Aeroporti, EasyJet: “Passeggeri a terra a Linate per colpa dei nuovi controlli Ue”

Aeroporti, EasyJet: “Passeggeri a terra a Linate per colpa dei nuovi controlli Ue”

Il sistema europeo di ingresso e uscita è entrato ufficialmente in vigore lo scorso 10 aprile. Ieri un centinaio di persone non sono state fatte imbarcare per i “ritardi” nei controlli di frontiera.

I rischi relativi al nuovo sistema europeo di ingresso e uscita negli aeroporti – che è entrato ufficialmente in vigore lo scorso 10 aprile (dopo i test operativi che vanno avanti da ottobre 2025) – si sono concretizzati. Il giorno dopo i disagi che hanno coinvolto un centinaio di passeggeri lasciati a terra domenica all’aeroporto di Milano Linate, è arrivata la replica della compagnia aerea EasyJet che punta il dito sul nuovo sistema europeo Ees (Entry/exit system) per i controlli di frontiera.

“A causa dei ritardi nelle procedure del sistema Ees da parte delle autorità di frontiera – rileva EasyJet – nella giornata di ieri alcuni passeggeri in partenza da Milano Linate hanno riscontrato tempi di attesa particolarmente prolungati ai controlli passaporti. EasyJet ha posticipato la partenza del volo ‘EJU5420’ da Milano a Manchester di quasi un’ora per concedere ai passeggeri maggiore tempo per i controlli”.

“Tuttavia – spiega la compagnia aerea– il volo è dovuto poi decollare poiché l’equipaggio stava raggiungendo i limiti operativi previsti dalle normative di sicurezza. Ai passeggeri che non sono riusciti a imbarcarsi è stata offerta la possibilità di riprotezione gratuita su un altro volo. Continuiamo a sollecitare le autorità di frontiera affinché facciano pieno ed efficace utilizzo delle flessibilità consentite, per tutto il tempo necessario durante la fase di implementazione dell’Ees, così da evitare questi inaccettabili ritardi ai controlli di frontiera per i nostri clienti”.

Il Sistema di entrata/uscita (Ees) è un sistema It automatizzato per registrare i viaggiatori provenienti da Paesi non Ue ogni volta che attraversano un confine esterno dell’Ue. Il sistema Ees attivo nei 29 Paesi membri dell’area Schengen sostituisce il sistema del timbro manuale dei passaporti con i controlli biometrici. Il procedimento dei controlli è affidato agli agenti di frontiera, in Italia al personale di polizia e per ora prevede tempi lunghi. La timbratura manuale del passaporto è completamente eliminata. Invece, il sistema registra digitalmente il nome e il tipo di documento di viaggio, dati biometrici (un’immagine facciale ad alta risoluzione) e quattro impronte digitali, la data e il luogo esatti della entrata e dell’uscita, eventuali precedenti rifiuti di ingresso. Questi dati vengono conservati per tre anni, il che dovrebbe significare che il primo viaggio sotto l’Ees sarà il più lungo ma le visite successive dovrebbero teoricamente essere molto più veloci.

Il nuovo sistema è stato introdotto per modernizzare i sistemi di sicurezza delle frontiere e di gestione dell’immigrazione dell’Ue, nonché per ridurre la criminalità e le frodi e individuare i rischi per la sicurezza. Secondo la commissione Europea, dall’introduzione del sistema, oltre 24mila persone si sono viste negare l’ingresso per motivi quali documenti scaduti o falsi, oppure per l’incapacità di giustificare pienamente lo scopo della loro visita.

L’Ees si applica ai cittadini non Ue-Schengen che si recano nei Paesi Schengen o dell’Unione per soggiorni di breve durata fino a 90 giorni in un periodo di 180 giorni. Questo ricomprende i cittadini del Regno Unito, nonché i viaggiatori esenti da visto, indipendentemente dal fatto che viaggino per turismo o per affari. Si applica anche alle persone che possiedono una proprietà nell’Ue ma non hanno un permesso di soggiorno. Ciò include i cittadini degli Stati membri dell’Ue e dello spazio Schengen, nonché le persone in possesso di visti a lungo termine o permessi di soggiorno rilasciati da questi paesi, compresi i cittadini extracomunitari.

Sono esenti i familiari di cittadini dell’Ue in possesso di una carta di soggiorno rilasciata da uno di questi Paesi, insieme ai residenti locali con permessi di traffico frontaliero locale validi. Anche i membri dell’equipaggio di treni e aerei in viaggio internazionale sono esenti, così come il personale delle forze armate e le loro famiglie in missione nell’ambito del programma ‘Partenariato per la pace o della Nato’. Anche Irlanda e Cipro sono esenti dall’uso dell’Ees, quindi continueranno ad effettuare controlli manuali dei passaporti.

La probabilità che si verificassero ritardi significativi negli aeroporti nei primi mesi di piena operatività dell’Ees, era stata messa in conto, nonostante l’Ue avesse promesso di consentire una certa flessibilità per far fronte alle code eccessive, soprattutto nei periodi estivi di maggiore traffico.

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