Crisi carburanti, Ue: “Situazione molto grave”. Aie: “Le scorte di petrolio si esauriscono in tempi record”

Crisi carburanti, Ue: “Situazione molto grave”. Aie: “Le scorte di petrolio si esauriscono in tempi record”
A container ship sits at anchor as a small motorboat passes in the foreground in the Strait of Hormuz off Bandar Abbas, Iran, Saturday, May 2, 2026. (Amirhosein Khorgooi/ISNA via AP) Associate Press/ LaPresse Only Italy and Spain

L’Europa è alle strette per la crisi di carburanti dovuta al blocco dello Stretto di Hormuz. L’Ue, riunita a Cipro nel Consiglio informale sull’energia, per arrivare a un punto sulla crisi da combustibili fossili, lancia l’allarme e avverte: “La situazione è molto grave”. Tra le direzioni che l’Ue vuole intraprendere, la transizione energetica verso fonti rinnovabili, una riduzione dei consumi e l’aiuto ad alcuni settori industriali e ai cittadini più vulnerabili. Il commissario europeo all’Energia, Dan Jorgensen, però sottolinea: “Queste misure devono essere temporanee”. Nel frattempo, l’Agenzia internazionale per l’energia (Aie) avverte: le scorte globali di petrolio “si stanno esaurendo a ritmo record“.

Commissario Ue all’Energia: “Transizione a rinnovabili obiettivo principale”

Il commissario europeo dell’Energia, Dan Jorgensen, all’arrivo al vertice sulla crisi di carburanti, ha definito la situazione europea “molto grave” e ha aggiunto: “La crisi in Medio Oriente ci ha ovviamente messo sotto pressione in Europa. È importante sottolineare che si tratta di una crisi energetica, ma è più preciso definirla una crisi energetica da combustibili fossili. Ed è anche per questo che dobbiamo rimanere sulla giusta strada. La transizione dai combustibili fossili è il nostro obiettivo principale e dobbiamo raddoppiare gli sforzi per diventare più efficienti dal punto di vista energetico, sostituendo una maggiore quantità di combustibili fossili con le energie rinnovabili“. “Oggi – fa sapere Jorgensen – presenterò agli Stati membri un catalogo di buone pratiche e idee su cosa possono fare per ridurre i consumi e, di conseguenza, la domanda. Inoltre, è chiaro che la cosa migliore che possiamo fare per i nostri cittadini e le nostre industrie è rendere gli incentivi per la transizione dai combustibili fossili alle energie rinnovabili il più attraenti possibile. Capisco che alcuni Stati membri si trovino, nel breve termine, nella necessità di sovvenzionare determinati settori industriali o di aiutare i cittadini più vulnerabili. Questo è legittimo. Ciò che sosteniamo, tuttavia, e su cui siamo molto fermi nelle nostre raccomandazioni, è che queste misure devono essere mirate e temporanee”.

Aie sui carburanti: “Shock di offerta senza precedenti”

L’Agenzia internazionale per l’energia (Aie) ha pubblicato un nuovo rapporto sul mercato petrolifero, in cui afferma: “A più di dieci settimane dall’inizio della guerra in Medioriente le crescenti perdite di approvvigionamento dallo Stretto di Hormuz stanno esaurendo le scorte globali di petrolio a un ritmo record“. “Con il traffico di petroliere bloccato a Hormuz – osserva l’agenzia nel rapporto – le perdite cumulative di offerta da parte dei produttori del Golfo superano già 1 miliardo di barili, con oltre 14 milioni di barili al giorno di petrolio fermati; uno shock di offerta senza precedenti”.

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