La vicenda Essilux segna un’ulteriore novità e questa volta, però, non a livello di vertice, ma sul fronte dei lavoratori. Nella sede milanese del colosso dell’occhialeria è nata una nuova Rsu e nella votazione la sigla sindacale della Cgil, la Filctem, ha ottenuto una fortissima maggioranza dell’81% circa. Questo nuovo fatto dopo che il cda di EssilorLuxottica ha risposto alle critiche di Leonardo Maria Del Vecchio che aveva chiesto “un cambio di strategia e una nuova fase”. Il Cda ha infatti diffuso proprio ieri una nota in cui ha espresso fiducia “all’unanimità” nel presidente e ad Francesco Milleri, nel vice Paul du Saillant, nel management e nella strategia. E sempre in queste ore la nascita della Rsu a Milano è una novità che non passa certo inosservata. Nel voto ha infatti stravinto proprio la rappresentanza, quella della Cgil, che si è mostrata combattiva nei confronti delle proprietà Essilux.
Nella sede milanese di Luxottica il 60% dei dipendenti ha chiesto una rappresentanza sindacale, e non era mai accaduto, e ora ci sono 11 rappresentanti eletti con la Filctem Cgil come prima Rsu della fabbrica. Il gruppo Essilorluxottica, mentre è in corso la guerra a colpi di carte bollate fra gli eredi di Del Vecchio, ha perso in Borsa il 43% del suo valore in un anno.
Fonti sindacali confermano a LaPresse che non c’è comunque allarme e nulla va drammatizzato, perché gli investimenti della produzione sui gli occhiali intelligenti che si faranno ad Agordo a partire dal primo di gennaio del 2027 e gli altri programmi vanno avanti, ma la preoccupazione comunque c’è. Una preoccupazione che investe i lavoratori in attesa di chiarimenti rispetto a quello che sta succedendo a livello di governance in Essilux con gli scontri in atto nella famiglia. Scontri e tensioni a cui i lavoratori con la gestione del patron e fondatore di Luxottica Leonardo Del Vecchio non erano certo abituati.

