Manovra, Centeno: "La risposta italiana non rassicura i mercati". Salvini e Di Maio: "Lo spread scenderà"

Il presidente dell'Eurogruppo: "Roma non metta a repentaglio il consolidamento dei conti". Il governo non fa passi indietro. Mercoledì è previsto il giudizio della Commissione Ue

La risposta dell'Italia all'Ue sulla manovra, che ha rivisto la versione preliminare, "non ha migliorato la situazione in termini di costi di rifinanziamento del debito, lo vediamo ogni giorno sui mercati, e questo significa che non ha disperso i timori sulla strategia di bilancio". Lo afferma il presidente dell'Eurogruppo, Mario Centeno, in audizione a Bruxelles davanti alla commissione Affari economici e monetari.

Centeno dice che Roma ha tutto il diritto di affrontare "il problema di una crescita lenta e questioni sociali complesse", ma questo va fatto "senza mettere a repentaglio la traiettoria del consolidamento dei conti". Secondo Centeno le regole comuni Ue sono "nell'interesse collettivo" e, sottolinea il politico portoghese, "non vedo singoli Stati membri che abbiano adottato strategie che possano funzionare al di fuori di questo quadro, e questo non significa che non ci siano alternative, ma che queste devono adattarsi" alle norme comuni. Mercoldì è previsto il giudizio della Commissione Ue sulle manovre, tra cui quella italiana.

"Vorrei ricordare il livello del debito dell'Italia, che è una fortissima preoccupazione: va sempre tenuto presente quando stabiliamo politiche di bilancio, perché il debito italiano è elevato rispetto agli standard di tutto il mondo, e questo è un elemento che va preso in considerazione", ha detto ancora Centeno, rispondendo di fronte alla commissione Affari economici europei dell'Europarlamento, a chi gli chiede conto della severità contro Roma, mentre il deficit francese è rimasto per un decennio sopra il limite Ue.

Ma il ministro dell'Intermìno Matteo Salvini non prevede nessun passo indietro: "Noi dialoghiamo con tutti, siamo convinti che questa manovra vada bene così com'è e aiuti l'Italia e se tutti l'analizzeranno senza pregiudizi, la condizione dell'economia italiana, del sistema bancario del nostro Paese, di una manovra che porta lavoro e crescita, lo spread non può che scendere e sono convinto che così sarà. A meno che non ci sia qualcuno che giochi alla speculazione, e questo come governo non lo permetteremo". 

Fiducioso anche Luigi Di Maio: "Al momento ci sono tensioni sui mercati ma dopo la decisione della Commissione Europea siamo sicuri che lo spread scenderà, non ci affidiamo al fato ma a studiosi e abbiamo questa convinzione. Noi non vogliamo lasciare l'Euro e l'Eurozona.

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