Tim prova a mollare Inwit (Infrastrutture wireless italiane). Il consiglio di amministrazione del gruppo di telecomunicazioni ha infatti deliberato l’invio a Inwit della disdetta dal Master service agreement (Msa).
L’accordo avrà efficacia – ha spiegato Tim – fino alla scadenza contrattuale ad agosto 2030. Una settimana intensa quella di Tim che soltanto pochi giorni si è trovata coinvolta nell’Opas lanciata da Poste italiane. Ma per Inwit (che offre servizi legati alle torri di telecomunicazioni) – che fornisce così “una completa informazione al mercato” – l’invio della disdetta da parte di Tim si pone in frontale contrapposizione con il testo e la ratio del Msa; e quindi l’accordo resta valido.
Inwit apre male in Borsa lasciando questa mattina quasi il 3%, poi riduce le perdite risalendo fino a -0,59%.
La decisione di Tim
Il cda di Tim ha deliberato l’invio della disdetta del Msa con efficacia alla scadenza contrattuale di agosto 2030, a seguito della clausola sul cambio di controllo esercitata nel 2022. Tim – a seguito della disdetta dall’Msa con Inwit inviata nei giorni scorsi da Fastweb + Vodafone – precisa che, nell’ipotesi in cui venisse accertato che il cambio di controllo intervenuto nel dicembre 2020 abbia determinato l’applicabilità della relativa clausola contrattuale, la comunicazione dovrà intendersi anche quale disdetta con efficacia rispetto al termine originario del 31 marzo 2028. La decisione si inserisce nel percorso di ottimizzazione della struttura dei costi infrastrutturali avviato da Tim.
Disponibilità a valutare revisione condizioni
Adesso Tim avvierà le trattative per concordare con Inwit un piano di migrazione pluriennale che assicuri la continuità operativa dopo la scadenza del contratto nel rispetto dei reciproci obblighi contrattuali sanciti dal Msa. Tim resta comunque “disponibile a valutare con Inwit una revisione complessiva delle condizioni economiche e di servizio dell’accordo nell’interesse di tutti gli stakeholder e nell’ottica di proseguire nello sviluppo degli investimenti infrastrutturali strategici del Paese”.
Per Inwit disdetta priva di fondamento
Per Inwit quindi – che fornisce così “una completa informazione al mercato” – l’invio della disdetta da parte di Tim è “priva di fondamento giuridico“. Il Msa prevede che, in caso di cambio di controllo – racconta Inwit – ciascuna parte abbia il diritto di rinnovare automaticamente il Msa per un periodo di 8 anni, rinnovabili di ulteriori 8 anni (per complessivi 16 anni), senza che la parte alla quale è stato comunicato l’esercizio dell’opzione possa dare disdetta. In data 4 agosto 2022, a seguito del cambio di controllo congiunto intervenuto, Tim ha esercitato l’opzione con conseguente estensione automatica della durata del Msa per un periodo di 8anni più 8 anni, a partire dal 4 agosto 2022 e quindi fino al 4 agosto 2038. Nella stessa data, Inwit “ha tempestivamente comunicato a propria volta a Tim l’esercizio del proprio diritto di opzione, estendendo il Msa di 8+8 (per complessivi 16 anni) anni a partire sempre dalla data del 4 agosto 2022 e quindi sino al 4 agosto 2038”. Per effetto dell’esercizio “incrociato” del diritto di opzione – spiega Inwit – “ciascuna parte ha dunque sterilizzato il diritto di disdetta dell’altra, con la conseguenza che la durata del Msa è stata irrevocabilmente prorogata per entrambi le parti”. Secondo Inwit “la disdetta di Tim appare pertanto inefficace e unicamente strumentale a esercitare una indebita pressione su Inwit, volta alla rinegoziazione dei termini economici del Msa”. Inwit ha anche invitato Tim, a gennaio scorso, “a risolvere in via bonaria e tempestiva, in sede arbitrale, eventuali divergenze interpretative relative alla durata del Msa”. Ma l’invito – riferisce Inwit – è stato “declinato da Tim affermando testualmente che ‘il tema della durata contrattuale non è al momento di alcuna attualità’”.

