Lo attacca l'Anne Frank Center: "Trump lo licenzi subito". Spicer si è poi scusato

"Neanche Hitler si è abbassato a usare armi chimiche" contro "la propria gente come fa Assad". Lo ha dichiarato il portavoce della Casa Bianca, Sean Spicer, facendo un paragone tra i campi di concentramento nazisti e l'uso di armi chimiche da parte del regime del presidente siriano Bashar Assad. La differenza tra i due, ha detto, è "nel modo in cui Assad le usa, andando nei villaggi e lanciandole in mezzo gli innocenti. A causa delle polemiche per le sue affermazioni, Spicer ha poi dichiarato in seguito: "In nessun modo volevo sminuire la natura orrenda dell'Olocausto. Stavo tentando di spiegare la differenza tra le tattiche nell'uso di aerei per lanciare armi chimiche nel centro dei villaggi".

L'ATTACCO DELL'ANNE FRANK CENTER. "Sean Spicer ha negato che Hitler abbia ucciso con il gas gli ebrei durante l'Olocausto. Signor presidente, licenzi Spicer subito". È il messaggio che l'Anne Frank Center for Mutual Respect, organizzazione indipendente con sede a New York e partner della Anne Frank House, ha pubblicato sulla sua pagina Facebook.

Steven Goldstein, direttore del centro, ha commentato la dichiarazione di Spicer: "Si è spinto a negare l'Olocausto, la forma più offensiva di falsa notizia che sia immaginabile, negando che Hitler abbia ucciso con il gas milioni di ebrei. La dichiarazione di Spicer è il più crudele insulto a un gruppo di persone che abbiamo mai sentito pronunciare da un segretario di stampa della Casa Bianca. Sean Spicer ora manca dell'integrità per lavorare come portavoce della Casa Bianca e il presidente Trump deve licenziarlo all'istante".

LE SCUSE DI SPICER. Spicer si è poi scusato dicendo che è stato un errore e non avrebbe dovuto fare quel confrotno. "E' stato inadeguato e insensibile", ha detto alla Cnn. 

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