Tim, Labriola: “Deciderà il mercato sull’offerta di Poste”

Tim, Labriola: “Deciderà il mercato sull’offerta di Poste”

L’amministratore delegato del gruppo di telecomunicazioni parla di “approccio market friendly”. Poi sul digitale: “Servono spalle larghe”.

Tim e Poste italiane, se sarà matrimonio lo deciderà il mercato. E’ chiaro l’amministratore delegato di Tim Pietro Labriola a proposito della proposta di Opas (Offerta pubblica di acquisto e scambio) lanciata da Poste italiane per acquisire il gruppo di telecomunicazioni.

Approccio market friendly

Sarà il mercato “a esprimersi sulla bontà” dell’Opas – afferma Labriola – “non è la prima né l’ultima offerta che ci sarà sul mercato.
Dobbiamo seguire i giusti processi. Abbiamo lavorato negli ultimi cinque anni con un approccio market friendly. Come manager dobbiamo agire come se fossimo alla guida dell’azienda per sempre. Il nostro compito è lavorare per portare risultati e numeri. Poste italiane è per Tim un partner importante, con o senza Opas. Abbiamo sempre dichiarato che possiamo aumentare il nostro perimetro e il nostro portafoglio di servizi sul fronte digitale. È chiaro che Poste può essere un partner molto importante”. L’ad di Poste Matteo Del Fante aveva parla dell’operazione spiegando come fosse motivata dalle sinergie attese.

Spalle larghe per il digitale

“In Europa stiamo dicendo a tutti che serve un consolidamento del mercato, prima a livello nazionale e poi a livello europeo, perché oggi la digitalizzazione è un business di scala – osserva Labriola – è un business gigantesco: bisogna essere veloci e bisogna avere capitali. Dal punto di vista finanziario servono spalle larghe. Bisogna giocare un ruolo; in che modo, lo definirà il mercato”.

Più coraggio su sovranità digitale

L’Europa deve “cominciare a recuperare una forma di sovranità digitale. Dobbiamo investire. A livello europeo, dobbiamo essere coraggiosi – conclude Labriola – non è una questione di essere contro la Cina o contro gli Stati Uniti, è una questione di reciprocità. Se negli Usa e in Cina giocano con regole specifiche, è importante che facciamo lo stesso in Europa”. Le direttrici strategiche sono “più o meno le stesse ovunque in Europa: nel business consumer, consolidamento e strategia di customer platform; nel segmento enterprise, la sovranità digitale. Abbiamo preparato l’azienda per giocare il ruolo giusto, il consolidamento non è necessariamente una brutta parola”.

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