È una lunga storia di mare quella di Salvatore Lauro, armatore morto all’età di 75 anni nella sua casa nella sua isola d’Ischia. Figlio di Agostino Lauro, fondatore delle Linee Lauro, oggi Alilauro, una delle principali compagnie di navigazione del Mediterraneo, Salvatore Lauro è subentrato al padre alla guida della holding impegnata in attività di trasporto marittimo, cantieristica navale, innovazione tecnologica e accoglienza. Il gruppo è composto complessivamente da 20 società, con una flotta di 47 navi e un’utenza annua di circa 5 milioni di passeggeri.
Gli anni ’90 hanno aperto a Salvatore Lauro le porte della politica. Nel 1996 è stato eletto al Senato nelle file di Forza Italia, nel collegio di Napoli 5. Nella XIII Legislatura ha ricoperto il ruolo di capogruppo di Forza Italia nella Commissione bicamerale per le questioni regionali e di capogruppo di FI della Commissione Lavoro del Senato. È stato poi rieletto senatore nel maggio 2001 con la Casa delle Libertà. Nella XIV legislatura ha fatto parte della Commissione permanente Industria, commercio, turismo e della Commissione parlamentare per le questioni regionali. È stato inoltre membro della Commissione Mitrokhin. Dal 31 dicembre 2004 è poi stato iscritto al Gruppo misto. Ha lasciato il Parlamento nel 2006 per dedicarsi completamente alla carriera imprenditoriale, proseguendo il suo lavoro in Alilauro insieme ai figli Mariaceleste, Mariasole e Agostino, terza generazione di una famiglia che ha legato indissolubilmente il proprio nome al mare.
Salvatore Lauro, morto a Napoli lo storico armatore ed ex senatore

Figlio di Agostino Lauro, aveva 75 anni
