Accise, arriva il quinto taglio: ecco fino a quando vale

Accise, arriva il quinto taglio: ecco fino a quando vale
Foto LaPresse/Cecilia Fabiano

Sconto dimezzato sul diesel

Il taglio delle accise sui carburanti prosegue, come anticipato dal governo e ora reso ufficiale dalla pubblicazione in Gazzetta. Arriva dunque il quinto taglio delle accise, per calmierare i prezzi dei carburanti dopo la crisi energetica scatenata dalla guerra in Iran.

La nuova proroga: ecco fino a quando

La nuova proroga arriva con un decreto del Ministero dell’Economia pubblicato in Gazzetta Ufficiale, che allunga il taglio fino a venerdì 3 luglio. Un po’ oltre, quindi, quanto trapelato nei giorni scorsi, quando si ipotizzava di arrivare a due o tre settimane. Destreggiandosi sull’equilibrio dei numeri, per allungare i tempi però il governo ha ridotto lo sconto. Il taglio dell’accisa sul gasolio passa da 10 a 5 centesimi, pareggiando quello della benzina, già ridotto con il decreto quater, il totale sconto sul litro sarà quindi di circa 6 centesimi (contando anche l’Iva). Per finanziare quella che si dice ‘accise mobile’, la copertura, pari a 149,4 milioni, deriva dell’extragettito di maggio, ossia il maggiore incasso Iva da parte dello Stato dovuto all’aumento del costo internazionale del petrolio.

Prezzi alla pompa in discesa

Il nuovo taglio arriva mentre i prezzi alla pompa cominciano a scendere leggermente. Secondo il monitoraggio del Mimit, i prezzi medi alla pompa in modalità ‘self service’ lungo la rete stradale nazionale proseguono sotto la soglia dei 2 euro al litro, registrando un valore pari a 1,921 euro/l per la benzina (era 1,926 ieri) e 1,980 euro/l per il gasolio (in calo rispetto ai 1,984 euro del giorno prima). Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,020 euro/l per la benzina e 2,072 euro/l per il gasolio.
In base a questa valutazione il Mef ha ridotto quindi l’intervento, ritenuto oneroso e temporaneo dallo stesso esecutivo. E con ogni probabilità questo sarà anche l’ultimo intervento generalizzato. L’auspicio di interventi mirati in favore delle famiglie più vulnerabili e delle imprese più esposte ai rincari, e non un taglio indiscriminato che contrasta con le politiche per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili, è stata espressa sia dall’Ue che da organismi come il Fondo Monetario Internazionale. Nei giorni scorsi era quindi emersa la possibilità di voucher per le famiglie sotto i 15mila euro di reddito. Ipotesi che a questo punto verrà valutata in un successivo intervento.
Intanto, le associazioni di consumatori si dicono deluse dal decreto.

Le reazioni dei consumatori

“Per effetto del minor sconto fiscale un pieno di diesel costerà a partire da domani 3,05 euro in più, considerato anche il peso dell’Iva, maggior costo che raggiunge +9,1 euro al litro se il confronto è col precedente taglio da 20 centesimi scattato il 18 marzo”, fa i calcoli il Condacons. Per l’Unione Nazionale Consumatori è “una pessima idea” dimezzare lo sconto sul diesel: “Evidentemente – afferma – non si rendono conto di quello che ha detto ieri l’Istat, ossia che “il forte aumento delle quotazioni delle materie prime energetiche ha già cominciato a traslarsi sui prezzi al consumo à con possibili conseguenze sull’andamento dei consumi”.

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