Stop alle truffe, il manuale che aiuta gli anziani a difendersi

Stop alle truffe, il manuale che aiuta gli anziani a difendersi

La guida nasce dalla collaborazione dello Spi con Federconsumatori, Auser, e Silp Cgil. Si tratta di “una risposta concreta alla criminalità” ma anche di supporto contro le “profonde fragilità sociali” e il “divario digitale”.

Stop alle truffe. Con questo obiettivo arriva una guida dedicata ai cittadini che, pensata ad hoc per le persone più anziane, aiuta a difendersi dalle trappole che oggi sempre più spesso viaggiano anche sui canali digitali. Si chiama ‘Truffe, trucchi e trappole – manuale di autodifesa’; edito da LiberEtà edizioni, serve a riconoscere e contrastare i raggiri che avvengono di persona, al telefono e on-line.

Nata dalla collaborazione dello Spi, il sindacato dei pensionati della Cgil, con Federconsumatori, Auser, e il prezioso contributo del sindacato di polizia Silp Cgil, la guida – che si può ordinare sulla vetrina del sito ‘libereta.it’ – “nasce come risposta concreta a un fenomeno che non è solo un problema di criminalità ma un indicatore di profonde fragilità sociali, come la solitudine e il divario digitale“.

Uno dei messaggi centrali del manuale è la lotta contro la ‘vittimizzazione secondaria’. “Spesso le vittime provano un senso di colpa e vergogna, specialmente le persone anziane – osservano i segretari generali dello Spi Tania Schacchetti e del Silp Pietro Colapietro – questo le spinge al silenzio favorendo così l’impunità dei criminali. La guida ribadisce con forza che essere truffati non è un fallimento personale e che la colpa risiede esclusivamente in chi commette il reato”.

Per rendere più accessibile la comprensione dei pericoli cui si è esposti, la guida racconta anche 11 storie legate ad altrettanti casi. “Difendersi dalle truffe non è solo un atto individuale ma una forma di giustizia e inclusione sociale – si fa presente nella premessa del manuale – l’obiettivo è promuovere un approccio di comunità, trasformando la prevenzione in una priorità di politica pubblica e di welfare“.

Il manuale è strutturato in quattro capitoli principali e un glossario tecnico (così da spiegare il linguaggio che altrimenti risulterebbe troppo tecnico). Le categorie dei raggiri sono divise in tre aree principali: quelli che avvengono di persona, con i truffatori si fingono spesso finti tecnici (gas, luce), postini o corrieri per entrare in casa e sottrarre denaro o gioielli, a volte facendo leva su presunte emergenze familiari; al telefono, messaggi o chiamate che imitano banche o autorità per creare allarme e spingere la vittima a fornire codici o spostare denaro su conti differenti; on-line, include truffe sentimentali, falsi investimenti pubblicizzati da testimonial creati con l’intelligenza artificiale (deepfake), estorsioni a sfondo sessuale e il furto dell’account WhatsApp.

C’è poi una sezione dedicata ai cosìdetti ‘campanelli d’allarme’, per imparare a riconoscere i segnali ricorrenti, come la fretta, la pressione emotiva, le richieste insolite di denaro o codici Otp (One time password) e l’invito a mantenere il segreto. Ci sono quindi le storie delle truffe quotidiane, con 11 racconti basati su fatti reali (dal finto incidente alla trappola del ‘Vota la ballerina’üsu WhatsApp). Si approfondisce anche la parte della difesa legale, i diritti dei cittadini, inclusa la normativa europea Psd2 (Payment services directive 2, sui servizi di pagamento elettronici) che obbliga le banche al rimborso in caso di operazioni non autorizzate; quando ci si può rivolgere all’arbitro bancario finanziario; le nuove tutele come l’AI Act e il sistema ‘anti-spoofing’, introdotti nel 2025 per bloccare chiamate estere che falsificano numeri italiani.

Il manuale offre indicazioni pratiche su come comportarsi subito dopo un raggiro: bloccare i conti, conservare le prove e sporgere denuncia presso le autorità competenti. Sono riportati i riferimenti diretti di Polizia di Stato, Carabinieri, Federconsumatori, Spi Cgil e Auser per ricevere assistenza legale e supporto psicologico.

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