Milano, 15 mln di gare truccate su fondi UE: Ernst&Young risarcisce Regione Lombardia. Procura europea rinuncia all’interdittiva sul colosso della consulenza

Milano, 15 mln di gare truccate su fondi UE: Ernst&Young risarcisce Regione Lombardia. Procura europea rinuncia all’interdittiva sul colosso della consulenza
ErnstYoung (Photo by: Matthias Balk/picture-alliance/dpa/AP Images)

Pronunciata un’ordinanza di non luogo a provvedere nei confronti di E&Y

La Procura europea anti-frode Eppo ha rinunciato questa mattina in udienza alla richiesta di misura interdittiva del divieto di stipulare contratti con la Regione Lombardia nei confronti di Ernst&Young, il colosso della consulenza e una delle quattro ‘big four’ del settore, nell’inchiesta per turbativa d’asta e frode in appalto su 15 milioni di euro di presunte gare truccate fra 2018 e 2025 per “servizi relativi alla gestione di fondi finanziati dal Fondo Sociale Europeo (FSE) e dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR)”.

I pm Sergio Spadaro e Giordano Baggio hanno rinunciato alla richiesta di misura dopo che la società statunitense ha dimostrato di aver risarcito Regione Lombardia con 3 milioni di euro e con altri 6,8 milioni di euro su un conto corrente vincolato a garanzia del denaro già ricevuto per quei contratti che oltre un anno fa erano diventati oggetto delle perquisizioni del Nucleo di polizia economico finanziaria della guardia di finanza per un “sospetto sistema di frode” legato “all’aggiudicazione e all’esecuzione dei contratti” e in particolare sui “team di lavoro” richiesti della stazione appaltante.

Le accuse ritirate

Secondo le accuse oggi ritirate, infatti, sarebbero stati indicati soggetti facenti parte dei gruppi di lavoro che “non avevano mai prestato i servizi o avevano lavorato solo un numero trascurabile di ore”, ha fatto sapere Eppo in una nota. Per ottenere il pagamento la multinazionale della consulenza con un giro d’affari da 40 miliardi nel mondo avrebbe quindi “presentato relazioni periodiche alla Regione Lombardia contenenti solo informazioni generali, che dichiaravano falsamente che tutti i membri del team elencati avevano svolto pienamente le attività assegnate”.

Lunedì mattina gip di Milano, Alberto Carboni, prendendo atto della revoca della richiesta ha pronunciato un’ordinanza di non luogo a provvedere nei confronti di E&Y che da questo momento non risulta più indagata in base alla legge per la responsabilità amministrativa degli enti. Restano al momento indagati gli otto fra dirigenti e dipendenti della società coinvolti nell’inchiesta sulle gare pubbliche vinte dal leader mondiale dei servizi di consulenza direzionale, revisione contabile, fiscalità, transaction.

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