DIRETTA Norvegia, Breivik ha confessato

DIRETTA Norvegia, Breivik ha confessato

Oslo (Norvegia), 4 lug. (LaPresse/AP) – Un duplice attentato ha sconvolto venerdì la Norvegia. Il primo attacco, avvenuto alle 15.26, si è consumato nel centro di Oslo, dove una autobomba è esplosa nei pressi del palazzo di governo, uccidendo 7 persone, Il secondo si è verificato un paio di ore più tardi, sull’isola di Utoya, dove si stava svolgendo un campo estivo del Partito laburista norvegese. Qui il numero di morti è molto più alto, dopo un’iniziale stima di 10 decessi, nelle prime ore della mattina la polizia ha alzato il bilancio ad almeno 85 vittime. Ma i numeri potrebbero crescere ancora, mentre prosegue la ricerca dei corpi. Intanto ieri un uomo, un 32enne norvegese, è stato arrestato ed è interrogato dalla polizia, cui ha ammesso la propria responsabilità e parlato di un gesto terribile ma necessario. La polizia intanto indaga sulla possibilità che l’uomo possa avere avuto un complice.

La diretta

Ore 00.25Sospettato avrebbe scritto un manifesto prima di agire

Anders Behring Breivik, il sospettato per gli attentati in Norvegia, avrebbe scritto 1.500 pagine di manifesto prima di agire, in cui attacca il multiculturalismo e l’immigrazione musulmana. Lo rivela l’agenzia di stampa norvegese Ntb. Il manifesto, riporta l’agenzia, descrive anche come entrare in possesso di esplosivi e contiene foto di Breivik. La polizia di Oslo ha rifiutato di commentare la notizia.

Ore 23.55 – Avvocato sospetto attentatore: Mio cliente ha confessato

“Ha confessato le circostanze”. Sono le parole di Geir Lippestad, l’avvocato del presunto attentatore Anders Behring Breivik, che ha aggiunto parlando all’emittente Nrk che il suo cliente ha fatto dei commenti anche sui motivi che lo hanno spinto all’azione. “Ha detto alcune cose su questo – ha spiegato Lippestad – ma non voglio parlarne ora”.

Ore 19.00 – Polizia: Attentatore ha sparato per un’ora e mezzo a Utoya

L’uomo che ha aperto il fuoco sull’isola di Utoya ha sparato per un’ora e mezzo prima che venisse fermato dagli agenti. Il capo della polizia Sveinung Sponheim ha ricostruito oggi la vicenda e parlato per la prima volta di quanto è durata la sparatoria, nonché della lunga attesa dei soccorsi. “Ci sono stati problemi con i trasporti per Utoya”, ha detto, aggiungendo poi che la situazione si è risolta quando gli agenti della Swat sono arrivati sull’isola, dove era stato organizzato un campo estivo dei giovani del Partito laburista.

Ore 19.00 – Polizia: Agenti arrivati su isola 40 minuti dopo chiamata

La polizia norvegese ha detto che gli agenti sono arrivati sull’isola di Utoya 40 minuti dopo essere stati chiamati.

Ore 18.50 – Polizia: 4 o 5 persone ancora non ritrovate

La polizia ha detto che risultano scomparse ancora 4 o 5 persone che ieri si trovavano sull’isola di Utoya.

Ore 18.45 – Polizia conferma: Esplosione Oslo causata da autobomba

Il capo della polizia norvegese Sveinung Sponheim ha detto che l’esplosione di ieri a Oslo è stata causata da un’autobomba.

Ore 18.25 – Sospettato ammette di aver sparato sull’isola di Utoya

La polizia ha detto che il ragazzo sospettato ha ammesso alcune delle azioni per cui è accusato, tra cui di aver aperto il fuoco sull’isola di Utoya. Il capo della polizia Sveinung Sponheim, parlando a Oslo con i giornalisti, ha aggiunto che l’uomo si è arreso immediatamente dopo l’arrivo della polizia sull’isola. Sponheim haha anche detto che l’attentatore “ha dialogato con la polizia per tutto il tempo, sebbene sia un sospettato molto impegnativo”.

Ore 16.10 – Salgono a 85 morti su isola Utoya: totale cresce a 92

E’ salito a 92 il numero dei morti nel doppio attacco di ieri in Norvegia. Il numero delle persone uccise sull’isola di Utoya, infatti, è cresciuto a 85, ha riferito la polizia. Ha aggiunto che il bilancio potrebbe salire ancora perché i sommozzatori sono alla ricerca di corpi nelle acque circostanti.

Ore 15.05 – Sospeso il campionato di calcio, impossibile garantire sicurezza minima

La Nff, la fedrazione di calcio norvegese, ha deciso di sospendere il campionato di prima divisione dopo le tragedie di ieri. Il Paese è infatti sotto choc, ma sono i motivi di sicurezza ad aver spinto la polizia a suggerire alla Nff questa decisione. I molti agenti impegnati nella gestione della tragedia, non potevano infatti garantire adeguati livelli di sicurezza negli impianti sportivi. Inoltre si teme sempre in questi casi un effetto emulazione, che dentro uno stadio potrebbe degenerare in tragedia.

Ore 15.54 – Premier si commuove dopo incontro con sopravvissuti

“Tutto questo è molto difficile per me, perché è molto duro incontrare tante persone che soffrono così”. Lo ha detto il primo ministro norvegese Jens Stoltenberg, dopo aver incontrato i sopravvissuti all’attacco sull’isola di Utoya e i familiari delle vittime. La sua voce tremava mentre riferiva le storie che gli sono state raccontate su come i sopravvissuti siano riusciti a sfuggire all’assalitore. La polizia ha dichiarato che sta continuando a perlustrare le acque intorno all’isola in cerca di corpi.

Ore 14-10 – Polizia indaga su secondo assalitore su isola Utoya

Secondo i media norvegesi la polizia sta indagando sul coinvolgimento di un secondo assalitore nella sparatoria sull’isola di Utoya. L’agenzia di stampa norvegese Ntb ha spiegato che alcuni testimoni hanno raccontato alla polizia che non una, ma due persone avrebbero condotto la sparatoria sull’isola.

Ore 14.00 – Sospetto aveva comprato 6 tonnellate di fertilizzante

Il sospettato circa 10 settimane fa aveva acquistato 6 tonnellate di fertilizzante. Lo ha riferito il quotidiano norvegese Verdens Gang, citando Oddny Estenstad, del negozio di materiali agricoli Felleskjopet. Estenstad ha spiegato che i prodotti erano stati consegnati a Breivik il 4 maggio. Il fertilizzante è una sostanza altamente esplosiva e il sospetto potrebbe averlo utilizzato per costruire l’ordigno esploso a Oslo.

Ore 13.30 – Arrestato uomo con coltello vicino hotel in cui si trova il premier

La polizia norvegese ha arrestato un uomo in possesso di un coltello, all’esterno dell’hotel in cui il primo ministro Jen Stoltenberg stava incontrando le famiglie delle vittime degli attacchi di ieri. Lo ha spiegato l’arrestato stesso ai giornalisti, dicendo: “Sono stato fermato perché avevo un coltello. Ce l’avevo perché non mi sentivo sicuro”. L’uomo, di circa 20 anni, ha detto di essere un membro della sezione giovanile del partito laburista. Si trovava fuori dall’hotel, a breve distanza dai reporter, quando due agenti l’hanno bloccato e portato in un’auto della polizia

Ore 13.25 – Su isola Utoya usate armi automatiche e pistole

Secondo quanto riferito da ufficiali della polizia norvegese, sull’isola di Utoya Anders Behring Breivik ha sparato con armi automatiche e pistole ai partecipanti al campo estivo del partito laburista.

Ore 13.20 – Sospettato è stato accusato di atti terroristici

L’uomo sospettato di essere responsabile delle esplosioni di ieri a Oslo e della sparatoria nell’isola di Utoya, in Norvegia, è stato accusato di atti terroristici. La polizia ha fatto sapere che sono in corso le perquisizioni del suo appartamento a Oslo.

Ore 12.25 – Premier: Peggior giorno per il Paese in periodo di pace

Il doppio attacco a Oslo e sull’isola di Utoya rende quello di ieri il peggior giorno nella storia della Norvegia durante i periodi di pace. Lo ha detto il primo ministro della Norvegia, Jens Stoltenberg, in una conferenza stampa. Ha aggiunto: “Non è qualcosa di comprensibile. È un incubo. È un incubo per quelli che sono stati uccisi, per le loro madri e i loro padri, per le famiglie e gli amici”.

Ore 12.15 – Ospedale Oslo: curate 11 feriti in esplosioni e 16 in sparatoria

L’ospedale dell’università di Oslo ha fatto sapere di aver sinora curato 11 feriti a causa delle esplosioni nella capitale e 16 nella sparatoria sull’isola di Utoya.

Ore. 10.03 – 30 minuti per compiere la carneficina

Secondo la polizia, Anders Behring Breivik, sospettato di essere il responsabile per la sparatoria sull’isola di Utoya, potrebbe avere avuto 30 minuti per compiere la carneficina prima che una squadra speciale anticrimine arrivasse sull’isola.

Ore 9.39 – Anders Behring Breivik scriveva su siti fondamentalisti cristiani

Anders Behring Breivik scriveva su siti con tendenze fondamentaliste cristiane. Lo rende noto la polizia, senza però fornire dettagli.

Ore 9.36 – Anders Behring Breivik sta cooperando

Anders Behring Breivik, l’uomo arrestato per il duplice attacco, sta cooperando. Lo rende noto l’ufficiale di polizia Roger Andresen, aggiungendo che l’uomo “è sul punto di spiegarsi”.

Ore 9.18 – A Utoya 84 vittime

Aumentano le vittime della sparatoria di Utoya. Il nuovo bilancio della polizia parla di 84 morti. Secondo quanto riferisce l’ufficiale di polizia Roger Andresen, sono ancora in corso le ricerche di corpi senza vita nelle acque attorno all’isola.

Ore 8.54 – Ministro Giustizia: Non cambia livello allerta

La Norvegia non ha cambiato il suo livello di allerta dopo il massacro di Utoya e la bomba scoppiata nel centro di Oslo ieri. Lo ha detto il ministro della Giustizia norvegese, spiegando ai giornalisti che il dibattito sul livello di allerta è comunque ancora in corso.

Ore 8.27 – Stoltenberg: Utoya mio paradiso d’infanzia trasformato in inferno

“L’isola del massacro era il mio paradiso d’infanzia trasformato in un inferno”. Lo ha detto in conferenza stampa il primo ministro norvegese Jens Stoltenberg, spiegando di aver passato ad Utoya molte estati. Secondo il premier è troppo presto per commentare i motivi che potrebbero essere dietro all’attacco.

Ore 6.18 – Testimone: Ha radunato le persone e poi ha aperto il fuoco

L’attentatore della strage dell’isola di Utoya, vestito da poliziotto, ha ordinato alle persone di avvicinarsi quindi ha estratto armi e munizioni da una borsa e ha iniziato a sparare. “Per sopravvivere molti hanno fatto finta di essere morti”, ma dopo aver sparato una prima volta, l’uomo ha nuovamente aperto il fuoco finendoli con un un colpo alla testa. È il drammatico racconto del 21enne Dana Berzingi, sopravvissuto alla sparatoria.”Ho perso diversi amici”, ha commentato il ragazzo, portato con gli altri sopravvissuti in un hotel del villaggio di Sundvollen. Il giovane ha spiegato di aver utilizzato il cellulare di uno dei suoi amici per chiamare la polizia.

Ore 6.00 – Arrestato ha visioni di destra e anti-Islam

L’uomo sospettato di essere l’autore delle stragi di Oslo e Utoya, in Norvegia, è schierato a destra e ha posizioni anti-islamiche. Lo rende noto il capo della polizia Sveinung Sponheim, parlando all’emittente Nrk. Non è chiaro però quanto questo abbiamo influito nel duplice attacco condotto ieri.Secondo Sponheim i post pubblicati su internet dal 32enne arrestato ieri “suggeriscono che abbia alcune visioni politiche dirette a destra e anti-musulmane, ma è ancora da vedere se questa è una motivazione degli eventi”.

Ore 5.40 – Non è opera del terrorismo internazionale

Secondo un ufficiale di polizia sembra che il sospetto attentatore del duplice attacco abbia agito da solo e che “non sia legato affatto ad alcuna organizzazione terroristica internazionale”. L’ufficiale rimasto anonimo ha poi commentato: “Non appare legato al terrorismo islamico, ma sembra il lavoro di un pazzo”.

Ore 5.37 – Reso noto il nome del sospetto attentatore

L’emittente norvegese ha reso noto il nome del 32enne arrestato ieri dalla polizia in seguito alla sparatoria di Utoya e all’attentato di Oslo. Si tratta di Anders Behring Breivik, il cui appartamento è stato perquisito dalla polizia nella notte. Nrk e altri media nazionali hanno pubblicato la sua fotografia. Si tratta di un ragazzo norvegese biondo e con gli occhi azzurri.

Ore 5.02 – Almeno 80 vittime ad Utoya

Sono almeno 80 le vittime della sparatoria avvenuta ieri sull’isola Utoya, al campo estivo del Partito laburista norvegese. A riferire il nuovo bilancio è stato il direttore della polizia Oystein Maeland, nelle prime ore della mattina. “Ci è voluto tempo per esplorare l’area. Quello che sappiamo – ha detto Maeland – è che ci sono almeno 80 vittime a Utoya. Questo rende chiaro che le dimensioni della vicenda sono eccezionali”. Secondo Maeland il bilancio delle vittime potrebbe aumentare ancora. Ci ancora molti feriti, ma la polizia non ha saputo fornire un numero.

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