In occasione dell’Italia Sports Summit – Ussi 80, in corso a Viareggio, il Presidente dell’Associazione Giornalisti del Mediterraneo, Dündar Kesapli, ha lanciato un importante messaggio sul ruolo strategico dell’informazione internazionale in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano-Cortina. Nel suo intervento, il Presidente ha sottolineato come lo sport rappresenti uno dei pochi linguaggi autenticamente universali, capace di superare confini geografici, culturali, linguistici e religiosi, trasformando la competizione in dialogo e l’incontro in cooperazione. In un contesto geopolitico sempre più complesso, lo sport assume quindi un valore che va oltre lo spettacolo, diventando strumento di responsabilità, relazione e costruzione di legami duraturi tra Paesi e comunità.
Secondo il Presidente, Milano-Cortina non è soltanto un grande evento sportivo, ma un vero e proprio racconto globale, nel quale l’Italia sarà osservata, interpretata e narrata attraverso lo sguardo della stampa internazionale. “Per anni – ha ricordato – l’Italia è stata raccontata soprattutto attraverso il calcio. Con Milano-Cortina si apre una nuova fase: il Paese mostra una dimensione più ampia, moderna e completa”. Il Presidente ha evidenziato il valore simbolico e concreto di Milano-Cortina come modello unico, capace di unire una grande metropoli europea come Milano ai territori montani delle Dolomiti e dell’arco alpino, patrimonio Unesco. Un dialogo tra modernità e natura che diventa esempio di sviluppo sostenibile, identità territoriale e visione condivisa.
Per i media internazionali, e in particolare per i giornalisti provenienti dall’area mediterranea, Milano-Cortina non sarà solo cronaca sportiva, ma il racconto di uno stile di vita: sport invernali, turismo, cultura, benessere, qualità della vita e rapporto virtuoso tra sport e territorio. “Non sarà uno sport solo da guardare – ha affermato – ma uno sport da vivere”. Grande attenzione è stata posta anche al tema del turismo sportivo, uno dei settori in maggiore crescita a livello globale. I giornalisti racconteranno non solo le gare, ma anche l’accoglienza, l’organizzazione, la sostenibilità e l’eredità che l’evento lascerà ai territori coinvolti.
Nel suo intervento, il Presidente ha rimarcato come Milano-Cortina rappresenti anche un messaggio culturale e sociale: un’Italia sportivamente completa, non più identificata esclusivamente con il calcio, ma anche con neve, ghiaccio, montagna, sport paralimpico, inclusione e partecipazione. Un messaggio fondamentale soprattutto per le nuove generazioni, per le quali lo sport è salute, educazione e coesione sociale.
Un passaggio significativo è stato dedicato al ruolo dell’informazione: “Per chi, come me, vive in Italia da oltre trentasei anni, questo Paese non è solo una destinazione, ma una realtà profondamente conosciuta. Proprio per questo, il ruolo dei media è centrale”. In questo quadro, è stato ricordato anche l’impegno delle emittenti internazionali, tra cui TRT Sport, detentrice dei diritti dell’evento, che insieme alla stampa estera avrà la responsabilità di raccontare non solo le competizioni, ma l’anima profonda dell’Italia.
Il messaggio del Presidente si inserisce nel più ampio contesto dell’Italia Sports Summit – Ussi 80, evento che celebra gli 80 anni dell’Unione Stampa Sportiva Italiana, con due giorni di dibattiti, panel e incontri tra giornalisti, campioni, dirigenti sportivi e istituzioni. Un appuntamento che conferma il valore del racconto sportivo come patrimonio culturale e civile del Paese. “Milano-Cortina è una vetrina straordinaria – ha concluso il Presidente – un’occasione unica per mostrare al mondo un’Italia capace di unire sport, territorio e cultura in un’unica, grande narrazione. È questa l’Italia che il mondo vedrà. Ed è l’Italia che vale la pena raccontare”.

