Novità dall’Agenzia delle Entrate. Al via il servizio online per chiedere la copia della comunicazione delle somme dovute per la Rottamazione-quinquies, già resa disponibile nell’area riservata del sito di Agenzia delle entrate-Riscossione entro lo scorso 30 giugno. Lo rende noto l’agenzia, spiegando che i contribuenti che non hanno la possibilità di accedere all’area riservata, hanno a disposizione uno strumento per ottenere, senza necessità di credenziali di accesso, la copia della lettera con gli importi e i moduli di pagamento della definizione agevolata delle cartelle, in vista della scadenza della prima o unica rata fissata al 31 luglio 2026. Direttamente dall’area pubblica del sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it il servizio consente di inviare la richiesta con pochi e semplici passaggi: è sufficiente indicare il codice fiscale del contribuente che ha chiesto la definizione agevolata, allegare un documento di riconoscimento e inserire l’indirizzo email dove si vuole ricevere la copia della comunicazione delle somme dovute. Il servizio – spiega Agenzia Entrate Riscossione – che può risultare utile, in particolare, per le comunicazioni inviate tramite posta raccomandata o via pec, modalità previste per i contribuenti che hanno presentato la domanda di adesione attraverso l’area pubblica del sito e che, pertanto, potrebbero non essere in possesso delle credenziali personali (per esempio Spid), necessarie per recuperare, in caso di necessità, la copia della comunicazione dall’area riservata.
La comunicazione delle somme dovute fornisce l’esito di accoglimento o eventuale rigetto della domanda di adesione alla Rottamazione-quinquies, un prospetto di sintesi con i carichi inseriti, gli importi da pagare, le scadenze di versamento delle rate e i moduli di pagamento. In base alla Legge di Bilancio 2026, che ha introdotto la nuova definizione agevolata delle cartelle, la comunicazione per coloro che hanno presentato la domanda tramite il servizio in area riservata è stata resa disponibile esclusivamente in quella stessa area a cui si accede tramite Spid, Cie, Cns e, per professionisti e imprese, anche con le credenziali dell’Agenzia delle Entrate. Invece, per i contribuenti che hanno presentato la domanda di adesione attraverso l’area pubblica del sito, la comunicazione, oltre a essere presente nell’area riservata, è stata inviata anche con lettera raccomandata oppure tramite Pec, a seconda del domicilio indicato dal richiedente in fase di presentazione della domanda.
Le comunicazioni delle somme dovute che Agenzia delle entrate-Riscossione ha messo a disposizione dei contribuenti riguardano la definizione agevolata introdotta dalla Legge n.199/2025 (Legge di Bilancio 2026) e alla quale si poteva aderire presentando domanda entro lo scorso 30 aprile 2026. Tale misura presenta un ambito applicativo riferito esclusivamente a determinati carichi affidati in riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 (imposte dichiarate ma non versate, omesso versamento dei contributi Inps diversi da quelli richiesti a seguito di accertamento, sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada affidate dalle Prefetture). La definizione agevolata consente di pagare il solo importo del debito residuo dovuto a titolo di capitale e quello dovuto a titolo di rimborso spese per le eventuali procedure esecutive e per i diritti di notifica. Non saranno invece da corrispondere gli interessi e le sanzioni inclusi negli stessi carichi, gli interessi di mora, le cosiddette “sanzioni civili”, accessorie ai crediti di natura previdenziale, e l’aggio. Per quanto riguarda le sanzioni amministrative irrogate per violazioni al codice della strada dalle competenti amministrazioni dello Stato (Prefetture) non sono, invece, da corrispondere le somme dovute a titolo di interessi (comunque denominati, comprese le cosiddette “maggiorazioni”), nonché quelle dovute a titolo di aggio.
Nessun picco in notifiche cartelle, numeri ordinari
“In riferimento ad alcuni articoli di stampa che segnalano un presunto aumento delle notifiche di cartelle di pagamento e di atti di pignoramento, Agenzia delle entrate-Riscossione precisa che non si è registrato alcun picco. Al contrario, per entrambe le attività, si tratta di numeri assolutamente ordinari, in linea con l’anno precedente”. Lo scrive in una nota l’Agenzia delle entrate-Riscossione, aggiungendo che “inoltre, nel prossimo mese di agosto è prevista una sospensione della notifica delle cartelle di pagamento proprio per evitare disagi ai contribuenti durante le ferie estive”.
Agenzia Entrate aggiorna linee guida su rischio fiscale per adesioni ad adempimento collaborativo
L’Agenzia delle Entrate ha reso noto di aver approvato, tramite un provvedimento del direttore Vincenzo Carbone, ulteriori specifiche istruzioni che integrano le Linee guida in materia di gestione del rischio fiscale per le imprese che aderiscono al regime di adempimento collaborativo. Lo comunica l’Agenzia delle Entrate in una nota. Il documento, che si inserisce nel percorso avviato con le istruzioni diffuse nel 2025 e successivamente a gennaio 2026, è il frutto del lavoro svolto nell’ambito del tavolo tecnico composto da rappresentanti dell’Agenzia delle Entrate e dell’Organismo Italiano di Contabilità (OIC).
I documenti approvati con il provvedimento, si sottolinea, forniscono indicazioni operative su due casistiche specifiche: il trattamento contabile delle cripto-valute e il trattamento contabile del diritto d’uso esclusivo di un’infrastruttura. Nell’ambito della collaborazione tra l’OIC e l’Agenzia delle Entrate, la prima è responsabile unicamente per la parte contabile delle schede, mentre l’Agenzia ne cura gli aspetti fiscali.
Le linee guida sono indirizzate alle imprese che intendono aderire all’adempimento collaborativo e che, di conseguenza, necessitano di una certificazione del sistema di controllo del rischio fiscale. Il regime, istituito nel 2015 e rafforzato con il Dlgs 221/2023, che ha previsto soglie di ingresso progressivamente più basse, si rivolge ai contribuenti dotati di un efficace sistema integrato di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale e consente di avvalersi del dialogo preventivo con l’Agenzia delle Entrate per la gestione di tutte le questioni fiscali ritenute più delicate o incerte.
Nuovo cassetto fiscale, accesso più semplice e veloce
Accesso ai documenti fiscali più semplice e veloce grazie a un nuovo servizio che consente lo scambio diretto di informazioni e documenti tra i sistemi informatici degli utenti e quelli dell’Agenzia delle entrate. Lo spiega l’Agenzia in una nota chiarendo che con un provvedimento firmato dal direttore, Vincenzo Carbone, vengono definite le modalità per acquisire dati, atti e comunicazioni in modalità massiva e strutturata: la novità, rivolta ai contribuenti e ai professionisti da loro autorizzati, dà attuazione a quanto previsto dal Dlgs. n. 1/2024. I primi dati che saranno messi a disposizione sono quelli delle Certificazioni uniche relative agli anni d’imposta 2024 e 2025.
Con il provvedimento viene dato avvio a una nuova modalità di condivisione dei dati con i contribuenti e con i loro intermediari delegati. Finora, infatti, le informazioni viaggiavano in modalità web, previo accesso all’area riservata, o tramite i canali Entratel e Fisconline mentre d’ora in poi sarà possibile ottenere, anche massivamente, dati, atti e comunicazioni direttamente sul proprio sistema gestionale, utilizzando i servizi secondo la logica API (Application Programming Interface) che consente un dialogo diretto tra sistemi informatici dell’utente e dell’Agenzia. Gli intermediari che implementeranno questi servizi potranno poi acquisire tanto i dati e documenti di cui sono titolari quanto quelli dei loro clienti che li hanno preventivamente delegati all’accesso al loro cassetto fiscale. Le nuove funzionalità saranno disponibili per gli utenti registrati ai servizi telematici Entratel e Fisconline e potranno essere attivate nell’area riservata del sito dell’Agenzia attraverso il “Catalogo dei servizi di interoperabilità”. Il cassetto fiscale, così ampliato, permetterà di acquisire i dati, gli atti e le documentazioni in ambiente sicuro. Il primo servizio, una volta chiusa la fase di test in corso, consentirà lo scarico massivo dei dati delle Certificazioni uniche relative agli anni d’imposta 2024 e 2025. La disponibilità di ulteriori servizi sarà resa nota con un avviso pubblicato sul sito internet dell’Agenzia delle entrate.

