Roma, aziende e istituzioni si confrontano sul tema della longevità professionale

Sono stati presentati oggi a Roma, davanti ai vertici di 140 aziende del Consorzio Elis, i primi risultati del progetto Generazione Talenti. Al centro le indagini sui lavoratori over 55, sulle strategie delle aziende per affrontare lo sviluppo demografico del mercato del lavoro. Ad aprire l’incontro la presidente di Poste Italiane, presidente di turno di Elis, Silvia Rovere: “Credo che le sfide della longevità e le sfide in generale dei cambiamenti demografici – spiega Rovere – impongano un ripensamento delle organizzazioni di lavoro. Noi abbiamo bisogno, avendo meno capitale umano delle nuove generazioni a causa dell’inverno demografico, di tenere sempre più legati in maniera produttiva, in maniera motivata le generazioni più anziane. Per fare questo dobbiamo dialogare con le istituzioni perché sappiano fornire anche i corretti incentivi, quindi sicuramente dovrà evolvere il contesto normativo, ma anche cambiare proprio l’approccio ai contratti. Diciamo quelle che sono le condizioni di lavoro determinate dalle normative, che devono essere adattate per poter rispondere in maniera più rapida e più flessibile alle sfide che questa nuova composizione della popolazione italiana, che oggi vede nella classe degli over 55 tanti lavoratori quanti quelli nella classe di sotto dei 35 anni, e quindi devono proprio cambiare i modelli di collaborazione e anche il modo in cui pensiamo gli aspetti come l’età pensionabile, l’equilibrio tra vita personale e vita lavorativa, quindi sono delle sfide che dobbiamo affrontare tutti insieme come aziende e il consorzio ovviamente è un luogo dove la collaborazione tra aziende avviene in maniera estremamente fattiva e produttiva, ma anche con le istituzioni.  “Noi – ha sottolineato il ministro della Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo ospite dell’evento – dobbiamo considerare i nostri lavoratori, quelli nell’età più avanzata, quelli di esperienza, come una vera ricchezza che deve servire per realizzare quel passaggio tra le vecchie generazioni e le nuove generazioni. Quindi c’è un tema di age management che diventerà sempre più rilevante. E io credo che sia una grande opportunità, perché da un lato dà la possibilità a chi si avvicina alla pensione di sentirsi ancora appieno utile e in grado di dare valore aggiunto. Dall’altro per i giovani è una grande opportunità perché io sono uno strenuo sostenitore della necessità di ascoltare i giovani, perché i giovani spesso hanno idee che noi non riusciamo a farci venire in mente, hanno un modo di vedere il mondo diverso da noi, gli occhi meno filtrati. Deve mettere a disposizione, deve essere capace di mettere a disposizione la sua energia, le sue idee, ma al tempo stesso è importante che venga accompagnato da chi ha la possibilità di spiegargli come funziona l’organizzazione e quindi fargli capire che la vita di lavoro non è fatta soltanto di competenze ma anche della capacità di vivere l’organizzazione”.  Ospite d’eccezione la campionessa Olimipica, Arianna Fontana : “Per me il mio contributo è essere qua oggi, riuscire a parlare, trasmettere, spero, la mia esperienza, riuscire a ispirare non solo i più giovani, ma anche tutti i presenti. È un progetto bellissimo, ma è veramente bello vedere come molti si impegnano per la formazione non solo dei giovani, ma anche di, non voglio chiamarli senior, però persone che magari hanno dovuto, si stanno rimettendo in gioco o vogliono provare una nuova strada, quindi questo è molto bello”.