Atene (Grecia), 28 set. (LaPresse/AP) – Giro di vite in Grecia contro il partito di estrema destra Alba dorata, a 11 giorni dall’uccisione del rapper antifascista Pavlos Fyssas, conosciuto con il nome d’arte Killah P. Diciassette per ora i membri del partito arrestati, tra cui il leader Nikos Michaloliakos, a fronte di 35 mandati d’arresto emessi. In custodia anche un agente di polizia. E dopo la minaccia di dimissioni lanciata nei giorni scorsi in seguito alla stretta giudiziaria dai parlamentari della formazione (cinque su 18 sono stati tratti in arresto), il primo ministro Antonis Samaras rassicura: nessuna crisi, non ci saranno elezioni anticipate.

GLI ARRESTI. L’operazione, affidata alla Corte suprema e alla squadra anti-terrorismo secondo le leggi sul crimine organizzato, è scattata nelle prime ore del mattino, con l’arresto di Michaloliakos, a cui hanno fatto seguito quello del portavoce del partito Ilias Kassidiaris, quindi quello di altri tre parlamentari, tra cui il numero due della formazione, Ilias Panayiotaros, che si è consegnato alle autorità, spiegando che la polizia lo stava cercando all’indirizzo sbagliato. Fermati anche un leader locale del partito in un sobborgo di Atene e altri 12 membri. L’accusa è aver formato un’organizzazione criminale. L’indagine si è allargata anche alla polizia, con l’arresto di un agente. Spesso in passato le forze di sicurezza sono state accusate di aver chiuso un occhio sulle violenze perpetrate dal partito di estrema destra e di aver maltrattato i migranti.

SOSTENITORI CONVOCATI. Dopo gli arresti il partito ha chiesto ai suoi sostenitori di recarsi presso la sede della polizia “con calma e ordine”. Ad Atene si è radunato un gruppo di circa 100 persone, posizionate sul marciapiede di fronte all’edificio. “Invitiamo tutti a sostenere la nostra lotta morale e a lottare contro il sistema corrotto! Venite tutti nei nostri uffici”, si leggeva in un sms inviato ai giornalisti dopo l’inizio degli arresti.

IL PARTITO ESTREMISTA. È la prima volta dal 1974 che in Grecia si procede all’arresto di deputati. Alba dorata è entrata al Parlamento con propri rappresentanti per la prima volta nel maggio 2012, facendo leva sulla crisi finanziaria e aumentando il sentimento anti-immigrazione. Aveva ottenuto quasi il 7%. “La democrazia può proteggere se stessa. La giustizia farà il suo lavoro”, ha commentato il portavoce del governo, Simos Kedikoglou, che poi ha definito quella dell’esecutivo “una risposta dinamica senza precedenti verso un’organizzazione neonazista”. “Il primo ministro e il governo – ha proseguito – sono determinati ad affrontare la questione Alba dorata solo attraverso il sistema di giustizia. Siamo riusciti a privarli della loro copertura politica e trattarli per quello che sono realmente, un’organizzazione criminale”.

SAMARAS: NO A ELEZIONI ANTICIPATE. “Giustizia, stabilità, non elezioni”, ha commentato brevemente Samaras, lasciando il suo ufficio per andare all’aeroporto di Atene da dove partirà per gli Usa. Il premier è stato aggiornato sugli arresti da due ministri durante una sosta nei colloqui con i rappresentanti dei creditori internazionali. “Non ci saranno elezioni, certamente non elezioni generali”, ha ribadito su questo punto Kedikoglou. Alla domanda sulla possibilità di elezioni parziali nel caso in cui i deputati di Alba dorata si dimettessero, il portavoce ha risposto: “Ci sono modi per affrontare la questione”.

L’OMICIDIO DI KILLAH P. Il rapper antifascista Killah P è stato ucciso il 18 settembre, accoltellato al petto davanti a un caffè di Keratsini, vicino ad Atene, ed è morto in ospedale. Poco dopo i fatti un 45enne che si è identificato come membro di Alba dorata ha confessato. Un coltello con tracce di sangue è stato trovato vicino all’auto dell’uomo. La polizia ha spiegato che il sospetto era arrivato in auto davanti al caffè, dove era in corso una disputa tra due gruppi di persone, è sceso dal veicolo e ha accoltellato Fyssas. Gli amici della vittima hanno raccontato ai media greci di essere stati attaccati da un gruppo di uomini dopo essere usciti dal bar. Le autorità hanno arrestato anche la moglie dell’assassino, con l’accusa di aver cercato di bloccare lo svolgimento delle indagini. L’omicidio ha portato a un’ondata di proteste in tutta la Grecia.

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