”

L’Ucraina “è sempre pronta per i negoziati con Mosca e cercherà qualsiasi modo per porre fine alla guerra”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymr Zelensky dopo l’incontro con il cancelliere austriaco Karl Nehammer. Lo riportano i media ucraini.

15h58 – Duda: “Kiev avrà bisogno di un nuovo piano Marshall”

“Nel prossimo futuro l’Ucraina avrà bisogno di un nuovo piano Marshall, come l’Europa dopo la Seconda guerra mondiale”. Lo ha detto il presidente polacco Andrzej Duda, all’evento ‘Stand Up For Ukraine’. “La Polonia è in prima linea in questa prima fase della guerra russa, in Polonia la maggior parte dei profughi ucraini ha trovato una casa”, ha aggiunto Duda, che ha poi definito il leader ucriano Volodymyr Zelensky come un esempio di “leader ed eroe dei nostri tempi”.

14h48 – ministero Difesa, trovati 132 corpi con segni di tortura a Makariv

Il ministero della Difesa dell’Ucraina ha riferito che nella città di Makariv, che è semidistrutta, sono stati trovati 132 cadaveri di persone uccise, con evidenti segni di tortura. “Mentre i soccorritori ucraini avanzano nel territorio liberato dagli occupanti russi, vengono scoperti nuovi mostruosi crimini di guerra”, ha scritto si Twitter il ministero.

14h12 – A Chernobyl russi hanno toccato materiale radioattivo a mani nude

I militari russi che si sono accampati per settimane a Chernobyl hanno commesso azioni sconsiderate nella zona, una delle più tossiche al mondo, e sono arrivati perfino a toccare materiale radioattivo a mani nude. Lo ha raccontato al New York Times Valeriy Simyonov, ingegnere capo per la sicurezza del sito nucleare di Chernobyl. Le forze russe hanno vagato per il terreno con bulldozer e carri armati, hanno scavato trincee e bunker esponendosi a dosi potenzialmente dannose di radiazioni. Simyonov ha affermato che l’esercito russo ha schierato degli esperti in materia di nucleare ma che questi avevano poca influenza sui comandanti dell’esercito. I militari sembravano infatti più preoccupati di pianificare l’assalto a Kiev, ha affermato Simyonov.

13h04 – Cancelliere austriaco Nehammer a Kiev, vede Zelensky poi andrà a Bucha

Il cancelliere austriaco Karl Nehammer è arrivato a Kiev. Lo riportano i media locali. Il leader ha in programma un incontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e una visita a Bucha. Il cancelliere ha spiegato che lo scopo della visita non è solo quello di portare solidarietà alla popolazione ucraina ma anche di dare un segnale di riconoscimento della leadership politica del Paese, e dell’indipendenza e sovranità dell’Ucraina.

11h40 Forze russe hanno distrutto deposito munizioni a Myrhorod

Le forze russe hanno distrutto un deposito di munizioni presso la base aerea di Myrhorod nell’Ucraina centrale. Lo riporta l’agenzia di stampa russa Interfax. Nell’attacco sarebbero stati distrutti anche un caccia MiG-29 dell’aviazione Ucraina e un elicottero Mi-8. 

11h13 Mosca: “Kiev prepara provocazione a Irpin per accusarci di strage”

Il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov, ha accusato Kiev di star “preparando una provocazione per accusare la Russia di strage a Irpin”. Lo riporta l’agenzia Ria Novosti. “Agenti del Servizio di sicurezza dell’Ucraina hanno in programma di portare dall’obitorio dell’ospedale cittadino di Polevoy Street al seminterrato di uno degli edifici alla periferia orientale di Irpin corpi dei residenti locali uccisi dai bombardamenti dell’artiglieria di Kiev. Poi sarà organizzata una messa in scena con sparatorie e la distruzione del presunto ‘gruppo di intelligence russo’ arrivato a Irpin ‘per uccidere testimoni di crimini di guerra russi’”, ha detto il portavoce. 

10h45 Kuleba: “Creato archivio online per documentare crimini di guerra”

“Abbiamo creato un archivio online per documentare i crimini di guerra della Russia”. Lo ha scritto su Twitter il ministro degli Esteri dell’Ucraina Dmytro Kuleba. “Le prove raccolte delle atrocità commesse dall’esercito russo in Ucraina impediranno ai criminali di guerra di sfuggire alla giustizia”, ha aggiunto il ministro. 

09h30 WSJ: “Kiev ha ordinato 220mila fiale di atropina contro armi chimiche”

 L’organizzazione umanitaria Direct Relief ha riferito al Wall Street Journal di aver inviato a Kiev, su richiesta del Ministero della Salute ucraino, circa 220.000 fiale di un farmaco che può essere utilizzato per mitigare gli effetti di un’arma chimica. Il farmaco, chiamato atropina, può aumentare la frequenza cardiaca e aiutare a ridurre le secrezioni di muco nei polmoni e nelle vie aeree. Se utilizzato in tempo può fermare gli effetti dell’avvelenamento da alcuni agenti nervini. Direct Relief aveva già distribuito il farmaco agli operatori sanitari siriani nel 2017. L’organizzazione ha dichiarato di aver inviato le fiale in Ucraina all’inizio di questa settimana dal suo magazzino a Santa Barbara, in California. 

08h40 Ambasciatore russo Antonov: “Con armi da Occidente rischio guerra Usa-Russia”

 “Gli Stati occidentali sono direttamente coinvolti negli eventi attuali, poiché continuano a rifornire l’Ucraina di armi e munizioni, incoraggiando così un ulteriore spargimento di sangue”. Lo ha dichiarato l’ambasciatore della Federazione Russa negli Stati Uniti, Anatoly Antonov, in una intervista a ‘Newsweek’. “Avvertiamo che tali azioni sono pericolose e provocatorie in quanto sono dirette contro il nostro stato – ha aggiunto Antonov -. Possono portare gli Stati Uniti e la Federazione Russa sulla strada del confronto militare diretto. Qualsiasi fornitura di armi ed equipaggiamento militare dall’Occidente, effettuata da convogli di trasporto attraverso il territorio dell’Ucraina, è un obiettivo militare legittimo per le nostre Forze Armate”.

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