Pnrr, l’Ue dà il via libera alla nona rata per l’Italia

Pnrr, l’Ue dà il via libera alla nona rata per l’Italia
Il vento sovrappone la bandiera dell’Europa a quella dell’Italia esposte a Palazzo Chigi. (Foto: Mauro Scrobogna/LaPresse)

Il nostro Paese riceverà una tranche da 12,8 miliardi di euro

“Oggi la Commissione europea ha dato il via libera alla nona rata del Pnrr dell’Italia, pari a 12,8 miliardi di euro“. Lo ha annunciato il vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Raffaele Fitto, sui social. “Le riforme e gli investimenti collegati sostengono cambiamenti importanti per cittadini e imprese: una pubblica amministrazione più efficiente, una giustizia più rapida e il rafforzamento del sistema educativo”, ha spiegato Fitto.

“Tra le principali misure figurano il coinvolgimento di almeno 3 milioni di persone nelle politiche attive del lavoro, di cui oltre 600.000 già formate; la riduzione dell’arretrato nella giustizia amministrativa di oltre l’80%, con un significativo miglioramento dell’efficienza del sistema; il supporto educativo a 44.000 minori del mezzogiorno; il rinnovo della flotta dei Vigili del Fuoco con oltre 3.800 mezzi a basse emissioni; e la riqualificazione di 110 parchi e giardini storici. Con questa tranche, i fondi complessivamente erogati all’Italia raggiungono circa 166 miliardi di euro, pari all’85% delle risorse totali previste dal Piano”.

A seguito della valutazione della richiesta di pagamento, la Commissione europea ha constatato che l’Italia ha completato in modo soddisfacente tutte le 16 tappe intermedie e i 34 obiettivi stabiliti nella decisione di esecuzione del Consiglio. Le riforme e gli investimenti legati a questa richiesta di pagamento – scrive l’Esecutivo Ue in una nota – apporteranno cambiamenti positivi per i cittadini e le imprese in Italia, in ambiti quali la pubblica amministrazione, la modernizzazione del sistema fiscale, l’efficienza del sistema giudiziario e la trasparenza degli appalti pubblici. Altri impatti positivi includeranno il rafforzamento dell’istruzione e della ricerca, il miglioramento dell’assistenza sanitaria, la promozione del turismo e dello sviluppo culturale e l’incentivazione dell’innovazione nella transizione energetica, nell’agricoltura e nell’economia circolare. L’Italia ha presentato la sua nona richiesta di pagamento il 30 dicembre 2025. Il Piano italiano di Ripresa e Resilienza comprende un’ampia gamma di investimenti e riforme. Il piano sarà finanziato con 194,4 miliardi di euro, di cui 71,8 miliardi in sovvenzioni e 122,6 miliardi in prestiti. Questa richiesta di pagamento porterà i fondi erogati all’Italia nell’ambito del RRF a circa 166 miliardi di euro, corrispondenti all’85% di tutti i fondi previsti dal piano nazionale, con il 72% di tutti i traguardi e obiettivi già raggiunti. In vista della chiusura del Fondo alla fine del 2026, gli Stati membri dovranno attuare tutti i traguardi e obiettivi rimanenti entro agosto 2026 e presentare le loro ultime richieste di pagamento entro la fine di settembre 2026.

Palazzo Chigi: “Con la nona rata 166 mld ricevuti, raggiunti gli obiettivi programmati”

“La Commissione europea ha comunicato oggi la valutazione positiva al pagamento della nona e penultima rata del Pnrr, pari a 12,8 miliardi di euro. Questo pagamento porterà nelle prossime settimane a 166 miliardi di euro il totale delle risorse complessivamente ricevute dall’Italia, confermando il pieno raggiungimento di tutti gli obiettivi programmati”. È quanto si legge in una nota diffusa da Palazzo Chigi.

“Tra i cinquanta obiettivi conseguiti con l’approvazione del pagamento della nona rata – si legge nel testo – di particolare rilevanza, il supporto educativo a oltre 800.000 studenti a rischio e in dispersione scolastica, interventi socioeducativi a oltre 44.000 minori nel Mezzogiorno, la digitalizzazione di 7.750.000 fascicoli giudiziari, l’implementazione del Fascicolo Sanitario Elettronico per l’85% dei medici di base e l’ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero per 280 strutture sanitarie. Inoltre, tra gli obiettivi raggiunti, il rinnovo della flotta del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco con più di 3.800 nuovi veicoli ecologici, la riduzione delle perdite idriche con la distrettualizzazione di 45.000 km di reti, l’attuazione del programma GOL con il coinvolgimento di 3 milioni di beneficiari e la formazione di almeno 600.000 persone, il potenziamento di 326 Centri per l’impiego, la formazione in competenze digitali di 8.300 volontari tramite le organizzazioni accreditate al Servizio Civile Universale e di 650.000 dirigenti scolastici, docenti e personale amministrativo, il riconoscimento del credito di imposta e l’erogazione dei fondi per la competitività destinati a 4.000 imprese turistiche complessive e la riqualificazione di 100 parchi e giardini storici. A questi si aggiungono diverse riforme, l’adozione del rapporto finale del Piano di audit per la riduzione dei ritardi di pagamento delle pubbliche amministrazioni e investimenti strategici, tra i quali gli accordi attuativi per la tempestiva attivazione del Fondo destinato agli alloggi per studenti universitari, del Fondo Nazionale di Connettività, del Fondo Rotativo Contratti di Filiera e per la Facility Parco Agri-Solare. In campo giudiziario, è stato conseguito l’importante risultato connesso alla riduzione dell’85% dell’arretrato dei Tribunali Amministrativi Regionali e del Consiglio di Stato”.

Meloni: “L’Italia consolida il primato europeo nell’attuazione del Piano”

“Con l’approvazione del pagamento della nona rata, legata al conseguimento di 50 obiettivi, l’Italia consolida il primato europeo nell’attuazione del Pnrr per risorse ricevute e risultati raggiunti: 416 traguardi e obiettivi, tra riforme e investimenti strategici per la crescita, con ricadute concrete su famiglie e imprese. Il modello italiano del Pnrr ha segnato il passaggio da una logica di spesa a una cultura delle riforme e degli investimenti strutturali. È questa la strada che guiderà le politiche di sviluppo dopo il 2026, per un’Italia più forte, coesa e protagonista nelle sfide globali”. Lo ha dichiarato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, dopo che la Commissione europea ha approvato il pagamento della nona rata.

Foti: “Con l’OK alla penultima rata raggiunto il 73% degli obiettivi, ben oltre la media Ue”

“I numeri ufficiali del Pnrr dell’Italia sono eloquenti: 416 obiettivi raggiunti, 166 miliardi di euro assicurati all’Italia, 655.677 progetti finanziati, oltre 541 mila interventi conclusi e circa 100.000 in fase di esecuzione o completamento. Con l’approvazione della penultima rata è stato raggiunto il 73% degli obiettivi previsti dal Piano, un dato che va ben oltre la media europea”. Così il ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le politiche di coesione, Tommaso Foti, dopo che la Commissione europea ha approvato il pagamento della nona rata del Pnrr dell’Italia pari a 12,8 miliardi di euro. “L’Italia del Pnrr, con la nuova Governance, attraverso la collaborazione sinergica di tutte le istituzioni preposte, ha superato le debolezze strutturali che hanno rallentato la Nazione per decenni e ha rimosso gli ostacoli cronici alla crescita, assicurando uno sviluppo più duraturo e rappresentando un esempio da seguire dopo la positiva esperienza del Piano”, ha sottolineato il ministro.

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