“Chiederemo un contributo alle banche”. Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini non usa troppi giri di parole quando parla di quello che si aspetta per la prossima Manovra. Anzi facendo un paragone con la Spagna (che come si sa non gli va proprio a genio), dice di apprezzarne la scelta fatta sulle banche. Si tratta comunque di un argomento già lanciato l’anno scorso, che tra l’altro attraversò non poche polemiche.
Intervento sulle prime 10 banche italiane
“Io del governo Sanchez non condivido nulla, tranne l’intervento economico che hanno fatto sulle banche spagnole – osserva Salvini – fatti i dovuti parametri, in Spagna hanno una tassazione, un prelievo tra il 5-6-7%. Ho visto le semestrali delle due più grandi banche italiane, che hanno fatto utili per quasi 12 miliardi nel primo semestre. Vuol dire che solo due banche fanno utili per più di 20-24 miliardi nell’anno. Facciamo che interveniamo sulle prime 10 banche italiane, non su centinaia di piccole banche locali”.
Chiediamo contributo triennale
“Noi come Lega chiederemo, e sono convinto che l’intera maggioranza ci accompagnerà, un contributo triennale alle prime dieci banche italiane. Se volessimo partire su un utile di 30 miliardi, se ti accontenti di un 5% all’anno… – rileva Salvini, in un punto stampa a margine del sopralluogo tecnico presso il cantiere Rfi del nodo ferroviario ‘Pigneto’, a Roma – io mi auguro che l’anno prossimo le banche facciano 40-50 miliardi di utili; ma ricordo a chi esprime dei dubbi che una parte di questi utili deriva da garanzie dello Stato e dai costi a carico dei cittadini, in particolare dalla differenza tra interessi attivi e interessi passivi”.
Risorse per avere più militari in strada
“Uno spazio per chiedere un contributo c’è – conclude Salvini – e con i proventi, per esempio, vorremmo raddoppiare i militari in strada e nelle stazioni: con 2 miliardi ci fai parecchio”.

