Google resiste al rinnovamento dell’AI. Volano gli utili di Alphabet, la società madre del gigante tecnologico. La società con sede a Mountain View, in California, ha dichiarato un utile netto di 2,82 dollari per azione. I risultati hanno superato le aspettative di Wall Street. La stima media di 16 analisti era di utili pari a 2,57 dollari per azione.
Il colosso ha registrato un fatturato di 113,83 miliardi di dollari nel IV trimestre. Dopo aver sottratto le commissioni pubblicitarie di Alphabet, il fatturato è stato di 97,23 miliardi di dollari, superando anche in questo caso le previsioni di Wall Street (con undici analisti che si aspettavano 94,79 miliardi di dollari).
L’ultima trimestrale di Google ha fornito ulteriori prove del fatto che il suo impero on-line sta resistendo a un rinnovamento dell’intelligenza artificiale che si sta trasformando in un’altra potenziale manna per l’azienda. I dati resi noti ieri hanno segnato il terzo trimestre consecutivo in cui Google ha incrementato le sue vendite pubblicitarie digitali di oltre il 10% rispetto all’anno precedente, registrando al contempo un aumento dei ricavi di oltre il 30% nella sua divisione che alimenta i data center per i servizi di intelligenza artificiale.
Questa crescita nel periodo ottobre-dicembre ha spinto Alphabet, la società madre di Google, ben oltre le previsioni di utili degli analisti del mercato azionario.
Per affrontare le sfide, Alphabet ha investito molto per espandere la sua capacità di intelligenza artificiale. Dopo aver investito 91 miliardi di dollari in spese in conto capitale dedicate principalmente all’intelligenza artificiale, l’azienda di Mountain View ha annunciato ieri che prevede di raddoppiare la spesa portandola a 185 miliardi di dollari quest’anno. Il suo budget per le spese in conto capitale è aumentato vertiginosamente, passando da circa 30 miliardi di dollari all’anno dal 2022, quando OpenAI ha lanciato con grande successo il suo chatbot ChatGPT, spingendo Google a fare tutto il possibile per recuperare terreno.
Il budget previsto di Alphabet per le spese in conto capitale rappresenta quasi la metà del suo fatturato del 2025, pari a 403 miliardi di dollari. Per Ethan Feller, stratega azionario di Zacks investment research, si tratta di un impegno “sconcertante”.

