Riga (Lettonia), 23 nov. (LaPresse/AP) – È salito ad almeno 52 morti, tre dei quali erano vigili del fuoco, il bilancio del crollo avvenuto giovedì sera nel supermercato Maxima di Riga, in Lettonia. I feriti sono 36 e 28 di questi sono stati ricoverati in ospedale; 10 dei ricoverati sono pompieri. A crollare è stata gran parte del tetto, per una superficie pari a circa 500 metri quadrati, e il cedimento è avvenuto intorno alle 18, quindi nell’ora di punta degli acquisti dopo il lavoro, quando il supermercato era molto affollato. La presenza dei vigili del fuoco tra le vittime è dovuta al fatto che, dopo l’intervento dei primi soccorritori, si è verificato il crollo di una seconda parte del tetto.
Da oggi, per decisione del governo, cominciano tre giorni di lutto nazionale. Intanto le ricerche sono riprese dopo un breve stop deciso stamattina per consultarsi con alcuni ingegneri visto che la zona è particolarmente pericolosa per il rischio di ulteriori crolli. Si tratta della peggiore tragedia avvenuta in Lettonia da quando ha ottenuto l’indipendenza dall’Unione sovietica nel 1991. L’area di macerie che resta da ispezionare copre una superficie pari a 300 metri quadrati.
Le cause non sono ancora state accertate, ma pare che l’incidente sia legato al fatto che sul tetto erano in corso lavori per la realizzazione di un winter garden. La polizia ha aperto un’indagine, ma intanto dalle autorità emergono alcuni dettagli. Ieri mattina il segretario all’Interno, Rihards Kozlovskis, ha affermando che con tutta probabilità sono state violate norme di costruzione. Successivamente il sindaco di Riga, Nils Usakovs, parlando con i giornalisti, ha riferito che alla base del crollo potrebbero esserci dei grandi sacchi di materiali da costruzione e terreno che erano stati lasciati su una parte debole del tetto; vista la pioggia di diversi giorni, si ipotizza che il terreno, che probabilmente doveva servire per il ‘giardino d’inverno’, abbia assorbito l’acqua appesantendosi fino poi a crollare giù. Il vicesindaco, Andris Ameriks, aggiunge che diverse sbarre d’acciaio sono cadute tutte in una volta, il che potrebbe indicare uno sbaglio nel calcolo del carico di pressione sul tetto da parte degli ingegneri; e Ameriks ha attribuito ai tagli al bilancio la mancanza di controlli nelle costruzioni. Le immagini scattate dai condomini antistanti il supermercato mostrano un enorme buco sul tetto, come un cratere.
Emerge intanto che circa mezz’ora prima del crollo era scattato l’allarme antincendio, ma nessuno è stato evacuato perché non c’erano indicazioni che ci fossero fiamme. A confermarlo un manager di Maxima, Gintars Jasinks, ma non è chiaro se ci sia un legame con il crollo, né se i lavori in corso possano avere causato l’allarme. L’agenzia di stampa Baltic News Service riporta che due manager della società hanno detto che Maxima ha intenzione di pagare risarcimenti agli impiegati e ai clienti coinvolti nel disastro, compresi i costi delle cure e per i funerali.
Il supermercato Maxima di Riga si trova all’interno di un centro commerciale di 5mila metri quadrati, non lontano dal centro, che è stato completato a novembre del 2011 e ha un’ampia parte del tetto ricoperta da manto erboso. Di proprietà lituana, il gruppo Maxima possiede anche una catena di farmacie, ha 500 negozi nell’est Europa ed è una delle principali catene che danno lavoro nei Paesi Baltici. Il progetto di costruzione del supermercato aveva vinto la medaglia d’argento dell’Associazione dei costruttori lettoni per il miglior edificio nel 2011: il centro è stato costruito su un terreno paludoso in una zona molto densamente popolata che si trova fra l’aeroporto e il centro di Riga. L’economia della Lettonia ha intrapreso un ripido declino, con il un calo del 23% nel periodo compreso fra il 2008 e il 2010. La disoccupazione ha raggiunto il 25% e il paese ha dovuto prendere in prestito miliardi di dollari per evitare la bancarotta.

