Poste Italiane lanciano un’opas totalitaria per l’acquisto di Telecom Italia. Lo ha deciso il Cda dalla società, riunitosi domenica. Il corrispettivo totale previsto è di circa 10,8 miliardi. Il perfezionamento dell’operazione è atteso entro la fine del 2026. L’obiettivo è dare vita a un unico Gruppo, integrando due delle più grandi e importanti realtà industriali italiane.
Stato italiano sarà azionista di maggioranza sopra 50%
“Il gruppo risultante dal completamento dell’offerta” di Poste per l’acquisizione totale di Tim “potrà beneficiare di una governance stabile, con la presenza dello Stato Italiano quale azionista di maggioranza con una partecipazione superiore al 50% (anche attraverso la partecipazione detenuta da Cassa Depositi e Prestiti)”. È quanto si legge nel comunicato del lancio dell’opas totalitaria che sottolinea come questo assicurerà “stabilità nel lungo periodo e un chiaro mandato strategico orientato alla creazione di valore per tutti gli stakeholders e per il Paese nel suo complesso”. “Tale assetto proprietario – prosegue il comunicato – garantisce inoltre un forte allineamento degli interessi, volto a sostenere una performance competitiva e rendimenti per gli azionisti sostenibili nel tempo”.
Poste: “Impatto positivo su utile dal 2027”
“Poste Italiane si attende un impatto positivo sul proprio utile per azione a partire dall’esercizio 2027″, si legge ancora nel comunicato. “La solidità finanziaria, l’elevata generazione di cassa e le ampie riserve patrimoniali distribuibili del nuovo gruppo garantiranno un impatto neutrale sul dividendo per azione di POSTE Italiane a valere sull’utile 2026”, continua il comunicato in cui si precisa che “a valle del perfezionamento dell’offerta, l’offerente manterrà una solida struttura finanziaria, coerente con un profilo di merito creditizio di livello investment grade, nonché un livello di indebitamento ritenuto sostenibile e adeguato alle caratteristiche industriali e ai flussi di cassa del nuovo Gruppo”.
Tim riunisce lunedì cda per valutazione
“Tim prende atto dell’offerta Pubblica di Acquisto e Scambio totalitaria lanciata questa sera da Poste Italiane sul Gruppo e precisa che domani si riunirà il Consiglio di Amministrazione per avviare il processo di valutazione dell’offerta”. Lo afferma un portavoce della società.
Roscigno: “Opa di poste frutto professionalità lavoratori, aprire a partecipazione”
“L’Opa totalitaria annunciata stasera su Telecom Italia per 10,8 miliardi di euro è la conferma che Poste Italiane è oggi un’azienda solida, competitiva e proiettata sul futuro. Se l’operazione andrà in porto, come noi come Slp Cisl ci auguriamo, questo risultato sarà il frutto del lavoro e della professionalità di 120.000 donne e uomini che ogni giorno garantiscono i servizi postali e finanziari del Paese. A loro va il merito di questa forza”. Lo dichiara Raffaele Roscigno, Segretario Generale di SLP CISL. “Un’azienda che può permettersi un’acquisizione di questa portata — ha aggiunto Roscigno — non può al tempo stesso chiedere ulteriori sacrifici ai propri dipendenti. È il momento di aprire una stagione nuova, quella della partecipazione dei lavoratori ai risultati dell’impresa. Slp CISL rivendica con forza che l’applicazione della Legge 76/2025 a Poste Italiane non è più rinviabile: i lavoratori che renderanno possibile questa operazione devono esserne protagonisti, non spettatori”.

