Chen Xi, un alto funzionario del partito, ha definito il massacro "un atto disumano nella storia umana"

(LaPresse) La Cina ricorda con parate e una cerimonia ufficiale l’83esimo anniversario del massacro di Nanchino, quando le truppe giapponesi violentarono e uccisero decine di migliaia – e secondo alcune stime centinaia di migliaia – di persone dopo aver conquistato Nanchino, allora capitale della Cina, il 13 dicembre 1937. Chen Xi, un alto funzionario del partito, ha definito il massacro “un atto disumano nella storia umana”. Rivolgendosi a una folla numerosa e precisamente allineata nella città orientale, ha detto che si erano riuniti “per ricordare il giorno delle atrocità, onorare la pace e aprire un nuovo capitolo del nostro futuro”. Chen ha anche osservato che la Cina è il primo paese a tenere sotto controllo il Covid.

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