La Bce lascia i tassi invariati

La Bce lascia i tassi invariati

La decisione del Consiglio direttivo. La valutazione conferma che l’inflazione dovrebbe stabilizzarsi sull’obiettivo del 2%. Lagarde: “Monitoriamo attentamente l’andamento del cambio euro-dollaro”.

La Bce lascia i tassi di interesse invariati. La decisione del Consiglio direttivo sostenuta dalla valutazione sulla conferma che l’inflazione dovrebbe stabilizzarsi sull’obiettivo del 2% a medio termine.

Il Consiglio direttivo della Bce sceglie quindi di mantenere invariati i tre tassi di interesse di riferimento. I tassi di interesse sui depositi presso la banca centrale, sulle operazioni di rifinanziamento principali, e sulle operazioni di rifinanziamento marginale rimarranno invariati al 2%, al 2,15%, e al 2,40%.

Monitoriamo cambio euro-dollaro

“Per quanto riguarda il tasso di cambio, ribadisco che non abbiamo un obiettivo di tasso di cambio, in termini di obiettivo di politica monetaria. Ma riconosciamo anche che è importante sia per la crescita che per le prospettive di inflazione – afferma la presidente della Bce, Christine Lagarde – per questo motivo monitoriamo sempre attentamente l’andamento del tasso di cambio e il Consiglio direttivo ne ha discusso oggi. Ora, ciò che abbiamo osservato collettivamente è che il dollaro si è deprezzato sensibilmente rispetto all’euro, ma non negli ultimi giorni. Da marzo 2025 che si osserva il cambiamento significativo. E nelle ultime settimane, in realtà dall’estate, ha oscillato all’interno di un intervallo. E che si consideri il rapporto euro-dollaro, o il tasso di cambio effettivo nominale, la situazione è la stessa. Quindi, come risultato di questa osservazione, abbiamo concluso che l’impatto dell’apprezzamento del tasso di cambio dall’anno scorso è incorporato nel nostro scenario di riferimento. Naturalmente monitoriamo sempre se l’impatto si sta manifestando come previsto e come influisce sulla nostra funzione di reazione. Questa è l’analisi che abbiamo condotto. Quindi è un argomento che abbiamo toccato, che abbiamo esplorato. Vorrei anche osservare che l’attuale intervallo entro cui si sta evolvendo l’euro rispetto al dollaro è molto in linea con la media complessiva di quel tasso di cambio tra l’euro e il dollaro, da quando l’euro esiste”.

Assicurare stabilizzazione inflazione

Il Consiglio direttivo della Bce è “pronto ad adeguare tutti i suoi strumenti nell’ambito del proprio mandato per assicurare che l’inflazione si stabilizzi sull’obiettivo del 2% a medio termine e per preservare l’ordinato funzionamento del meccanismo di trasmissione della politica monetaria“. Inoltre “lo strumento di protezione del meccanismo di trasmissione della politica monetaria può essere utilizzato per contrastare ingiustificate e disordinate dinamiche di mercato; che mettano seriamente a repentaglio la trasmissione della politica monetaria in tutti i Paesi dell’area dell’euro, consentendo così al Consiglio direttivo di assolvere con più efficacia il proprio mandato della stabilità dei prezzi”.

Economia tiene ma ancora incertezze

“L’economia continua a mostrare buona capacità di tenuta in un difficile contesto mondiale – dice la Bce – il basso livello di disoccupazione, la solidità dei bilanci del settore privato, l’esecuzione graduale della spesa pubblica per difesa e infrastrutture, insieme agli effetti favorevoli derivanti dalle passate riduzioni dei tassi di interesse, stanno sostenendo la crescita. Al tempo stesso, le prospettive sono ancora incerte, soprattutto a causa dell’indeterminatezza delle politiche commerciali e delle tensioni geopolitiche in atto a livello mondiale”.

Politica monetaria guidata dai dati

“Il Consiglio direttivo è determinato ad assicurare che l’inflazione si stabilizzi sull’obiettivo del 2% a medio termine – osserva la Bce – per definire l’orientamento di politica monetaria adeguato il Consiglio direttivo seguirà un approccio guidato dai dati in base al quale le decisioni vengono adottate di volta in volta a ogni riunione. In particolare, le decisioni del Consiglio direttivo sui tassi di interesse saranno basate sulla valutazione delle prospettive di inflazione e dei rischi a esse associati, considerati i nuovi dati economici e finanziari, nonché della dinamica dell’inflazione di fondo e dell’intensità della trasmissione della politica monetaria, senza vincolarsi a un particolare percorso dei tassi”.

Niente vincoli sul percorso dei tassi

“L’inflazione dovrebbe stabilizzarsi sull’obiettivo del 2% a medio termine – rileva Lagarde – le decisioni del Consiglio direttivo sui tassi di interesse saranno basate sulla valutazione delle prospettive di inflazione e dei rischi a esse associati”, considerati i nuovi dati economici e finanziari, nonché della dinamica dell’inflazione di fondo e dell’intensità della trasmissione della politica monetaria, “senza vincolarsi a un particolare percorso dei tassi”.

Bene la nomina di Warsh alla Fed

“Conosco Kevin Warsh da molto tempo. Dai tempi dalla grande crisi finanziaria, quando era ancora ministro delle Finanze” francese – dice Lagarde – la sua nomina è benvenuta”.

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