Il re del Marocco, Mohammed VI, ha nominato il nuovo governo composto dal primo ministro Aziz Akhannouch e 24 ministri, fra i quali sette donne. All’interno vi sono nuovi ministeri e competenze per implementare il Nuovo Modello di Sviluppo (NMD).
La legislatura 2021 ruota intorno a tre poli: ministeri sovrani, capitale sociale e umano ed economico. Quattro ministri con delega sosterranno la struttura per evitare i rischi di una mancanza di coesione. Questa innovazione nell’organizzazione del governo è in gran parte ispirata dalle raccomandazioni reali e da quelle della Commissione Speciale sul Modello di Sviluppo (CSMD). Quest’ultimo ha raccomandato di rafforzare la coerenza e la convergenza delle politiche pubbliche, nonché l’istituzionalizzazione di un’unità di supporto per l’attuazione delle politiche pubbliche con il capo del governo. Da questo punto di vista, il monitoraggio dello stato di avanzamento dei progetti, la loro attuazione e la risoluzione di eventuali blocchi in coordinamento con i dipartimenti interessati può essere semplificato per la massima efficienza, affermano gli osservatori. In questo senso, le politiche pubbliche dovrebbero essere valutate periodicamente nel quadro di una visione integrata.
I titoli dei ministeri convergono verso le raccomandazioni e gli assi principali dell’NMD: questo si riflette nei nuovi nomi dei dipartimenti legati a Istruzione, Salute e protezione sociale, Transizione energetica e digitale, Industria e turismo. Istruzione, età prescolare e sport si uniscono in un unico ministero per evidenziare la politica del Marocco in questo settore: da un lato, lo sviluppo della prima infanzia e le pari opportunità fin dalla tenera età e, dall’altro, l’incoraggiamento delle attività professionali tra le donne. L’unione di educazione e sport, nelle intenzioni, dovrebbe consentire la formazione di cittadini colti, fisicamente e intellettualmente autonomi, oltre al perseguimento della logica di riuscire ad unire i giovani e lo sport.
Il ministero Inclusione economica, piccole imprese, occupazione e competenze risponde alle lezioni impartite dalla crisi sanitaria imposta dalla pandemia. Questa ha infatti evidenziato conseguenze sulle fragilità sociali e sulla competitività del tessuto economico. Questo nuovo dipartimento dovrà quindi riuscire nell’inclusione economica e sociale e nel supportare le piccole imprese in tutti i cicli della loro vita.
In merito alla Transizione digitale e alla riforma dell’amministrazione, leve di trasformazione individuate dall’NMD, il dipartimento è delegato al presidente del Consiglio per accelerare i grandi progetti di digitalizzazione come le RSU (anagrafe unificata), l’adozione del tessera sanitaria, l’uso dei big data da parte dell’amministrazione finanziaria, lo sviluppo della telemedicina, il pagamento mobile, il rafforzamento della digitalizzazione dell’amministrazione, la riduzione del divario digitale con la diffusione della banda larga.
Mentre la struttura del governo risponde alle raccomandazioni dell’NMD, lo stesso fa l’organigramma. L’attenzione maggiore è riservata all’efficienza. All’interno del governo ci sono ministri che in passato hanno già dimostrato una buona gestione dei dipartimenti sovrani loro assegnati. Altri, invece, hanno cambiato ministeri. I nuovi incaricati si dividono in due categorie: quelli che hanno già lavorato nei dipartimenti e che grazie alla loro competenza sono stati promossi alla carica di ministro, e alcuni totalmente nuovi, noti per padroneggiare le pratiche che riguardano gli incarichi a cui sono stati nominati.

