L’Italia è ultima in Ue per tasso di occupazione nel 2025. Questo quanto emerge dalle nuove statistiche dell’Eurostat diffonde le statistiche sul mercato del lavoro.
Nel 2025 il 76,1% (197,7 milioni di persone) della popolazione Ue di età compresa tra i 20 e i 64 anni era occupato, la percentuale più alta registrata dall’inizio della serie storica nel 2009. Il tasso di occupazione è aumentato di 0,3 punti percentuali rispetto al 2024 e di 0,8 punti rispetto al 2023.
Tra i Paesi dell’Ue, i tassi di occupazione più elevati sono stati registrati a Malta (83,6%), nei Paesi Bassi (83,4%) e nella Repubblica Ceca (82,9%). I tassi più bassi sono stati registrati in Italia (67,6%), Romania (69%) e Grecia (71%).
Secondo quanto si evince dai dati a pesare è in particolare il gap di genere. Nel 2025 in tutti i Paesi dell’Ue, ad eccezione della Lituania, il tasso di occupazione maschile era superiore a quello femminile. Il tasso di occupazione maschile nell’Ue si attestava all’80,9%. Tra i Paesi dell’Ue, i tassi più elevati sono stati registrati a Malta (89,1%), nella Repubblica Ceca (88,2%) e nei Paesi Bassi (87,2%), mentre i tassi più bassi sono stati osservati in Belgio (76,4%), Croazia (76,8%) e Finlandia (77,0%).
Nell’Ue il tasso di occupazione femminile si attesta al 71,3%, con i valori più elevati registrati in Estonia (81,4%), Lituania (80,3%) e Svezia (79,8%). Le percentuali più basse si registrano in Italia (58%), Romania (59,5%) e Grecia (62,3%).

