Il presidente americano per la prima volta davanti all'Assemblea generale delle Nazioni Unite: "Nuova diplomazia per un futuro di pace"

Un “decennio decisivo per il nostro mondo”, “un punto di svolta nella storia” che, con il modo di affrontare sfide urgenti come l’emergenza climatica e la pandemia del Covid-19, “si riverbererà sulle generazioni a venire”. Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha pronunciato il suo primo discorso all’Assemblea generale delle Nazioni unite, esortando il mondo ad agire in modo unito per affrontare le sfide globali. Dalla pandemia al clima, dai diritti umani alle disuguaglianze alle guerre, anche il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha esortato i Paesi: “Sono qui per suonare l’allarme: il mondo deve svegliarsi, siamo sull’orlo dell’abisso e andiamo nella direzione sbagliata. Il mondo non è mai stato così diviso”.

Biden: “Ue partner fondamentale”

“Per rispondere alla nostra gente, dobbiamo impegnarci anche con il resto del mondo”, ha detto Biden, elogiando la “rinnovata” alleanza con l’Unione europea, “partner fondamentale nelle sfide su clima e sicurezza”. Ha aggiunto: “Stiamo aprendo una nuova era di instancabile diplomazia, a favore delle persone in tutto il mondo”. Il successore di Donald Trump ha tentato di rassicurare gli alleati sulla collaborazione di Washington, dopo che nei mesi recenti sono venuti a galla attriti e disaccordi. Tra i motivi, l’uscita delle truppe dall’Afghanistan, la condivisione dei vaccini e le restrizioni contro il Covid-19, la relazione con la Cina e il recentemente siglato patto Aukus sulla sicurezza dell’Indo-Pacifico.

Usa-Cina, Biden: “Non cerchiamo nuova Guerra Fredda”

Il segretario generale ha riservato un passaggio del suo intervento d’apertura alle tensioni tra Cina e Usa, senza citarli: “Sarà impossibile affrontare drammatiche sfide economiche e di sviluppo mentre le più grandi economie del mondo saranno l’una contro l’altra”. E Biden, allo stesso modo senza nominare Pechino, ha detto: “Non cerchiamo una nuova Guerra fredda o un mondo diviso in rigidi blocchi”. Ancora in tema di geopolitica, promuovendo la diplomazia, ha parlato di Afghanistan sottolineando che “la forza militare deve essere l’ultima risorsa”. Per Guterres, “per troppe persone nel mondo pace e sicurezza restano un sogno lontano”, è necessario rafforzare assistenza e difesa dei diritti umani, specialmente per bambine e donne afghane.

Clima, Usa promettono di raddoppiare i fondi

Sul clima, Biden ha promesso che gli Usa raddoppieranno gli aiuti ai Paesi poveri, per il passaggio a energia più pulita e per affrontare gli “spietati” effetti del cambiamento climatico. Ciò significa aumentare l’assistenza a 11,4 miliardi l’anno, dopo il raddoppio ad aprile a 5,7 miliardi. Questo mentre i Paesi poveri sono scettici sul taglio delle emissioni, senza l’aiuto di quelli ricchi, che – con le parole del premier Boris Johnson – sono coloro “che hanno creato il problema”. Guterres, da parte sua, ha parlato di “segnali d’allarme in ogni continente e regione, temperature elevate, scioccante biodiversità che si perde, aria e acque inquinate, disastri”, mentre la Cop26 di Glasgow è vicina ma le nazioni sono “apparentemente lontane anni luce dal raggiungimento degli obiettivi”: “Dobbiamo fare sul serio e dobbiamo agire in fretta”.

La pandemia e le disparità di accesso ai vaccini

A proposito della pandemia, il segretario generale è tornato a condannare la disparità di accesso ai vaccini tra il mondo ricco e quello povero: una “oscenità”. Biden ha enfatizzato la necessità che i leader mondiali lavorino assieme sulla pandemia, ma anche su altri temi, dalla tecnologia al commercio. “Sceglieremo di costruire un futuro migliore, noi e voi, non possiamo permetterci di perdere altro tempo. Mettiamoci al lavoro, è nel nostro potere e nelle nostre capacità”, ha esortato chiudendo il suo intervento. Sui vaccini si è espresso anche il presidente Jair Bolsonaro, non immunizzato e notoriamente ‘scettico’, il quale ha detto di essere “favorevole alla vaccinazione ma contrario al passaporto vaccinale e ogni forma di obbligo”.

Biden ha previsto un tempo limitato all’Onu, per le preoccupazioni legate al virus, programmando un incontro a New York con il premier australiano Scott Morrison prima di tornare a Washington, dove vedrà il britannico Boris Johnson. Mercoledì ospiterà un vertice virtuale sul Covid-19, dove chiederà ai leader di rafforzare gli impegni sui vaccini e su altre questioni legate alla pandemia.

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