Ci sono delle novità per i pensionati nel cedolino della pensione di agosto 2026. In particolare al via i conguagli derivanti dal modello 730/2026, con eventuali rimborsi Irpef o trattenute fiscali ma ci sono anche le trattenute del 5% per chi non ha comunicato i redditi richiesti dall’Inps per alcune prestazioni collegate al reddito. Lo comunica l’Inps sul suo Portale.
I conguagli del modello 730/2026
Per quanto riguarda i conguagli del modello 730/2026, l’Inps applica i risultati della dichiarazione dei redditi trasmessi dall’Agenzia delle Entrate entro il 30 giugno. Possibile quindi trovare un rimborso Irpef, se dalla dichiarazione emerge un credito. Ci sarà una trattenuta fiscale se invece risulta un debito d’imposta.
La trattenuta del 5% sulla pensione
Un’altra voce che alcuni pensionati potrebbero trovare nel cedolino è la trattenuta con la dicitura: “Trattenuta per mancata comunicazione reddito art. 35, comma 10-bis, D.L. n. 207/2008”.
La misura riguarda i titolari di prestazioni collegate al reddito (ad esempio integrazione al minimo, maggiorazione sociale o quattordicesima) che non hanno trasmesso la dichiarazione reddituale relativa al 2022 quando richiesta dall’Inps.
La trattenuta è pari al 5% dell’importo lordo della pensione di luglio 2026; sarà applicata anche nel mese di settembre; è prevista dalla normativa che disciplina la sospensione delle prestazioni collegate al reddito in caso di mancata comunicazione dei redditi.
Quando avverrà l’accredito della pensione
L’accredito della pensione avverrà sabato 1° agosto per chi riceve il pagamento tramite Poste Italiane. Lo avrà lunedì 3 agosto 2026 chi riceve la pensione tramite banca. Come previsto dalla normativa, il pagamento in contanti è consentito solo per importi complessivi fino a 1.000 euro netti.

