Perquisiti casa e ufficio del chirurgo che aveva operato il fuoriclasse

Nuovi sviluppi nell’indagine sulla morte di Diego Armando Maradona. La magistratura argentina ha disposto una perquisizione della casa e dell’ufficio del medico personale del Pibe de Oro, Leopoldo Luque. Secondo quanto riferisce la Nacion da fonti giudiziarie qualificate, il medico sarebbe indagato per omicidio colposo in seguito a presunte irregolarità nel ricovero domiciliare di Maradona. Le perquisizioni sono stati ordinati dalla procuratrice di Benavídez, Laura Capra, e dai sostituti procuratori generali di San Isidro, Patricio Ferrari e Cosme Irribaren. Sempre secondo la Nacion, quando sono arrivati gli ufficiali giudiziari e il personale di polizia, Luque è rimasto sorpreso e avrebbe esclamaato: “non me l’aspettavo”.

L’idea di formare una squadra speciale di investigatori è stata una decisione presa dal procuratore generale di San Isidro, John Broyad, poco dopo aver appreso della morte di Maradona mercoledì scorso. Le indagini mirano a trovare elementi per determinare eventuali responsabilità del medico di Maradona dopo che era stato dimesso dalla clinica dove era stato operato per un ’ematoma subdurale’. Mercoledì scorso il dottore non era a casa quando Maradona è morto, ma ha chiamato il numero di emergenza 911 per richiedere un’ambulanza alle 12.16. Gli investigatori vogliono capire quante volte il dottor Luque è andato a casa per controllare il suo paziente. Finora, il neurochirurgo era l’unico membro dell’entourage di Maradona a non essere stato ascoltato come testimone. “Ieri abbiamo proseguito con le indagini prendendo anche alcune dichiarazioni testimoniali di parenti diretti di Maradona”, ha spiegato in un comunicato il procuratore generale di San Isidro.

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