Borsa, Piazza Affari vale quasi metà Pil nel 2025

Borsa, Piazza Affari vale quasi metà Pil nel 2025

I dati dell’ultimo bollettino della Consob. Cresce la capitalizzazione di Milano, e il suo valore sfonda il muro dei 1.000 miliardi.

La Borsa di Piazza Affari nel 2025 vale quasi metà del Pil italiano. La crescita della capitalizzazione della Borsa di Milano è il dato principale che emerge dall’ultimo bollettino statistico della Consob, l’Autorità italiana per la vigilanza dei mercati italiani.

Ancora in aumento gli scambi azionari (+30%) e quelli sui titoli di Stato italiani (+39%). Prosegue la riduzione del numero di società quotate e ammesse alle negoziazioni. È in lieve recupero il segmento Egm.

La capitalizzazione aumenta del 28%

Nell’ultimo bollettino statistico, sezione Mercati relativo al secondo semestre 2025, il quadro che emerge mostra il rafforzamento dell’attività dei mercati finanziari italiani nel 2025: la capitalizzazione complessiva delle società vigilate dalla Consob ha registrato una crescita significativa (+28,8%), portando il valore di mercato delle azioni scambiate vicino alla metà del Pil italiano (48%), il valore più alto dall’avvio delle rilevazioni della Consob.

Meno società quotate sfondano il muro dei 1.000 miliardi

L’anno scorso Piazza Affari ha sfondato il muro dei 1.000 miliardi. A fine dicembre le società quotate su mercati regolamentati italiani o ammesse alle negoziazioni su sistemi multilaterali di negoziazione, sottoposte alla vigilanza della Consob, sono risalite a 426 – di cui 411 con sede legale in Italia – dalle 423 di giugno. Un numero che resta inferiore rispetto alle 434 unità di fine 2024, confermando una riduzione del perimetro su base annua ma che nel secondo semestre interrompe la tendenza decrescente dei periodi precedenti. Nonostante il numero di società in contrazione rispetto al 2024, il valore totale in Borsa è cresciuto. La capitalizzazione complessiva è salita in modo netto: da circa 836 miliardi di euro a fine 2024, a circa 1.077 miliardi a fine 2025 (+28,8%). L’incremento ha interessato in misura marcata le 411 società italiane, la cui capitalizzazione è aumentata del 40,6%, grazie in particolare al settore finanziario. In coerenza con questo andamento, il rapporto tra capitalizzazione di Borsa e Prodotto interno lordo è cresciuto nel corso dell’anno, passando da circa 38% a fine 2024 a valori prossimi al 48% a fine 2025.

In aumento gli scambi azionari

Anche sul fronte dell’attività di negoziazione c’è stato un rafforzamento diffuso. Nel 2025 il controvalore degli scambi azionari delle società vigilate è cresciuto del 30% circa rispetto al 2024. In aumento significativo quello degli scambi di titoli di Stato italiani (+39% circa), mentre resta sostanzialmente stabile l’attività sulle obbligazioni degli emittenti italiani diversi dallo Stato. In continua crescita gli scambi di Etf e di strumenti finanziari derivati cartolarizzati (Etc ed Etn), con un aumento che supera il 44%. In calo deciso, invece, gli scambi di fondi comuni (-45%). Moderato l’incremento delle negoziazioni di derivati (+12%), in crescita anche quelli di covered warrant e certificate (circa +25%).

Guardando alle piattaforme di negoziazione, prosegue il ridimensionamento del mercato regolamentato Euronext Milan: a fine anno le quotate erano 198, in calo rispetto alle 202 di fine giugno e alle 209 di fine 2024, senza nuove ammissioni. Sul segmento dedicato alle piccole e medie imprese, Euronext Growth Milan, dopo un avvio debole c’è stato invece un recupero nel secondo semestre: da 204 società a fine giugno si sale a 211 a fine dicembre, un livello prossimo a quello del 2024.

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