Forte rimbalzo delle Borse europee dopo le parole di Donald Trump sullo stop agli attacchi ai siti energetici nei prossimi cinque giorni e la descrizione dei colloqui “molto positivi e produttivi” tra gli Stati Uniti e Teheran. In avvio i listini avevano aperto in ampio ribasso con Francoforte che segnava un -2%. Già poco dopo le 12 Francoforte conquistava il 4,26%, Parigi il 2,7%, Madrid l’1,65%. Amsterdam cresceva dell’1,55%, Londra dello 0,5%, Zurigo dello 0,26%.
Simile l’andamento del petrolio: in netto calo i prezzi dopo le partole del presidente americano.
Wall Street chiude in deciso rialzo e un cauto sollievo ha pervaso i mercati finanziari dopo che il presidente Donald Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti hanno discusso con l’Iran di una possibile fine del conflitto. Il Dow Jones guadagna l’1,38%, l’S&P 500 l’1,23% e il Nasdaq l’1,38%. I prezzi del petrolio hanno registrato un calo, mentre a Wall Street i titoli azionari hanno registrato un’impennata, dopo le pesanti perdite subite nel resto del mondo prima dell’annuncio di Trump. Il greggio Brent è sceso nuovamente sotto i 100 dollari al barile. Ma i movimenti sono stati ancora più marcati nella fase iniziale della seduta, prima che i funzionari iraniani negassero che fossero in corso colloqui con gli Stati Uniti.
Le borse europee chiudono in rialzo dopo una giornata avviata in netto rosso. A segnare la giornata le parole di Trump su colloqui fra Usa e Iran. Francoforte guadagna in chiusura lo 0,96% a 22.595 punti. Parigi chiude in rialzo dello 0,79% a 7.726 punti. Londra invece termina gli scambi in lieve calo dello 0,24%, a 9.894 punti.
Piazza Affari chiude in rialzo dello 0,81%, con il Ftse Mib a 43.189 punti, dopo una giornata in altalena, in scia alle notizie sui colloqui Usa-Iran. Netto ribasso in avvio, -1,7%, per poi vedere Piazza Affari andare in rally sopra il 2% e terminare limando il guadagno in fine seduta. Fra i rialzi svetta Tim, che balza di +4,60%, all’indomani dell’Opas totalitaria di Poste. Bene le banche. Brilla Bpm +3,69%, Bper in netto guadagno a +3,54%. Ferrari +3,4%. Fra i cali, Diasorin cede il 12,77%, Poste -6,85% nel giorno della call agli analisti per illustrare l’Opas sull’ex monopolista delle tlc. Eni cede il 3,6%, Terna -2,62%.
Lo spread fra Btp e Bund dopo essere sceso a 84 punti base chiude la giornata 89 punti base.Il rendimento del decennale italiano è al 3,91%, quello dell’omologo titolo tedesco al 3,01%. Chiusura in calo rispetto alla apertura odierna. Stamane infatti lo spread fra Btp e Bund si attestava a inizio seduta a 97 punti base.
Piazza Affari prosegue in netto rialzo in scia alle notizie dei colloqui Usa-Iran: il Ftse Mib guadagna +2,37%. In vetta ai rialzi Tim che balza del 6,14% all’indomani dell’Opas annunciata da Tim. Banche in verde. Unicredit fra i rialzi brilla con +5,70%. Guadagna Ferrari: + 4,78%. Buzzi avanza di 4,52%. Fra i cali Diasorin che crolla del 13,58%, dopo i conti 2025 e il downgrade del rating da parte di Mediobanca. Giù Poste -5,17% dopo la call agli analisti sull’Opas. Eni cede il 2,93%. Terna cala di -1,12%.
In calo le quotazioni dei futures per aprile del gas all’hub europeo Ttf di Amsterdam, in scia alle parole di Donald Trump sui “colloqui positivi e costruttivi” con Teheran e alla possibilità di un accordo in tempi brevi tra Stati Uniti e Iran. I contratti cedono attualmente il 7%, a 55 euro al megawattora.
Continua a guadagnare la Borsa statunitense in seguito alle voci su un possibile accordo tra Stati Uniti e Iran. A Wall Street, l’indice Dow Jones conquista attualmente l’1,96%, il Nasdaq segna +1,88% e l’S&P 500 segna +1,74%.
In netto calo – in scia alle voci di un possibile accordo nei prossimi giorni tra Stati Uniti e Iran – i futures petroliferi sul Brent per giugno, che cedono attualmente l’8,84% a 97,02 dollari al barile. I futures per maggio sul West Texas Intermediate sono anch’essi in forte calo, cedendo attualmente il 9,29% a 89,16 dollari al barile.
Forte rimbalzo delle Borse europee dopo le parole di Donald Trump sullo stop agli attacchi ai siti energetici nei prossimi cinque giorni e la descrizione dei colloqui “molto positivi e produttivi” tra gli Stati Uniti e Teheran. Francoforte conquista il 4,26%, Parigi il 2,7%, Madrid l’1,65%. Amsterdam conquista l’1,55%, Londra lo 0,5%, Zurigo lo 0,26%

