Giordania, tentato colpo di Stato contro re Abdallah: 20 arresti

Giordania, tentato colpo di Stato contro re Abdallah: 20 arresti
(141102) — AMMAN, Nov. 2 (Xinhua) — Jordanian King Abdullah II (C) reviews the honour guard upon his arrival at parliament, on the occasion of the second regular session in Amman, Jordan, Nov. 2, 2014. (Xinhua/Mohammad Abu Ghosh)

Tra questi ci sarebbe, come da lui stesso confermato, anche il fratellastro del monarca, il principe Hamzah bin Hussein

Sventato un colpo di stato in Giordania: le forze di sicurezza di Amman hanno arrestato una ventina di personaggi eccellenti per un sospetto “complotto” contro re Abdallah. Tra questi ci sarebbe, come da lui stesso confermato, anche il fratellastro del monarca, il principe Hamzah bin Hussein che in un video alla Bbc accusa: “Non sono responsabile della corruzione e dell’incompetenza che è prevalsa nel governo negli ultimi 15-20 anni”. Gli arresti sono avvenuti per “ragioni di sicurezza”. L’operazione è scattata al termine di un’indagine per far luce su una vicenda definita una “minaccia alla stabilità del Paese”. 

Il fratellastro del re di Giordania Abdullah II, il principe Hamzah bin Hussein, ha detto di essere agli arresti domiciliari e ha accusato il “sistema di governo” del Paese di incompetenza e corruzione. Nel video l’ex principe ereditario privato del titolo nel 2004, ha detto di essere stato visitato sabato dal capo militare del Paese e gli è stato detto che non gli era permesso di uscire, comunicare con persone o incontrarsi con loro. Ha aggiunto anche che il suo telefono e il servizio Internet sono stati interrotti. Hamzah ha riferito di essere stato informato di essere stato punito per aver preso parte a riunioni in cui il re era stato criticato, anche se ha detto di non essere stato accusato di essersi unito alle critiche.

Sulla vicenda sono intervenuti anche gli Stati uniti: “stiamo seguendo da vicino la situazione e siamo in contatto con i funzionari giordani. Re Abdallah è un partner chiave degli Stati Uniti e ha il nostro pieno sostegno”, ha detto il portavoce del Dipartimento di Stato Usa, Ned Price, a seguito degli eventi delle ultime ore in Giordania.

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