Fmi lima le stime sull’Italia, a +0,7% il Pil nel 2026

Fmi lima le stime sull’Italia, a +0,7% il Pil nel 2026

Nell’aggiornamento del ‘World economic outlook’ il Fondo monetario internazionale prevede la stabilità del Pil e una discesa dell’inflazione a livello globale.

Fmi lima le stime sull’Italia e porta a +0,7% il Pil nel 2026. Il Fondo monetario internazionale – nell’aggiornamento di gennaio del ‘World economic outlook’ – si attende quindi una crescita del Prodotto interno lordo in Italia dello 0,7% nel 2026 e anche nel 2027. Per quest’anno prevede una riduzione dello 0,1%, mentre rivedendo al rialzo dello 0,1% quella per il 2027. Le precedenti stime erano di ottobre 2025.

Pil globale stabile oltre il 3%

“Si prevede che la crescita globale rimarrà resiliente al 3,3% nel 2026 e al 3,2% nel 2027 – afferma Fmi – tassi simili al risultato stimato del 3,3% nel 2025. Le previsioni segnano una piccola revisione al rialzo per il 2026 e nessuna variazione per il 2027 rispetto alle stime di ottobre 2025. Questa performance stabile in apparenza deriva dal bilanciamento di forze divergenti. I venti contrari derivanti dalle mutevoli politiche commerciali sono compensati dai venti favorevoli derivanti dall’aumento degli investimenti in tecnologia, inclusa l’intelligenza artificiale, più in Nord America e in Asia che in altre regioni, nonché dal sostegno fiscale e monetario, da condizioni finanziarie ampiamente accomodanti e dall’adattabilità del settore privato”.

Inflazione mondiale in discesa al 3,8%

Si prevede che l’inflazione globale scenderà da una stima del 4,1% nel 2025 al 3,8% nel 2026 e ulteriormente al 3,4% nel 2027. Anche le proiezioni sull’inflazione – prosegue il ‘World economic outlook’– sono sostanzialmente invariate rispetto a quelle di ottobre e prevedono un ritorno dell’inflazione al target più gradualmente negli Stati Uniti rispetto ad altre grandi economie.

© Riproduzione Riservata