Londra (Regno Unito), 7 lug. (LaPresse/AP) – Tra i documenti accumulati da un detective che collaborava con il tabloid News of the world sono stati trovati i numeri di telefono di parenti di alcuni militari britannici uccisi in azione. Lo sostiene un articolo pubblicato nell’edizione odierna del Daily Telegraph, il cui contenuto però non è potuto essere verificato. Il giornale non ha identificato la fonte delle sue informazioni e non ci sono indicazioni che lascino pensare che qualcuno dei telefonini sia stato violato. Secondo la Bbc i parenti dei soldati affermano di non essere stati contattati dalla polizia, ma un giornale ha chiesto loro se hanno avuto l’impressione che i loro cellulari siano stati violati. Il News of the world ha emesso un comunicato in cui sostiene che la direzione si sentirebbe “assolutamente atterrita e inorridita”, se venisse riscontrata la fondatezza delle accuse.
Si tratta solo dell’ultimo sviluppo nello scandalo sulle intrusioni illegali nei telefoni cellulari di cittadini e celebrità britannici di cui è accusato il News of the world, che fa parte della divisione britannica del News Corp di Rupert Murdoch, il News International. Lo scandalo di questi giorni è scoppiato in seguito alla rivelazione che il tabloid si era introdotto illegalmente nella segreteria telefonica della 13enne Milly Dowler, scomparsa e poi uccisa nel 2002. L’investigatore Glenn Mulcaire, ingaggiato dal giornale, avrebbe cancellato alcuni messaggi dalla segreteria per fare spazio a eventuali nuove registrazioni; in questo modo i genitori si sono illusi che la figlia fosse ancora viva, credendo che fosse lei a cancellare i messaggi. Nei giorni scorsi Mulcaire si è scusato pubblicamente con tutte le persone che ha “ferito o indispettito”, ammettendo una “costante richiesta di risultati” da parte del tabloid, ma anche di essere stato al corrente che le sue azioni si “spingevano al limite di ogni etica”.
Lo scandalo intorno al News of the World trova le sue radici nel 2007, quando un investigatore privato e un giornalista furono arrestati per aver intercettato i telefoni dei dipendenti della famiglia reale. Dal gennaio scorso, quando sono riprese le indagini, sono state arrestate altre cinque persone. I giornalisti hanno più volte violato i telefoni di celebrità del mondo dello spettacolo e dello sport. Un accordo dal valore di 100mila sterline è stato già raggiunto con l’attrice Sienna Miller, ma l’avvocato Mark Lewis, che rappresenta la famiglia di Milly Dowler, intende denunciare il tabloid per aver interferito con le indagini.
News International, l’editore del settimanale, ha annunciato che condurrà un’indagine interna e che “coopererà con la polizia su questo caso particolarmente preoccupante”. Intanto sono sempre più forti le pressioni su Rebekah Brooks, amministratore delegato del gruppo News International, ma al momento della scomparsa della Dowler direttore di News of the World. Ieri però Rupert Murdoch ha preso le sue difese, annunciando che la donna continuerà a guidare la compagnia, nonostante le richieste di dimissioni giunte anche dal mondo politico.

