L’inflazione frena ma pesa il caro-vacanze

L’inflazione frena ma pesa il caro-vacanze
Foto di archivio

A luglio l’indice dei prezzi al consumo si ferma al +2,9%, poco e meno di quanto stimato provvisoriamente dall’Istat. Il Codacons: “In aumento i prezzi di voli e traghetti”

Frena l’inflazione a luglio, ma poco e meno di quanto stimato provvisoriamente dall’Istat. L’indice dei prezzi al consumo si ferma al +2,9% su base annua dopo il +3% di giugno, sopra la stima preliminare del 2,8%. E nel primo mese pieno dell’estate a correre di più sono i prezzi dei servizi di ristoranti e di alloggio, che passano +2,9% a +3,4%, stime che le associazioni dei consumatori traducono in rincari fino a 252 euro in più per viaggiare e 115 euro per ristoranti e alloggi.

I dati dell’Istat sull’inflazione

Come rileva l’Istat, il lieve rallentamento dell’inflazione su base annua “riflette la dinamica dei prezzi degli energetici non regolamentati (da +13,3% a +11,4%), degli alimentari non lavorati (da +4,4% a +3,6%) e dei servizi vari (da +2,5% a +1,8%)”. Aumentano invece i “prezzi degli energetici regolamentati (da +9,2% a +14,8%), dei servizi relativi ai trasporti (da +1,1% a +1,6%) e dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +2,7% a +3,0%)”, per effetto della “dinamica dei prezzi dei servizi di alloggio (da +2,2% a +4,0% e +0,5% su giugno)”.

Rispetto a giugno, poi, i prezzi dei trasporti aumentano dell’1,4%. Su anno rallentano i rincari dei prezzi dei beni (da +3,3% a +3,2%), mentre la dinamica di quelli dei servizi è in lieve accelerazione (da +2,6% a +2,7%). Frena inoltre il cosiddetto “carrello della spesa”, con il tasso di variazione tendenziale dei prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona che scende da +1,3% a +1,0%, come quello dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto (da +3,9% a +3,4%) e come anche quello dei prodotti alimentari delle bevande analcoliche, calato da +1,8%) a +1,4%).

L’Istat osserva poi che l’inflazione acquisita per il 2026 è pari a +2,7% per l’indice generale e a +1,8% per la componente di fondo, mentre l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (Ipca) “registra una variazione pari a -1,0% su base mensile, a causa dei saldi estivi di cui il NIC non tiene conto, e a +2,9% su base annua (da +3,0% del mese precedente), confermando la stima preliminare”.

Codacons: “Il bicchiere è sempre più vuoto”

Per il Codacons “il bicchiere è sempre più vuoto perché il dato definitivo di luglio, pur rivisto al rialzo rispetto alla stima provvisoria, non risente pienamente della fiammata dei carburanti partita solo nella seconda metà del mese”. “L’inflazione al 2,9% si traduce, considerata la totalità della spesa per consumi, in una maggiore spesa da +959 euro annui per la famiglia tipo, +1.324 euro per un nucleo con due figli“, analizza l’associazione, avvertendo che “i rincari di benzina e gasolio tuttavia faranno sentire i propri effetti sull’inflazione e sui prezzi al dettaglio solo nei prossimi dati”.

Codacons: “In aumento i prezzi di voli e traghetti”

Il Codacons avverte poi che ci sono “cattive notizie anche sul fronte delle vacanze estive le tariffe dei voli nazionali registrano infatti un incremento su base annua del 6,2%” mentre i prezzi dei voli internazionali, “anche a causa della crisi in Medio Oriente, crollano del -7,6%. I traghetti invece rincarano del 2,5%, le auto a noleggio del 3,4%, gli alberghi del 3% e i villaggi vacanza del 2,9%“.

Unc: “Costo della vita aumentato di 746 euro per una famiglia media”

E di stangata per le vacanze parla anche l’Unione Nazionale Consumatori. Secondo il presidente Massimiliano Dona, “rispetto alla scorsa estate, una coppia con due figli spende per i trasporti 252 euro in più su base annua, 115 per servizi di ristoranti e di alloggio. In media per una famiglia la sberla per viaggiare è di 153 euro in più, mentre per alberghi e ristoranti si spendono 66 euro in più rispetto a luglio 2025. L’aumento complessivo del costo della vita è di 1020 euro per una coppia con due figli, 946 euro per una coppia con un figlio, 746 euro per una famiglia media”. 

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